[GC 2007] Tom Clancy's Endwar  1

Prima volta a Lispia per Endwar, rivoluzione strategica di Tom Clancy e Ubisoft

Alla GC di Lipsia è arrivato il momento di mostrarsi in game anche per Tom Clancy’s Endwar, divagazione RTS della fortunata collaborazione tra lo scrittore e Ubisoft. Già annunciato agli Ubidays questa primavera, in Germania abbiamo potuto vedere il codice, basato su una versione modificata dell’Unreal Engine 3, che girava su Xbox 360, ma che a detta degli sviluppatori dovrebbe essere identico alla versione PlayStation 3 in uscita contemporanea il prossimo anno. E proprio dalla grafica il team è partito per sottolineare le differenze di Endwar dagli altri RTS, non tanto per il dettaglio o per le qualità tecniche, che tuttavia sono tutt’altro che da sottovalutare per la bontà delle animazioni e per i tanti piccoli dettagli che danno forma a soldati e fondali, quanto per la visuale. Questa, invece del classico tre quarti dall’alto, è impostata a mo’ di un third person shooter subito alle spalle della truppa o del gruppo di soldati che si vogliono comandare, dando risalto ad effetti come sabbia volumetrica e alla profondità di campo visivo. C’è ovviamente anche la mappa dall’alto, che serve per fare il punto della situazione e per inviare truppe direttamente ad un punto di destinazione senza dover girovagare per vaste aree della mappa, ma la gran parte dei movimenti di gioco avverranno con la visuale da dietro anche grazie al rapido sistema con il quale vengono gestiti i cambiamenti di inquadratura.

I comandi, comunque, sono il settore su cui maggiormente si è incentrata l’attenzione di Ubisoft durante lo sviluppo. Per riuscire a sopperire all’ormai nota mancanza di un sistema di controllo composto da mouse e tastiera, gli sviluppatori hanno pensato ad un vasto utilizzo dei comandi vocali, da impartire grazie al set di cuffie di Xbox Live o tramite un set Bluetooth su PS3. Il sistema è implementato in maniera decisamente intelligente, con i menu a tendina che vanno usati per impartire i comandi via pad, che si aprono gradualmente a seconda della macro istruzione pronunciata. Pronunciando, ad esempio, la parola “Unit” si apre il menu a tendina con il numero di unità disponibili. A quel punto si dovrà dare il numero. Poi si aprirà il menu con la serie di comandi per ogni unità e, a seconda del comando, l’oggetto del comando impartito. In pochi secondi, così, e senza doversi imparare a memoria decine di opzioni, verrà fuori un “Unit 3 Attack Hostile 2” ed in automatico l’unità numero 3 andrà ad attaccare il gruppo di nemici numero 2. Lo stesso accade per i cambiamenti di inquadratura con un rapido “Unit 2 Camera” che sposta immediatamente la visuale sulla truppa desiderata.
Alla domanda sul come avrebbero fatto su PS3 a sopperire la mancanza di un sistema di cuffie nella confezione della console, ci è stato risposto che Ubisoft sta pensando alla produzione di un set dedicato. Inoltre, il team confida nel successo di SOCOM, che porterà in casa di molti utenti il relativo sistema di comunicazione, mettendo al sicuro le possibilità di vendita di Endwar. Due, sostanzialmente sono le perplessità suscitate da tutto questo meccanismo, una volta incamerata la perfetta funzionalità del tutto: la localizzazione in italiano, che ci sarà, ma della quale andrà valutata la bontà e la precisione di funzionamento; e il fatto che non ci si stanchi di impartire continui ordini vocali mentre si gioca, anche se ci si può sempre rifugiare nel canonico sistema via pad.

Per il resto, altre note positive sono il sistema di evoluzione delle truppe, che prendono punti esperienza anche nelle battaglie perse. L’unica accortezza è non far morire i soldati, ma prelevarli in tempo dal campo di battaglia con un elicottero. Al nuovo tentativo, le truppe salvate, anche se sconfitte avranno statistiche migliori. Interessante anche la scelta di lasciar perdere tutte le fasi di “costruzione” di palazzi e accampamenti per la produzione di truppe. Il focus degli sviluppatori è tutto sulla strategia e i combattimenti continui e le nuove truppe vengono portate al fronte con mezzi di trasporto, con tempistiche il più possibile realistiche. È ovviamente presente la possibilità del gioco online fino a 12 giocatori. Il problema sarà verificare come facciano a comunicare i membri di una stessa squadra, mentre dovranno anche impartire i comandi vocali.
Levati questo paio di dubbi, però, Endwar è davvero un titolo da tenere d’occhio ed una strada da percorrere per superare gli ostacoli della mancanza di mouse e tastiera.

Tom Clancy's Endwar è in sviluppo per PlayStation 3 e Xbox 360.
La versione mostrata è quella Xbox 360.