ArchivioEditoriale di Dean Takahashi - La crisi finanziaria e i videogiochi 

La crisi finanziaria metterà in pericolo anche i videogiochi? Per adesso sembra di no...

La crisi finanziaria e le vendite dei videogiochi

Mentre l'economia mondiale subisce una battuta d'arresto e un'industria dopo l'altra ne sente l'impatto, anche quella dei videogame verrà inevitabilmente colpita. Ma la domanda è: quanto sarà pesante? Può l'industria [dei videogame] sconfiggere le leggi della gravità economica?

Alcuni credono che i giochi prospereranno durante la recessione perché l'intrattenimento fa sempre bene. Argomentano che la gente ha bisogno di un qualche tipo di svago dalle incessanti cattive notizie dell'economia. I giochi sono una fetta crescente dell'economia, rubando quote di mercato alla televisione e ai film. Sono una forma di fuga che fa pensare la gente ad altro rispetto le loro sobrie realtà. Beneficiano anche dell'effetto "cocooning", per il quale la gente durante la recessione non viaggia molto e trova il divertimento direttamente in casa. Perchè uscire a cena e spendere soldi al cinema per due ore quando si possono ottenere dozzine di ore di intrattenimento dai videogame?

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La crisi finanziaria e le vendite dei videogiochi

Sull'altro lato della medaglia, gli economisti dicono che la domanda sta decadendo più rapidamente che in passato. La perdita di posti di lavoro è più significativa di quella che si ebbe nel 2001 ed è andata oltre il settore edile e manifatturiero fino a quello del turismo, i professionisti come le imprese, e l'ospitalità. Il tasso di disoccupazione passerà dall'attuale 6.5% fino all'8% nei prossimi mesi. Con questo genere di cattive notizie la richiesta di videogame è destinata a indebolirsi.
La domanda è cruciale perché in America il quarto trimestre dell'anno coinvolge il 50% delle vendite e il mese di dicembre il 25% da solo. Ad oggi, l'industria [dei videogame] si è dimostrata resistente nel corso dell'anno quando arrivavano le cattive notizie sull'economia, dal fallimento di Bear-Stearns a inizio anno, all'alto prezzo del petrolio in estate, al collasso economico di settembre. Mentre negli USA la vendita al dettaglio è scesa del 3% in ottobre, la vendita di console è cresciuta del 18% come evidenziato da NPD. La società di ricerca prevede che l'industria [dei videogame] sia sulla strada per raggiungere la cifra record di 22 miliardi di dollari nel 2008. Nel complesso le vendite ammontano a 1.31 miliardi di dollari, il 18% in più dei 1.12 miliardi dell'anno prima. A oggi nel corso dell'anno le vendite sono cresciute del 25%. Le vendite hardware sono state di 494.7 milioni, segnando un 5% in più rispetto ai 470.5 milioni dell'anno prima. Il software ammonta a 698.8 milioni, segnando un 35% in più rispetto ai 414.6 milioni dell'anno passato. Gli accessori sono passati da 120.2 a 130.8 milioni segnando un meno 8%. Sostanzialmente c'erano motivi di crescita in ogni settore.

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La crisi finanziaria e le vendite dei videogiochi

Sarà interessante vedere chi si avvantaggerà di più dal cambio di abitudini nei consumi dei cittadini. Microsoft ha tagliano i prezzi di Xbox 360 nella maggior parte dei paesi in Settembre. Ma Nintendo è corsa via con il suo primo posto nella vendita hardware del mese. Non è un caso che Nintendo abbia il prezzo più basso, a esclusione della Xbox 360 Arcade [ in America Xbox 360 Pro costa 299$ contro i 249$ del Wii].
Non tutte le notizie sono però buone, dice l'analista di NPD Anita Frazier. Le vendite delle console casalinghe sono state solide, con un guadagno del 26% tra hardware, software e accessori. Ma quelle portatili sono in stallo con una decrescita del 14%. Dall'inizio dell'anno a oggi, le vendite riguardanti i portatili segnano ancora un più 7%. Una delle ragioni potrebbe essere che Nintendo ha nuociuto al suo DS annunciando la nuova versione, il DSi, che arriverà il prossimo anno.
Il taglio di prezzo di Microsoft ha fatto il botto ma non è stata un'enorme crescita. Le vendite in ottobre rispetto a settembre sono salite solo del 7%. Ma posto che settembre ha avuto cinque settimane e ottobre quattro, le vendite sono cresciute del 33%. La PlayStation 3 è ancora arranca, ma quantomeno le sue vendite sono cresciute del 57% rispetto un anno fa. Sony potrebbe dover considerare un taglio di prezzo a un certo punto ma al momento si mantiene sul suo prezzo di 399$.

La buona notizia è che novembre e dicembre vedranno l'uscita di alcuni dei giochi più forti. Microsoft ha venduto più di due milioni di copie di Gears of War due entro il primo weekend di vendite a novembre. Sony ha lanciato Resistance 2 e dovrebbe veder continuare la domanda per Little Big Planet in novembre. Nintendo ha grossi titoli per Wii come Animal Crossing City Folk. E i giochi per PC danno probabilmente una spinta all'industria intera grazie all'incredibile lancio di World of Warcraft: Wrath of the Lich King. WoW:WotLK nelle prime 24 ore ha rotto tutti i record con 2.8 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Chiaramente l'industria dei videogame non risente per ora della crisi finanziaria che sta sconvolgendo tutti gli altri campi dell'economia mondiale.

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Dean Takahashi è da 17 anni un giornalista finanziario di alto livello, che ha collaborato con, tra gli altri, il Wall Street Journal e il Los Angeles Times, comparendo anche su emittenti televisive quali CNN e CNBS. Editoriale di Dean Takahashi - La crisi finanziaria e i videogiochi Ultimamente, si è occupato in maniera approfondita anche dell’industria videoludica, in particolare per quanto riguarda Microsoft e il suo progetto Xbox, scrivendo sull’argomento il libro Opening the Xbox, riguardante la prima console della casa di Redmond, e recentemente The Xbox 360 Uncloaked sulla seconda piattaforma da gioco americana. Quest’ultimo libro è stato pubblicato anche in Italia con il titolo Il Fattore X, edito proprio da Multiplayer.it, e fornisce ai lettori una visione approfondita del team di Microsoft che si è occupato della progettazione e dello sviluppo della macchina, descrivendo tutti gli eventi chiave e i retroscena che hanno portato Xbox 360 nei negozi di tutto il mondo, a partire dalle idee di Bach, Allard e tutti gli altri personaggi coinvolti nell’opera.

Dalle pagine di Multiplayer.it, Dean racconta ogni mese i principali avvenimenti del mondo dei videogiochi. Potete trovare tutti i precedenti articoli di Dean Takashi cliccando qui.

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