Follow the RabbitFTR #49 - L'addio di Ken 

Un momento commovente.

Ken Kutaragi ha chiuso il suo rapporto con Sony e noi vignettisti del videoludo viviamo momenti di puro terrore. E' difficile pensare a una satira dei videogiochi che non possa contare sulle dichiarazioni di Ken, sulle sue visioni o anche semplicemente sulle interviste rilasciate dopo aver ingurgitato ettolitri di sakè. Qui su FTR lo abbiamo affettuosamente rappresentato come un mito ancora più grande e antico come quello di Ken Shiro e, in qualche modo, lo sentiamo un po' come personaggio "nostro" al pari dei vari Cloud e Supermario, anche se naturalmente fa un po' impressione pensare che lui era una persona reale.
E' inutile sprecare altro inchiostro sull'impresa di Ken. Ai tempi di PlayStation si buttò su un mercato in crisi di idee e di identità, le cui dinamiche erano basate sulla rivalità Nintendo-Sega ormai priva del vigore dell'epoca d'oro e il suo effetto fu devastante. Trovò i consumatori indifesi come una vergine nuda incatenata a un letto e non si fece scrupoli di prender loro tutto il possibile (sì, sì, tanto lo so che siete rimasti sull'immagine della vergine nuda e che da questo punto in poi non mi ascoltate più). Oggi, a sentirlo parlare, sembra ancora avere la visionarietà di un tempo, ma è raro che si riesca a tenere troppo a lungo la corrente dello spirito del tempo quindi è assolutamente affascinante pensare alla possibilità che possa riuscire ancora, da qualche altra parte, facendo qualche altra cosa.
Bene, la tana vi aspetta, lì potremo ricordare quanto era bravo e bello Ken e, soprattutto, che "sono sempre i migliori che se ne vanno" davanti a una tazza di grappa. Le altre avventure del nostro eroe, invece, cicceranno fuori frugando tra le vecchie strippe.

L'addio di Ken

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