[GC 2008 - E3 2008] Empire: Total War - Anteprima  18

Empire: Total War si mostra finalmente nel corso di una dimostrazione incentrata soprattutto sull'incredibile motore che muoverà il mondo di gioco.

Anteprima E3 2008

Creative Assembly torna a far parlare di sé nel corso di questo E3 2008, mostrando per la prima volta il nuovo capitolo della saga Total War, questa volta ambientato lungo tutto l'arco del diciottesimo secolo e nei primi anni di quello successivo. Pochissimi dettagli riguardanti modalità e opzioni sono attualmente disponibili: ovviamente non mancheranno le campagne per il singolo e una ricca scelta di partite per più giocatori, mentre per la prima volta sarà inserito l'albero delle abilità che coinvolgerà anche il miglioramento degli edifici e circa cinquanta fazioni verranno introdotte all'interno del mondo di gioco – inglese, americana, ottomana, spagnola, francese e prussiana sono quelle confermate – con la possibilità di eventuali cambiamenti dell'assetto politico e quindi delle forze in campo con il susseguirsi degli eventi. La presentazione a cui è stato possibile assistere si è quindi interamente incentrata su altri aspetti di pari interesse, su tutti il motore di gioco e gli incredibili risultati che lo stesso può raggiungere.

A bocca aperta

Già l'idea di posizionare 10'000 – diecimila – unità su un campo di battagli virtuale non è da tutti i giorni, farlo con un livello di dettaglio come quello evidenziato da Empire Total War è semplicemente fuori di testa. La voglia da parte degli sviluppatori di mostrare i livelli raggiunti dal WarScope Engine sono andati di pari passo con l'intenzione di svelare le nuove battaglie navali, richieste a lungo dall'utenza e ora una realtà: si è assistito allo scontro tra le forze americane e quelle inglesi, ciascuna di esse dotate di gigantesche imbarcazioni popolate da decine di unità. Spingendo la telecamera fino a dietro le spalle di ciascun soldato si possono notare le animazioni di chi si muove tra le vele, di chi carica i cannoni e dei generali che si muovono ansiosamente lungo il ponte di legno, mentre una volta colpita la nave non mancano i gruppetti di marinai intenti a lanciarsi in mare per poi cercare di stare disperatamente a galla o quelli che armati di tutto punto si apprestano a combattere all'ultimo sangue dopo che gli avversari hanno agganciato la loro imbarcazione, collegandola con le apposite passerelle. Una cura per il particolare che lascia senza parole e che viene perfettamente supportata dagli splendidi effetti riservati all'acqua e al fuoco così come dalla fisica che gestisce le traiettorie delle cannonate e i danni che le stesse provocano negli scafi, dalle semplici falle fino agli incendi che, se non spenti da chi a bordo cercando di recuperare l'acqua con dei secchi, potrebbero raggiungere l'area di raccolta delle armi provocando un'esplosione.

A bocca aperta

Terminata la breve demo a sfondo marinaresco sono state passate alcune interessanti foto riguardanti le ambientazioni non ancora mostrate, con praticamente tutti e cinque i continenti coinvolte in una serie infinita di battaglie, che sulla terraferma coinvolgeranno tanto le campagne quanto le città. Ogni singolo edificio sarà conquistabile o potrà essere distrutto a piacimento, nel primo caso con le scene degli scontri tra nemici dentro le mura e nel secondo esaltando le bellissime esplosioni e gli effetti particellari. L'ultimo esempio fatto e riguardante una specifica tecnica con pesanti ripercussioni sul gameplay è la presenza di una serie immensa di differenti condizioni atmosferiche: facendo una battaglia alla luce del sole si avranno i soldati intenti a sparare senza problemi fronteggiandosi a distanza, mentre qualora piovesse le armi diventeranno più scivolose fino a cadere in terra e la mira si farà meno precisa, modificando le dinamiche dello scontro. Entro la fine di agosto sono stati promessi nuovi incontri e la visioni di una più ampia porzione di gioco, le premesse per un capolavoro ci sono veramente tutte.

Aggiornamento Game Conference 2008

Game Conference 2008 che vai, aggiornamento di Empire: Total War che trovi: questa volta lo strategico ideato dai sempre abili Creative Assembly si è messo in luce per alcuni nuovi spezzoni di gioco tratti direttamente dal campo di battaglia terrestre, lasciando ancora in ombra l'attesissima nuova mappa strategica e senza che nessuna modalità o opzione venisse anche solo intravista.
Lo scontro avveniva nei campi appena adiacenti e poi all'interno di una piccola cittadina rurale, dove un esercito doveva difendere l'insediamento e l'altro cercare di conquistarlo, mettendo in scena una delle più classiche tra le azioni militari. L'inizio delle ostilità è stato preceduto dal posizionamento delle truppe sul terreno di gioco, in base alle caratteristiche specifiche e cercando di immaginarsi quali sviluppi sarebbero avvenuti da lì ai minuti successivi. Iniziata la carica, invece, i membri del team presenti hanno sottolineato più di ogni altra cosa quanto realistica appaia l'interazione tra i soldati – a piedi e a cavallo, combattendo tra loro o interagendo con l'ambiente – e quale attenzione sia stata posta nella riproduzione di tattiche sofisticate per il tempo ma realmente utilizzate, come una sorta di campo pieno di buche colme di polvere da sparo da far detonare al passaggio degli sventurati. Il livello raggiunto dal motore proprietario che muove il titolo era già stata sufficientemente incensato nei paragrafi successivi, lasciando a questo aggiornamento il solo compito di precisare quanto il versante tecnico influenzi il gameplay e non solo l'estetica: ogni singolo proiettile viene gestito dalla fisica in tempo reale e non tramite delle statistiche o l'assegnazione di bonus e malus a seconda della posizione assunta. Un gioiello tecnologico che ancora non è dato sapere di quale macchina necessiterà per essere goduto in modo decente, ma che per certo meriterà di essere affiancato da una buona connessione a internet, essendo previste diverse nuove modalità e, si vocifera, una cooperativa con tanto di storia. Non si prendano impegni per il prossimo sei febbraio, potrebbe essere un giorno da ricordare.