[GC 2007] Army of Two - Anteprima  0

Aggiornamento per Army of Two dalla GC di Lipsia!

Aggiornamento GC 2007
Alla GC 2007 di Lipsia abbiamo approfondito la conoscenza di Army of Two, promettente shooter cooperativo di EA per PS3 e Xbox 360. I due soldati, quando non stanno combattendo, possono interagire dandosi testate o incoraggiandosi con gesti camerateschi, sempre per aumentare l'immedesimazione nell'idea di un team di compagni irriducibili. Il bello è che, quando si gioca da soli, se il giocatore non si dimostrerà all'altezza, sarà il mercenario mosso dalla CPU a prendere le redini della missione e a cominciare ad impartire gli ordini. L'idea principale del gioco è quella dell'"Aggrometer", un misuratore di Aggro (che i giocatori di MMORPG sicuramente conosceranno), ovvero della quantità di attenzione che riceve uno dei giocatori da parte dei nemici, che si concentrano quindi su di lui. Al centro dello schermo, appunto, c'è un indicatore che mette in risalto quale dei due giocatori sia il principale bersaglio dei nemici. Molte delle situazioni di gioco ruotano attorno a questa feature, dato che il giocatore che non accumula aggro diventa letteralmente invisibile e può spostarsi per il livello facendo quel che crede, disinnescando trappole senza problemi o attaccando alle spalle il nemico (laddove l'altro personaggio diviene di un rosso intermittente), almeno fino a quando non ricominci ad attaccare e a sparare. Ogni arma è personalizzabile e può essere modificata cambiandone l'efficacia e aumentandone le caratteristiche, che vanno dalla quantità di proiettili per ogni caricatore, al danno inferto per colpo, fino alla loro capacità di creare Aggro. Un silenziatore, sicuramente, diminuira la possibilità di essere scoperti mentre si spara, ma diminuirà di molto la possibilità di far accorgere di noi i nemici, cosa che invece è necessaria poter fare per superare certe situazioni. Di certo, aggiungere una bella cromatura dorata ci renderà veri e propri bersagli mobili per tutti i cecchini in attesa solo di farci saltare in aria.
Abbiamo anche approfondito alcune delle meccaniche co op. Quando uno dei due giocatori viene ferito, l'altro può trascinarlo al sicuro per somministrargli le cure. Il soccorritore, però, si vedrà coprire dal fuoco del compagno a terra che potrà continuare a sparare mentre viene trascinato al sicuro. Quando si arriva in prossimità di un muro si entra in modalità "Step Jump", in cui un soldato solleva l'altro per aiutarlo a passare oltre. Mentre questo si trova sollevato, intanto, potrà liberare il campo sparando dall'altro lato. C'è poi la modalità "Co op Snipe" che sarà utile quando sarà necessario colpire due bersagli contemporaneamente. Lo schermo si divide in tre parti, in quella superiore si vede una porzione della visuale normale dell'ambiente e nella parte inferiore, anche online, entrambi i giocatori potranno vedere, oltre al proprio, il mirino del compagno, così da coordinarsi e sparare contemporaneamente. Un'altra peculiarità è quella di poter staccare le portiere delle automobili per farsene scudo. Entrambi i soldati potranno ripararsi dietro, con quello che resta indietro che aprirà il cammino sparando e facendosi guidare, con la possibilità per chi trasporta la portiera di colpire gli avversari con colpi di sportello in corpo a corpo.
Confermate modalità online comprese il versus, sia per PS3 che per Xbox 360, così come la data d'uscita fissata per il 16 Novembre anche qui in Europa.

Primo incontro con Army of Two.
Da sempre l’industria dei videogiochi ha cercato di evitare la pubblicazione di giochi legati direttamente ai conflitti contemporanei preferendo, nel caso di giochi ispirati a fatti reali, vicende come quelle vietnamita o la Seconda Guerra Mondiale. Per evitare di connettere il proprio nome a eventi bellici particolari, poi, venivano create nuove nazioni o minacce che, sebbene ambientate in modo esemplare, non risultavano sempre credibili.
Army of Two rompe questa consuetudine per trasportare il giocatore in una dimensione molto particolare dove la realtà che abbiamo sotto gli occhi si fonde con il gioco. In questo videogame non ci saranno eserciti appartenenti a uno stato o agenzie di intelligence create ad hoc, bensì ci sarà un’agenzia di reclutamento di addetti alla sicurezza privata in teatri bellici che invierà i propri uomini (considerati dal mondo intero alla stregua di mercenari) a svolgere il lavoro sporco. La paga del soldato
È proprio nel mondo delle P.M.C. (Private Military Corporation) che il gioco è ambientato. Queste agenzie private, tutte americane, sanno sfruttare molto bene la legislazione statunitense che le legittima a compiere vere e proprie azioni militari con armi e munizioni professionali in territori ostili senza tuttavia legarsi all’esercito regolare. La maggior parte di questi operatori, poi, si trova in quella determinata zona del pianeta attirato solo da una cosa: i soldi. Le compagnie private, infatti, pagano molto bene.
Contrariamente a quanto abbiamo visto fino ad oggi, Army of Two non è il classico shoot’em up frenetico in cui i “colleghi” hanno un ruolo marginale. In questo gioco il proprio “socio” è importante quanto il giocatore principale. Tutta la filosofia di questo innovativo sparatutto, infatti, ruota intorno alla collaborazione e alla fiducia che ciascun operatore in guerra ripone nel proprio compagno.
In Army of Two la cooperazione tra il giocatore e il “socio” è fondamentale, così come è fondamentale la comunicazione tra i due soldati. Senza di questa, infatti, non sarà possibile portare a termine le missioni. Inizialmente i giocatori si troveranno ad accettare le varie missioni solo per ottenere soldi ma col proseguire potrebbero crescere nuovi stimoli per continuare a combattere come il rispetto per il compagno e il cameratismo.

