[GC 2008 - E3 2008] MotorStorm: Pacific Rift - Provato  6

E' tempo di ricominciare a sporcarsi le mani e le ruote con questo MotorStorm: Pacific Rift.

Com'è noto, Pacific Rift è ambientato all'interno di un'unica grande isola sulla cui superficie si snodano tutti i tracciati che andranno a comporre il prodotto finale. La demo presente all'E3 si apriva con una quick race per un giocatore, che purtroppo confinava la scelta del veicolo ad una sola motocicletta. Uno scenario comunque sufficiente per valutare la caratteristiche del titolo, che sembra non differenziarsi particolarmente dal precedente. Pacific Rift è dunque caratterizzato da una fisica delle vetture marcatamente “floaty” e da un'impostazione di gioco arcade, che poggia su un sistema di controllo semplice: acceleratore, freno e turbo ne rappresentano l'ossatura, completata da funzioni tutto sommato accessorie quali gli attacchi laterali e i taunts. Non essendo dissimile dal prequel, Pacific Rift pare riconfermarsi come un racing game immediato e godibile, e la nuova ambientazione sembra aver giovato non poco all'esperienza ludica globale.

Non soltanto infatti i tracciati potranno contare su una più marcata varietà, ma anche -almeno a giudicare da quanto mostrato dalla demo- su una complessità strutturale decisamente superiore: al di là di elementi distruttibili all'interno del circuito, la nostra sessione di gioco con Pacific Rift ha evidenziato un numero impressionante di biforcazioni, scorciatoie e via discorrendo, al punto tale che in alcuni frangenti si finisce perfino per rimanere disorientati. Quel che invece non convince dell'opera Evolution (e che ci auguriamo venga messo a posto in tempo per la dedline) è il comparto visivo, che per certi versi pare addirittura inferiore a quello dell'originale Motorstorm uscito al lancio di PlayStation 3. Particolarmente poco gradevoli risultano diverse texture del terreno, mentre l'utilizzo non ottimale di colori e filtri sembra dare al titolo un look eccessivamente “impastato”; e c'è sicuramente ancora da lavorare sul fronte dello split screen, che presta il fianco ad un sensibilissimo downgrade della cosmesi. Il tempo per rimediare non manca però di certo agli sviluppatori, che hanno comunque motivo di consolarsi pensando alla notevole complessità poligonale del prodotto ed alla ricchezza di dettagli degli scenari che circondano i tracciati.

Aggiornamento dalla GC 2008

Fedele compagno di tutte le ultime fiere internazionali, il gioco di corse sviluppato da Evolution Studios era presente anche a Lipsia in una versione dichiarata completa al 80%. In tale occasione abbiamo potuto provare due nuove piste, Cascade Fall e Wildfire, che ci hanno permesso di tastare con mano e sul campo due delle nuove ambientazioni che caratterizzano questo seguito, che ricordiamo essere ambientato su un'isola del Pacifico. La prima, come lascia presagire il titolo, mette a disposizione un tracciato piuttosto fangoso che attraversa alcune cascate ed acquitrini e nel quale abbiamo riscontrato un numero elevato di strade alternative e scorciatoie, che vanno sicuramente memorizzate per avere la meglio in pista, soprattutto in chiave online. Wildfire invece ci ha permesso per la prima volta di saggiare la parte di vulcanica ed è stata sicuramente la più interessante dal punto di vista grafico e spettacolare, con colate di lava ai lati della strada, fumarole che fuoriuscivano dal terreno e diversi salti. Il modello di guida, per quanto riguarda la fisica, ci è parso migliorato rispetto alla precedente prova, mentre per il resto è rimasto intatto, e chi ha giocato al titolo originale troverà immediatamente feeling col gioco, con i tasti dorsali per il freno e l'acceleratore, la X per il turbo e così via.
Quello che ha rappresentato una delle maggiori criticità delle versioni in via di sviluppo fin qui mostrate, il reparto tecnico, ha subito sicuramente un miglioramento per quanto riguarda complessità poligonale, varietà e distanza visiva, permangono però diversi problemi di aliasing e di texture, che rendono il tutto ancora troppo impastato e poco chiaro, non rendendo di fatto giustizia al resto della beltà grafica. Con l'uscita del gioco sempre più vicina (si parla dell'autunno) ci aspettiamo quindi diversi miglioramenti in tal senso e un aggiustamento del modello di guida, perché per il resto le 16 piste disponibili e le diverse modalità online rappresentano sicuramente un biglietto da visita valido per bissare il successo del precedente capitolo.