[GC 2006] Warhammer Online - Age of Reckoning  0

Mythic e GW contano fra i loro ranghi i fan più accaniti ed esigenti dei loro stessi titoli e i risultati si vedono, perchè è impossibile guardare Warhammer Online e non pensare che quel gioco abbia un'anima.
Instancabili, abbiamo inseguito Yvette Nash e Paul Barnett fino a Lipsia per mantenerci aggiornati sullo sviluppo del primo, promettentissimo, World of Warcraft-killer.

E tu che classe fai?

Per ora non si hano notizie delle Carriere a disposizione del Caos, dell’Impero e degli Elfi e anche i dettagli relativi ai Pelleverde e agli arrabbiatissimi ometti bassi con la barba sono lungi dall’essere completi, mancanti di alcune classi già confermate, come il Nano Sventratore (Slayer). Il gioco all’uscita comprenderà 40 livelli – o meglio 4 Tier di 10 ranghi ciascuno – che offriranno numerosi bivi al giocatore per una reale customizzazione del personaggio. Sono previsti almeno tre rami di abilità, uno Primario (in cui andranno dal 70 all’80% dei nostri punti-incremento) uno Secondario e uno di Specializzazione. Paul preferiva la tortura al rivelarci altre informazioni in merito, quindi non ce la siamo sentita di insistere. Ad ogni modo eccovi alcuni degli archetipi su cui si basano le Carriere per il momento conosciute (ciascuna basata sulla Magia o sulle Armi).

Nani
Ironbreaker: Arms/Tanker
Hammerer: Arms/Melee DPS
Engineer: Arms/ Ranged DPS
Rune Priest:: Magic/Healer

Pelleverde
Black Orc: Arms/Tanker Shaman Magic: Magic/Healer Squig Herder: Arms/Melee DPS Ironclaw: Arms/Ranged DPS

War is Everywhere!

Una delle più grosse fortune di World of Warcraft fu l’avere una base d’utenti già solida, frutto di una decina d’anni di titoli di successo e sicuramente incrementata dal passaparola dopo la distruttiva release del gioco.
Ma che dire del franchise di Warhammer Fantasy, che annovera circa un milione di giocatori attivi in tutto il mondo e svariati milioni di ex hobbysti, che si sono dati il cambio negli ultimi 25 anni e tutt’ora si mangiano le mani perché non hanno abbastanza tempo libero per tornare al tavolo delle miniature?
Del resto è dura per chiunque restare a lungo in prima linea nel mondo hardcore dei tabletop games – difficile immaginare un hobby più esoso in termini di tempo dei giochi di miniature Games Workshop, a parte forse il nuoto sincronizzato a livello olimpionico. Per fortuna che presto (Ottobre 2007) ci sarà il videogioco a riempire questo enrome vuoto nelle nostre vite.
Il mondo è un posto migliore da quando il progetto del MMORPG basato su WH è stato affidato a Mythic, ma questo non vi salva dalle notti insonni pasate a chiedersi “potrò fare il Nano Sventratore e dare la paga al mio amico d’infanzia che me le suonava quotidianamente sul tavolo da gioco?”.
Per fortuna ci siamo noi a rispondere alle vostre domande.

War is Everywhere!

Senza addentrarci in nuove elucubrazioni sul quest system, già ampiamente trattato nel nostro articolo dell’E3 e di cui rimandiamo alla lettura, ai più pigri basti sapere che Age of Reckoning offrirà contenuti sia in solitario che in gruppo, ma che solo una piccola parte del gioco sarà di tipo PvE.
Quest e dungeon in istanza in stile World of Warcraft non mancheranno e saranno anzi oggetto di molte delle “Christmas Quest” nascoste in giro per il mondo, ma non è su questo che è basato il design del gioco, quanto piuttost sul Player Versus Player (o meglio sul Realm Versus Realm). Su un’esperienza competitiva quindi, che Mythic intende rendere realmente divertente, almeno nella misura in cui era in Dark Age of Camelot, e che ricompensi il giocatore proporzionalmente all’impegno e all’abilità che riuscirà a mettere in gioco.
Certo, se vorremo conquistarci il titolo di “Sventragiganti” e bullarcene con gli amici, dovremo mettere in conto di trucidare almeno qualche centinaio dei suddetti spilungoni, ma Paul Barnett spergiura che il grinding becero e senza cervello sarà mantenuto entro i limiti di un commitment ragionevole, e francamente non riusciamo a immaginare come una persona così simpatica possa non dire la verità!