Due uomini, un obbiettivo

La build che abbiamo avuto modo di provare, purtroppo per un tempo molto limitato, era ancora incompleta ma mostrava in modo eccellente il gameplay in modalità “Two Men Mode” e quasi tutti gli effetti che saranno presenti nel gioco. Contrariamente alla modalità single player che prevede un componente della squadra gestito dall’intelligenza artificiale, questa modalità fa si che la squadra sia composta da due giocatori connessi in modalità Lan o attraverso il servizio Live.
Durante il gioco in questa modalità i giocatori dovranno comunicare tra loro a voce, cercandosi e combattendo come un uomo solo. Come nella realtà il team dovrà completare la missione aiutandosi in qualsiasi situazione da quelle più semplice a quelle più complicate. Durante la presentazione, infatti, ci è stato mostrato un livello in cui i due soldati si lanciano con un unico paracadute e riescono a neutralizzare numerosi nemici già durante la discesa grazie alla collaborazione del pilota che manteneva il più stabile possibile la discesa mentre l’altro giocatore si occupava degli avversari. In Army of Two sarà poi possibile guidare anche molti dei veicoli impiegati neli teatri di guerra tra cui fuoristrada modificati e blindati. Per gli utenti PS3 sarà possibile impiegare il controller in modalità SixAxis per guidare.

Uomo a terra

Nel caso in cui uno dei due venga ferito il compagno avrà il compito di curarlo. La cura è un minigame molto interessante che vede il giocatore ferito impegnato nel mantenere costante la sua situazione clinica premendo a tempo sui pulsanti che gli vengono proposti mentre il compagno cerca di farlo riprendere più o meno allo stesso modo inserendo dei tamponi molto particolari per fermare le emorragie.
Molto interessanti sono anche le modalità particolari in cui è possibile far entrare il proprio personaggio al verificarsi di determinate condizioni come l’aver riportato particolari ferite o non essere stato colpito nonostante l’intenso fuoco subito. Tra queste spicca la Overkill, una particolare situazione dove uno dei due giocatori attira su di sé tutto il fuoco nemico ma infligge il doppio dei danni che avrebbe fatto normalmente. Questo permette all’altro giocatore di aggirare gli ostacoli e prendere di sorpresa i nemici.
Un’altra interessantissima modalità denominata Back to Back prevede che i due giocatori si difendano l’un l’altro mettendosi schiena contro schiena e sparando praticamente a qualsiasi cosa gli capiti a tiro. In tutto il gioco però sono frequenti i momenti in cui i due operatori dovranno collaborare chiamando un tiro di precisione in contemporanea o altre azioni particolari.

Fedele in ogni piccolo dettaglio

Le animazioni presenti in Army of Two sono estremamente dettagliate e fluide in qualsiasi situazione. L’uso estensivo del motion capture è stato fondamentale per ottenere questo risultato e la collaborazione con operatori reali ha fatto il resto restituendo un alter ego digitale perfetto in qualsiasi movimento. Altrettanto curati gli scenari di gioco che possono vantare texture in alta risoluzione e riproducono accuratamente, grazie a un massiccio ricorso a rilievi satellitari, le strade delle varie località riprodotte nel gioco.
Un discorso a parte lo meritano le armi. Nel gioco sono presenti 35 modelli di armi riproducenti le esatte fattezze dei più conosciuti e utilizzati fucili d’assalto, delle pistole più famose e di tutta una serie di armi speciali. Tutte queste armi possono essere customizzate dal giocatore utilizzando parti realmente esistenti e accessori reali. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione di varie case produttrici che hanno messo a disposizione i modelli reali.
Nella demo da noi provata era poi presente una interrogativa modalità Versus nella quale pensiamo possano celarsi varie tipologie di gioco multiplayer come il deathmatch, il team battle o una modalità cooperativa a più squadre. Purtroppo i nostri tentativi di scoprire qualcosa di più sono stati bloccati immediatamente dai no comment degli sviluppatori. Non rimane che aspettare quindi il 16 novembre per mettere le mani su un gioco che dalle premesse porterà una ventata di aria fresca in uno dei più prolifici settori dell’industria dei videogiochi.

Army of Two è in sviluppo per PS3 e Xbox 360.
La versione testata è quella per Xbox 360.