[E3 2008] Wario Land: The Shake Dimension - Provato  2

Wario ritorna in un platform che sicuramente "scuoterà" le nostre anime...

Mentre sullo showfloor l'attenzione nello spazio Nintendo era calamitata da Wii Sports Resort, Wii Music ed Animal Crossing, all'interno di una demo room privata era possibile farsi una partita a Wario Land: The Shake Dimension, platform bidimensionale a scorrimento dedicato all'avido antagonista di Mario. Vediamo di che si tratta.

Wario Land: The Shake Dimension segna il ritorno del personaggio al genere che l'ha visto nascere, dopo la fortunatissima parentesi di Wario Ware e compagnia bella. Poco pubblicizzato da Nintendo (non se ne è accennato nemmeno durante la conferenza), il gioco è ovviamente un prodotto low-profile, che tuttavia ha dato dimostrazione di qualche indubbia qualità nel corso della nostra sessione. L'impostazione è quella di un classico platform 2D, con l'utente impegnato a correre, saltare, raccogliere bonus e sconfiggere nemici: come è lecito aspettarsi, le funzionalità motion sensor del Wii Remote vengono comunque sfruttate, ma non in maniera particolarmente intrusiva. Il gioco si controlla tramite il solo Remote, da tenere in senso orizzontale e i cui due tasti principali servono rispettivamente a saltare e a compiere uno scatto. Tutto il resto, come suggerisce il sottotitolo, si gestisce scuotendo il controller, un'azione indispensabile per estrarre monete e bonus dai contenitori, stordire i nemici e risolvere qualche evento context-sensitive.

Un singolo movimento verso il basso del Remote consente invece di prodursi in un poderoso pugno sul terreno, utile ad aprire porte, distruggere barriere o far saltare in aria ostacoli vari. Come ultima abilità, Wario può anche lanciare oggetti e nemici all'indirizzo di altri obiettivi, semplicemente tenendo premuto un tasto e muovendo il Remote verso la direzione desiderata. E' evidente come Wario Land: The Shake Dimension sia un platform ben lungi dall'essere complesso, che tuttavia si è rivelato piuttosto divertente, piazzandosi sul confine tra tradizione ed innovazione. Certo non ci si può aspettare un capolavoro, considerando anche come la cosmesi bidimensionale sia sì simpatica e curata, ma davvero lontana dagli odierni standard qualitativi. Lo spezzone di livello che abbiamo affrontato ci ha lasciato comunque piacevolmente soddisfatti, quindi aspettiamo di vedere come il prodotto si evolverà nei prossimi mesi.