Il semplice fatto di poter costruire la propria reputazione su più fronti diversi è già un passo avanti rispetto a World of Warcraft, dove, a parte il Rank in PvP, l’unico nostro biglietto da visita è la bontà del gear raccolto dopo mesi a rifare da capo le stesse raid instance.
Warhammer terrà conto di ogni singola nostra azione nel cosidetto Book of Knowledge, una sorta di database di ogni nostra creatura uccisa, quest completata ed NPC incontrato, tenendo traccia della storia che ci viene raccontata e traducendo ogni cosa in vantaggi quantificabili che ricompensano il giocatore. In che modo?Attraverso titoli che compaiono insieme al suo nome, reputazione, esperienza, nuovi oggetti, abilità esclusive fra cui scegliere per personalizzare la propria Carriera, nuove capacità di Crafting con cui ppotenziare e abbellire la nostra armatura e così via.
A proposito di Crafting, l’argomento merita una parentesi: troppo spesso questa componente dei MMOG viene sottovalutata e mal bilanciata, in modo che una volta raggiunti i contenuti finali del gioco, gli oggetti faticosamente fabbricati si rivelano, dopotutto, inutili. L’unico esempio in positivo che ci viene in mente è Eve Online, ma si tratta di un gioco completamente fondato sull’idea che i giocatori debbano provvedere di persona ai loro bisogni.
Uno degli obiettivi dichiarati di design di Age of Reckhoning è che nulla di quello che abbiamo imparato a fare sviluppando il nostro personaggio, che si trattidi abilità in combattimento o trade skill, diventi obsoleto e superfluo nel tempo.
Così come non ci saranno abilità “da PvE” inutili in PvP (persino le skill di taunting dei Tank avranno il loro posto), anche il Crafting è stato pensato soprattutto in un’ottica Realm versus Realm, dove a seconda dell’impegno profuso dal giocatore, questi potrà guadagnare la possibilità di migliorare le proprie armi ed armature potenzialmente all’infinito, piuttosto che semplicemente crearne di inutili.

In merito all’RvR, vi avevamo già accennato la presenza delle varie modalità in cui possono avvenire glis contri fra fazioni oppooste, ovvero Skirmish (normali schermaglie nelle zone di territorio contestate), Battlefield (specifiche zone nel mondo persistente dove il PvP ha un obiettivo specifico, come la conquista di un fortino), Scenarios (campi di battaglia istanziati in stile Battlegrounds di Warcraft… la cosa interessante è che i round saranno dai 15 ai 30 minuti e se le due fazioni non saranno alla pari numericamente, si compenserà automaticamente con degli NPC) e Campaign, imponenti battaglie che hano effetto sull’intero Reame.
In merito a queste ultime ci è stato spiegato che l’assalto alla capitale avversaria - che si rende possibile assumendo il controllo – secondo le regole dei Battlefield - di almeno 4 posizioni avanzate più una ulteriore postazione arretrata – sarà un evento particolarmente articolato, con ben due scenari istanziati relativi alla presa delle mura e della città interna e infine con una grande schermaglia con teatro la città vera e propria, che potrà essere letteralmente data alle fiamme. I premi per gli invasori andranno da bonus di esperienza a bonus globali assunti da tutti quelli sul server, a incontri con NPC come banchieri e fabbri con loot ragguardevoli, a vere e proprie “quest nella quest” come la missione di rapire il Re!
Gli sconfitti, viceversa, potranno imbarcarsi automaticammente in una Public Quest che apparirà a tutti i giocatori del Reame con l’obiettivo di rientrare e ricoonquistare a capitale. In caso neanche questodovesse funzionare e la situazione di “saccheggio” dovesse protrarsi per alcune ore, è previsto l’arrivo dei rinforzi NPC, in numero tale da ricacciare indietro gli invasori e poter ricominciare ad armi pari.
Per i primi mesi del 2007 si attende l’inizio di un beta testing riservato aperto alla stampa. Per allora contiamo di fornirvi altri dettagli.

A quest for knowledge

La nostra voglia di Warhammer non conosce tregua e come un’orda di Pelleverde in piena WAAAGH! distruttiva, abbiamo invaso il “fortino” di Mythic alla GC 2006 per farci spiegare qualche nuovo dettaglio del gioco.
A fare gli onori di casa la solita gentilissima Yvette Nash e il vulcanico, irrefrenabile, squisitamente british Paul Barnett, principale protagonista del siparietto video che vi abbiamo proposto qualche giorno fa e che difficilmente potrete dimenticare.