Fable: The Lost Chapters - Hand's On  0

Quanti non hanno avuto modo di giocare il visionario RPG di Peter Molineaux su Xbox lo scorso anno, avranno una seconda chance questo inverno, quando la versione PC raggiungerà gli scaffali.
L'abbiamo provato per voi: se già l'attesa vi sta facendo salire l'appetito, non perdetevi la nostra anteprima!

Eroi si diventa

Per quanti non avessero avuto modo di giocarlo sulla console Microsoft, Fable è un RPG hack & slash dalle forti caratteristiche innovative e fra i suoi tratti caratteristici spicca il fatto di non essere stato costruito esclusivamente attorno all'andare in giro a trucidare mostri, ma di presentare anche una quantità di scelte morali.
Pure, giocatori meno convinti da questa formula non mancarono di dimostrare come effettivamente il gioco ruotasse esclusivamente attorno al trucidare mostri e all'effettuare scelte morali, il che non è del tutto falso.
Pur con tutti i suoi indiscutibili pregi infatti, l'originale Fable appariva sotto molti punti di vista come un gioco incompleto, sicuramente breve nonostante le pretese di estrema longevità, e dove molte delle sue spinte innovative non trovavano giusta espressione in termini di gameplay.
The Lost Chapter promette di portare su PC tutti i contenuti evidentemente tagliati dalla versione Xbox per motivi di tempo, per l'occasione migliorandoli ed arricchendoli: contiamo infatti nove nuove regioni da esplorare, per un totale di sedici quest inedite e un numero proporzionale di mostri.
Gran parte dei contenuti di Fable risiedono tutt'ora al di fuori della catena di missioni "dorate" che costituiscono la trama principale, quindi il consiglio è ancora quello di posticiparle ogni volta possibile e di concentrarsi sulle sidequest, in modo da non precludersi un'esperienza di gioco completa.

Eroi si diventa

Un'altra caratteristica interessante ma non troppo approfondita di Fable erano gli "emoticon", unica e innovativa interfaccia di interazione con gli NPC (a meno di azioni violente e indissolubilmente malvage, è ovvio).
Alle classiche risate, rutti, flirt, insulti e così via, si affianca ora un nuovo set di trovate originali come il gesto di suonare una chitarra.
Stesso trattamento per i tatuaggi, con la lodevole scelta di rendere possibile la creazione e l'importazione delle proprie personali creazioni (anche se in verità non siamo ancora riusciti a capire in che modo venga deciso se il nostro tatuaggio personale assegni punti "bellezza" o "paura").
Chiude la rassegna delle novità un prevedibile arricchimento della dotazione di armi e armature, affatto abbondante in Fable, che oltre a spade e corazze, annovera un'enorme rassegna di cappelli, elmi e copricapi assortiti.
Un argomento che ha suscitato la curiosità di più di un fan del gioco riguarda il tipo di sistema di controllo che sarebbe stato adottato su PC, una scelta evidentemente non banale, considerando che l'originale sfruttava ogni singolo tasto del pad Xbox.
La "traduzione" prescelta consiste in un sistema basato sul classico WASD proprio degli FPS e degli action, dove la maggior parte delle funzioni - movimento, selezione delle armi, selezione dei poteri e degli emote, interazione e passaggio alla modalità di combattimento - vengono gestiti tramite una decina di tasti nella parte sinistra della tastiera. All'uso del mouse viene delegata la gestione della telecamera, il tasto di attacco, di parata e di corsa.
Il risultato è un sistema di controllo piuttosto articolato e certamente non del tutto intuitivo, ma l'esteso tutorial fa un ottimo lavoro nell'istruire il giocatore sui controlli fondamentali e di fatto le uniche piccole difficoltà si incontrano durante gli scontri più concitati con grandi quantità di nemici (non si tratta di un gioco difficile dopotutto).

Eroi si diventa

Passando a un confronto di carattere prettamente tecnico, Fable beneficia dal passaggio su PC in più di un modo, ma quello forse più importante non è il più ovvio. Stiamo parlando dei caricamenti.
Vagamente insopportabili su Xbox tanto per l'eccessiva frequenza che per la non trascurabile lunghezza, il passo avanti compiuto nella versione PC rende l'intera avventura decisamente più godibile e appetibile in meri termini di rigiocabilità.
Naturalmente l'arrivo sui monitor ha portato anche texture ad alta risoluzione e antialiasing a tutto schermo, che permettono di apprezzare una quantità di dettagli grafici che semplicemente scomparivano sullo schermo TV della versione console.
Se prima Fable era semplicemente un gioco piuttosto bello da vedere, il suo stile peculiare guadagna punti su punti una volta posto all'attenzione di una scheda video di ultima generazione.
Sfortunatamente il prezzo da pagare è quello di un programma esoso di risorse che difficilmente da il meglio di sé su sistemi con più di un annetto sulle spalle: dopo averlo provato su una macchina con 1 GB di RAM DDR e una Radeon 9800 Pro, Fable si è rivelato perfettamente giocabile, ma al costo di rinunciare al caratteristico bloom e ridurre sensibilmente il dettaglio delle texture.
Restano ancora diversi mesi prima della release ufficiale, durante i quali non sappiamo quali ulteriori interventi potranno essere intrapresi per migliorare ulteriormente quella che si prospetta essere una delle migliori conversioni console-PC di sempre. Forse è tempo di un upgrade tecnologico?

E' un periodo di forte carestia di RPG per PC, dove l'unica prospettiva futura di un titolo con caratteristiche hardcore è rappresentata dal solo The Elder Scrolls: Oblivion, mentre a riportare sotto i riflettori la categoria più esplicitamente action penseranno nei prossimi mesi Dungeon Siege 2 e lo stesso Fable: The Lost Chapters.
Già best seller su Xbox della scorsa stagione videoludica, nonché uno dei titoli più hyped dell'attuale generazione, la prima esperienza Lionhead in campo console si presenta sulla piattaforma Windows forte di una quantità di nuovi contenuti e un'interfaccia radicalmente rinnovata.