Crysis Warhead[E3 2008] Crysis Warhead - Provato 

L'espansione per l'FPS tecnicamente più avanzato che la storia videoludica ricordi è uscito finalmente allo scoperto. All'E3 2008 l'abbiamo giocato e quelle che seguono sono le nostre impressioni.

Una demo intensa ma breve

Dopo aver messo le nostre mani su mouse e tastiera e aver atteso i lunghi secondi di caricamento del livello, ci siamo ritrovati a bordo di un APC, un veicolo corazzato a armato con proiettili ad elevata penetrazione, con l'obiettivo di scortare una jeep pochi metri davanti a noi fino al punto di atterraggio di un VTOL costretto a una discesa di emergenza in territorio nemico a causa di un'avaria. In questa prima parte, che rappresenta poi il secondo livello del gioco completo, ci ritroveremo a percorrere un lungo tratto di strada sparando a numerosi veicoli avversari e superando diverse postazioni fortificate e posti di blocco in un letterale tripudio di esplosioni e distruzione. Come di consueto le deflagrazioni hanno un impatto visivo di fattura molto elevata con detriti e onde d'urto realistiche che spostano, distruggendola, parte della vegetazione che circonda le aree interessate. Proprio in merito alle onde d'urto causate dalle esplosioni, siamo rimasti un poco interdetti dalla loro rappresentazione grafica che ci è sembrata leggermente forzata e un po' troppo evidente rispetto a quanto visto nel primo Crysis. Durante questa corsa abbiamo anche assistito ad alcuni bombardamenti aerei e ci siamo scontrati con un elicottero, ma l'APC che guidavamo ha sempre resistito egregiamente e anzi ci ha regalato non poche soddisfazioni grazie alla mitraglietta con cui era equipaggiato.
Raggiunto il punto di atterraggio, siamo scesi e, in compagnia dei soldati originariamente a bordo del VTOL danneggiato, abbiamo partecipato al primo scontro a fuoco classico. L'obiettivo era di bloccare un gruppo variegato e piuttosto bene assortito di koreani pronti a catturare il veicolo, compensando la nostra inferiorità numerica con la posizione tatticamente avvantaggiata del gruppo. In questa situazione abbiamo potuto notare come il sistema di combattimento sia rimasto praticamente invariato con tutti i poteri della nanosuit identici a quelli visti in Crysis. Terminato anche questo scontro siamo saltati a bordo di uno dei veicoli rimasti abbandonati dopo l'assalto nemico per dirigerci verso il punto di evacuazione non prima però, di aver attraversato una base fortificata koreana. In questo frangente, così come in quello precedente abbiamo potuto notare come il gameplay di Warhead rispetto a Crysis sia maggiormente focalizzato sull'azione pura, almeno in questa prima, piccola sezione di gioco. In particolare l'aumento del numero di soldati presenti su schermo (prima e più importante innovazione tecnologica del sequel) e il loro maggiore approccio all'assalto, contribuiscono infatti a rendere molto più complesso per il giocatore evitare le sparatorie o adottare un atteggiamento completamente stealth. L'intelligenza artificiale è stata infatti nettamente migliorata e molto spesso, una volta scoperti da un qualsiasi soldato, vi ritroverete in pochi attimi circondati e sottoposti a un fuoco battente, spesso anche da parte di veicoli nemici giunti in soccorso. In questo caso la nanosuit va gestita con grande attenzione alternando tra velocità e scudo per avere la meglio sul nemico.

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Un lanciagranate è per sempre

L'altra innovazione introdotta in Warhead riguarda l'aggiunta di alcune armi. Nella demo abbiamo potuto raccogliere e provare in particolare un lanciagranate dalla potenza devastante ma anche dai tempi di ricarica proibitivi, in grado di spazzare via interi assembramenti di soldati in un batter d'occhio e far saltare in aria anche i veicoli corazzati se utilizzato con la dovuta astuzia e precisione. Inoltre abbiamo assaggiato anche l'aggiunta del dualwield o akimbo che dir si voglia: la possibilità di imbracciare due armi identiche, una per mano, per raddoppiare la potenza di fuoco a discapito di precisione di mira e tempi di ricarica. Questa possibilità era sfruttabile con la pistola semplice e con la mitraglietta Uzi.
Passando al comparto tecnico, oltre a un potenziamento dell'intelligenza artificiale e ad una leggera pulizia grafica con l'aggiunta di piccole migliorie al motore (come le già citate onde d'urto e un particellare più evoluto che continua a dare il meglio di sè durante le esplosioni), ciò che più colpisce è il lavoro fatto sull'ottimizzazione dell'engine. Purtroppo non ci è stato possibile risalire alle configurazioni dei due PC su cui abbiamo visto girare Crysis Warhead (in fiera e a un evento serale privato) ma in entrambi i casi abbiamo potuto apprezzare con gioia una fluidità molto elevata, visto che a nostro parere il gioco non scendeva mai al di sotto dei 30 FPS con quelli che ci sono parsi essere i settaggi High ad almeno 1680x1050 (purtroppo si tratta di pure valutazioni personali, visto che non è mai stato possibile accedere alla schermata dei settaggi). Unica nota dolente sono i blocchi momentanei del gioco quando si completa un obiettivo e si accede al successivo. Si tratta di swap su disco, causati anche dal salvataggio automatico, di pochi attimi di secondo che pesavano anche sul Crysis originale e che sarebbe stato bello vedere risolti in questa espansione.
Tolta questa piccola sbavatura, Warhead come il suo predecessore, rimane una pura gioia visiva, con la sua isola tropicale enorme, interamente percorribile in lungo e in largo e con una resa grafica dal cielo al mare, passando per vegetazione, nemici, armi, strutture e animazioni, che non è ancora oggi possibile vedere in qualsiasi altro gioco PC o console.

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Crysis Warhead arriverà sul mercato il 19 settembre, salvo slittamenti dell'ultimo minuto e, nonostante non si tratti di un sequel ma di una semplice espansione, sarà standalone, ovvero non richiederà la presenza del primo Crysis per essere installata e giocata e inoltre dovrebbe essere venduta a prezzo budget. I dettagli sulla storia rimangono invece al momento piuttosto scarsi ma, da quello che ci è parso di capire, il gioco narrerà le stesse identiche vicende del titolo originale, viste però dagli occhi di un altro protagonista, un certo Sykes anche lui equipaggiato con una nanosuit in grado di garantire poteri sovrumani. I nemici rimarranno quindi gli spietati koreani e più avanti nel gioco è assai probabile la presenza aliena che faceva da sfondo al primo Crysis.
Stringete quindi i denti perchè siamo in dirittura d'arrivo e probabilmente già a partire dalle prossime settimane gli ultimi dubbi rimasti in sospeso verranno fugati.

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