Empire Earth III - Approfondimento  0

Direttamente da San Francisco, le prime impressioni relative ad uno dei titoli più attesi dagli amanti della strategia. Empire Earth III si svela!

A cavallo della storia

La sessione di gioco tipo di Empire Earth III si svolgerà in tre fasi principali. Giunti alla mappa strategica sarà necessario cercare una colonia in mano nemica da attaccare; questa scelta dovrà tener conto del numero di unità militari a disposizione nelle aree adiacenti e della loro capacità di adattarsi alla diversa struttura morfologica di ogni terreno, che riprodurrà realmente quella presente sulla Terra.
I combattimenti invece, non presenteranno quasi mai il semplice compito di debellare le forze nemiche ma saranno subordinati ad alcune missioni guida, tramite le quali accumulare preziose risorse o scoprire tesori e reliquie che garantiscano bonus o evoluzioni tecnologiche. Raggiunto un certo punteggio sarà poi possibile portare le proprie forze allo stadio storico successivo, passando, ad esempio, dalla modernità al futuro, con tutte le conseguenze del caso. Grande attenzione è stata riservata alla libertà decisionale su quale strategia adottare durante gli scontri, permettendo tanto l'attenta pianificazione di ogni passo, quanto l'attacco a sorpresa con un manipolo di uomini e mezzi.
Conquistata una regione, ci si dovrà occupare della sua conversione, decidendo se delegarla a compiti militari, politici o economici. Fondamentale sarà anche la sua difesa, che tramite un'opzione potrà essere abilitata come automatica o gestita dal giocatore in prima persona. In questa fase andranno anche utilizzate le nuove abilità acquisite dalla propria nazione, che avranno effetti permanenti e dovranno essere “castate” come fossero delle magie.
La campagna, per l'occasione World Dominator, avrà anche un suo corrispettivo online, dove fino a sette giocatori potranno sfidarsi per conquistare tutte le province. Per nulla inedita ma sempre gradita, la modalità schermaglia chiude un quadro dalla buona varietà ma dalla poca innovazione.
Non avendo avuto modo di provarlo direttamente, il giudizio riguardo la gestione dei moltissimi comandi disponibili deve essere necessariamente posposto, mentre è ottimo il layout della schermata di gioco, semplice e privo di inutili orpelli, con le icone da posizionare a piacimento sul monitor.

Un aiuto dall'alto

Sotto il profilo tecnico la feature più reclamizzata dagli sviluppatori è la così detta AI Governors, che consiste in una sorta di consigliere personale, in grado di valutare, partendo dalle azioni dell'utente, le possibili soluzioni per avere la meglio sugli avversari.
Graficamente ci sono da fare alcune distinzioni, per un giudizio complessivo non esaltante ma soddisfacente. Il design di mezzi e unità è molto meno realistico che in passato, con colori saturi ed animazioni morbide, quasi cartoonesche. Le ambientazioni brillano per varietà ma soffrono un level design dalla limitata varietà e i modelli poligonali non paiono avere la complessità messa in mostra da altri RTS concorrenti, World in Conflict su tutti.
Perfetta pare invece la mappa mondiale e i relativi menù, in grado di mostrare con chiarezza tutte le informazioni necessarie per avere un'adeguata visione dello stato della partita.
Anche in questo caso, per poter esprimere un parere definitivo, occorre attendere l'ottobre prossimo, quando Empire Earth III sbarcherà nei negozi di tutto il mondo.

Faccia a faccia con i game designer

A margine della presentazione è stato possibile scambiare un paio di battute con due giovani game designer attivi nel progetto Empire Earth III, E. Karnofsky e B. Willson, che ci raccontano alcuni aspetti di particolare importanza ai fini della comprensione del lavoro svolto:

Multiplayer.it: Quali novità distinguono Empire Earth III dai suoi predecessori?
Karnofsky: La modalità World Dominator permette di avere una campagna differente dalla precedente sequenza di schermaglie unite da un singolo filo conduttore, presentando una struttura open ended che garantisce la massima flessibilità e che si integra perfettamente con la nuova visuale tattica dell'intero globo, pensata in stile Google Maps.
Willson: Una seconda importante innovazione riguarda le razze disponibili che ora sono tre – occidentali, medio orientali e orientali – ciascuna con le proprie abilità specifiche e con un differente modo di interagire con la mappa strategica. Anche il multiplayer è stato studiato per dare varietà e nel contempo non risultare eccessivamente complesso e ricco di opzioni.

Multiplayer.it: Tra le nuove unità a disposizione, quali scegliereste se doveste decidere le vostre preferite?
Karnofsky: Raggiunto il futuro, saranno disponibili una serie di mech, di terra e volanti, che avranno a disposizione una grande potenza di fuoco e potranno radere al suolo gli edifici e spazzare via i nemici, mi piace moltissimo la loro forza e i danni che sono in grado di causare.
Willson: Personalmente adoro l'attacco speciale che apre un buco nero direttamente sul campo di battaglia, risucchiando qualsiasi cosa si trovi sul suo cammino, senza risparmiare nulla. Deve essere usato con attenzione ma garantisce grandi soddisfazioni.

Faccia a faccia con i game designer

Multiplayer.it: Da quali basi siete partiti per lo sviluppo di Empire Earth III, quali obiettivi vi siete prefissi e quali siete riusciti a portare a termine?
Karnofsky: Abbiamo raccolto molti dei feedback lasciati in sospeso dalla community di Empire Earth II, che spesso chiedeva un'esperienza che unisse i molti contenuti già presenti, ad una struttura più semplice ed esile, capace di soddisfare una molteplicità di tipologie diverse di giocatori. È stata anche posta grande attenzione al multiplayer e credo che la modalità World Dominator online, in cui sfidarsi non in una semplice battaglia ma per il controllo di tutto il mondo, possa soddisfare tutti.

Multiplayer.it: È già stata decisa la configurazione minima in grado di far girare il gioco? Quali caratteristiche tecniche avete scelto in un periodo complesso come quello a cavallo tra Windows XP e Vista?
Karnofsky: La configurazione minima non è stata ancora determinata, possiamo però garantire come ci sia la volontà di portarla al minimo indispensabile, così da offrire una bella esperienza al maggior numero di persone.
Willson: Il gioco è stato pensato e sviluppato con un occhio di riguardo per le DirectX 9, che saranno le librerie grafiche supportate ed in grado di raggiungere un risultato eccellente.

Nella splendida cornice di San Francisco, durante l'evento dedicato alla line up 2007 di Vivendi Games, è stata data la possibilità di osservare da vicino il prossimo episodio della serie Empire Earth, per l'occasione sviluppato da Mad Doc Studios, che può già vantare la realizzazione di Dungeon Siege: Legends of Aranna e del recente Star Trek: Legacy per Xbox 360, e foriero di alcune interessanti novità che, senza sconvolgere un gameplay apprezzato dalla critica e premiato dalle vendite, dovrebbero riuscire a suscitare grande interesse e bissare i precedenti successi.
La struttura portante dell'esperienza non è stata modificata: ancora una volta sarà possibile consultare lo stato delle proprie e delle altrui province, tramite la mappa strategica del mondo, mentre durante i combattimenti si verrà automaticamente spostati sul campo di battaglia, dove gestire al meglio le unità e le risorse a disposizione.
L'obiettivo principale di questa ennesima incarnazione è quello di smorzare la difficoltà e l'eccessiva quantità di opzioni che, pur rendendo felici alcuni hardcore gamer, ne aveva inibito la diffusione ad alcune schiere del grande pubblico.