Command & Conquer: GeneralsFirst Look - Command&Conquer: Generals 

Abbiamo messo le mani su C&C Generals, il nome dietro al titolo non è più quello dei Westwood Studios ma l'attesa è comunque alle stelle. Ecco le nostre impressioni di gioco dopo le prime ore di test...

First Look - Command&Conquer: Generals First Look - Command&Conquer: Generals

Che Spettacolo!

Solamente al primo avvio la delusione generata da un introduzione, che non si può non definire patetica (sia per realizzazione, sia per contenuti…), scompare davanti alla magnificenza dell’engine grafico. L’avvento del 3d nella serie Command & Conquer avviene nel più sontuoso dei modi, tanto da spingere gli sviluppatori a usare lo stesso motore pure nelle sequenze di intermezzo, eliminando siffatto i noti filmati tipici della serie con lo scopo (presunto) di mantenere più alto il livello di immersione.
Per darvi una vaga idea della bellezza dell’engine sappiate che, mentre voi smanettate sui controlli del menù per ambientarvi, in trasparenza parte una sequenza di battaglia che vede delle truppe Americane assediate da orde di nemici all’interno di una sorta di bazar mediorientale: ho passato dieci minuti a contemplare gli effetti di luce, le scie di fumo colorato, le luci e tutti i vari dettagli di questo engine elefantiaco.
Che bello guardare carriarmatini piccoliiini piccoliiini, con tante texturine piccoliiine piccoliiine, che sparano a soldatini piccoliiini… vabbeh avete l’idea, è bello.
La bellezza ha un costo? Decisamente sì, il sistema usato per la prova è un Athlon 1800@2100 con 512mb Ram DDR, una Ati Radeon 9700 e una bella SoundBlaster Audigy Player di contorno. I risultati ottenuti giocando alla risoluzione di 1024*768, con tutti i dettagli settati al massimo sono buoni, ma non certo ottimi. I frame al secondo non sono essenziali in questo tipo di giochi, ma in alcuni momenti di azione concitata ho pensato che le mie truppe stessero andando più indietro che avanti… insomma: se volete la grafica vi tocca pagarla.

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Che confusione!

Vediamo un po’: ci sono tre fazioni da scegliere anziché le solite due e chi sono? Uhm, gli Yankees, i Cinesi e i terroristi Islamici? Tombola, se il capo dell’ultima fazione si chiamasse Massad Heinuss o roba del genere, questo gioco vincerebbe il primo premio per il cattivo gusto, ma questa è solo un’opinione.
Ok parto per le prime missioni: ammetto di non essere un genio del genere, più che altro mi mandano in pressione e dopo cinque minuti di gioco cerco di accendermi una manciata di gomme da masticare, mentre deglutisco grumi di sigarette ciancicate… nel frattempo sbavo, urlo, sbatto la tastiera e minaccio tagli di bilancio al mio ministro della difesa, che peraltro mi informa che, essendomi dimenticato di raccogliere risorse (ecco a cosa servivano quei veicolini piccoliiini picco… ehm) siamo al verde. Essere al verde in guerra non è cosa buona, non è cosa giusta. Trenta secondi dopo osservo i carri nemici radere al suolo le mie strutture abbandonate.
Insomma, inutile che vi stia a parlare del sistema di controllo, è C&C né più né meno, tale e quale, sputato e spiccicato, ma allora perché stampano ancora i manuali dei giochi? Beh, bisognerà pure tirarla giù 'sta foresta amazzonica in qualche modo o no?

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Che sonno...

Beh, ho iniziato a giocare alle 2 di notte (bambini fate finta di non leggere tutto ciò, perché se mi prendeste a modello comportamentale il genere umano si sarebbe estinto ieri) e mi sono trovato incollato alla poltrona fino alle 8 di mattina… evviva, sono il ritratto della salute, grazie EA, grazie di cuore: mi sento male…
Sembra bellino questo Generals, sembra molto C&C solo caricato a mille. Non sono sicuro che i fan della serie ne saranno estremamente soddisfatti, in effetti non sembra essere veramente nulla di nuovo, ma chi non hai mai provato un titolo della serie potrebbe volersi avvicinare proprio con questo, che sfoggia una realizzazione a prova di Geforce FX e Radeon 9700 varie.
Inoltre tutto questo splendore si prolunga attraverso ventiquattro missioni singleplayer ambientate in svariati scenari, tutti ottimamente realizzati con cura notevole per i particolari. Insomma, EA Pacific ha dimostrato di saperci fare e di aver raccolto degnamente l’eredità del vecchio e rispettassimo brand e se questa è la prova d’esordio del team (che comunque è in parte composto da vecchi draghi di casa Westwood) direi che la potrebbero passare a pieni voti. Alla nostra recensione completa l'ardua sentenza...

Un gradito ritorno

Sono passati sette anni... era il 1996 quando i carri armati della Global Defence Iniziative (GDI) rullavano le campagne a caccia dei terroristi della Brotherhood of Nod. Sette lunghi anni in cui i ragazzi di casa Westwood ci hanno fatto combattere guerre sempre più sanguinose, sempre più vaste e sempre più piene di pixel pronti a spaccarsi la faccia.
I padri del “Real Time Strategy” ci hanno sommerso di episodi sempre nuovi, rendendo le nostre tasche sempre più desolatamente vuote e questa volta il copione è destinato a ripetersi.
Ho avuto modo di mettere le mie avide manine su una bella copia in italiano dell’ultima fatica di Electronic Arts (Westwood purtroppo non firma questo titolo e, probabilmente, non ne firmerà più) e dopo un po’ di smanettamenti ed imprecazioni sono quasi intero e, non appena riuscirò a levarmi questa maledetta impronta di cingoli dalla mia faccia, vi racconterò più o meno com’è andata.

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