[GDC 2005] Microsoft Conference: parla J. Allard  0

Primo giorno della Game Developer Conference. J. Allard apre le danze con uno degli aventi più attesi e regalando frammenti di un futuro sempre più vicino.

HD Era

Atari ha cambiato la vita di J.Allard. La sua passione per i videogiochi e per il progetto Xbox nasce da quegli anni, ed è quella passione che lo fa fremere alla prospettiva dei cambiamenti che ci aspettano al passaggio dal 3D alla HD Era. Nei salotti degli americani (da noi il processo è ancora un po’ indietro ad essere onesti) son avvenuti una serie di cambiamenti importanti: l’avvento delle tivù ad alta definizione, la tv via cavo e interattiva, che consente di conformare i contenuti dell’intrattenimento esattamente alle proprie esigenze, e la connettività che consente a milioni di uomini e donne di essere perennemente in contatto attraverso i mezzi di comunicazione più diversi, dai cellulari al PC. Questi elementi hanno fatto crescere le aspettative degli utenti, che pretendono lo stesso tipo di caratteristiche dai videogiochi, anzi dai giochi. L’idea di Allard è quella di far sì che nella prossima generazione di console i videogiochi abbiano le stesse caratteristiche per poter essere considerati alla stregua degli altri mezzi di intrattenimento e per poter essere vissuti da chiunque, uomini e donne, che si siedano in un salotto per passare del tempo libero. Non più videogiochi, ma giochi veri e propri. Nell’era del 3D, quella che si chiude con Xbox e Ps2 per intenderci, c’è stata la corsa alla grafica e alla potenza, questa corsa continua ma si arricchisce di elementi.

La prossima console Microsoft offrirà immagini in alta risoluzione, esattamente come qualsiasi altro spettacolo in televisione

HD Era

La prossima console Microsoft offrirà immagini in alta risoluzione, esattamente come qualsiasi altro spettacolo in televisione, espanderà le possibilità già offerte da Xbox Live, fornendo ulteriori servizi e caratteristiche, e garantirà un livello di personalizzazione dei contenuti mai visto prima, così che il modo di giocare rispecchi fedelmente l’indole di chi gioca. Come un piercing, un tatuaggio o un taglio di capelli. I giocatori non saranno più spettatori di storie interattive predisposte dai team di sviluppo, ma avranno la possibilità di intervenire a più livelli, sentendosi davvero protagonisti. Per farlo, serve un giusto bilanciamento di tre elementi: Il software, l’hardware (la nuova console) e i servizi che li accompagneranno. Ed è qui che entrerà in gioco Xbox 2 o Xenon o in ogni modo si chiamerà la nuova macchina di Microsoft.

Obiettivi importanti

Nell’HD Era la piattaforma sarà più importante dell’hardware che ne sarà al centro e per piattaforma si intende tutto l’ambiente che si svilupperà intorno alla nuova console. Dalla giusta combinazione di Software, Hardware e Servizi connessi, Allard spera che scaturiscano tutti gli ingredienti per conquistare i giocatori di questi anni. I giochi diventeranno sempre più complessi, con sempre maggiore dispendio di tempo, forza lavoro e denaro per riuscire a produrre prodotti all’altezza delle nuove aspettative del pubblico. È qui che entra in gioco XNA e il supporto di Microsoft. Grazie alla piattaforma di sviluppo fornita dalla casa statunitense, gli sviluppatori potranno concentrarsi solo sui contenuti, guadagnando tempo prezioso e risorse. Ma il middleware non è il solo mezzo che i partner di Microsoft avranno a disposizione per sfruttare al meglio e in minor tempo possibile le caratteristiche della nuova macchina. Nascono, infatti, gli XNA Studios, un gruppo di lavoro che fornirà tutti gli strumenti necessari, i tool e le informazioni per risolvere i problemi ed affrontare al meglio ogni ostacolo nel corso dello sviluppo di un titolo. Le software house potranno registrarsi ad un apposito sito internet ed avere accesso in qualsiasi momento a tutte le informazioni disponibili, i tool sviluppati e ricevere e chiedere assistenza. Questo è il più grosso investimento da parte di Microsoft, che vuole lanciare la piattaforma Windows come punto di riferimento stabile ed efficace per tutta la scena degli sviluppatori. Ovviamente, il software non è niente senza un hardware in grado di supportare le attese del pubblico e i nuovi standard che incombono oltre l’orizzonte. Una cosa sola è data sapere ora come ora: niente caratteristiche tecniche o dati astronomici. Sviluppata in collaborazione con IBM e Ati, sarà un “mostro” (questo il termine) e sì, sarà in grado di gestire un Teraflop di dati contemporaneamente.

niente caratteristiche tecniche o dati astronomici. Sviluppata in collaborazione con IBM e Ati, sarà un “mostro” (questo il termine) e sì, sarà in grado di gestire un Teraflop di dati contemporaneamente.

Obiettivi importanti

Se questa informazione non vi dice granché, sentitevi rassicurati, il concetto è proprio quello della non rilevanza dei dati nudi e crudi (che ci saranno all’E3, comunque), ma quello della certezza della potenza bruta della nuova macchina. Allard si è poi soffermato sui servizi e le novità che porteranno il nuovo progetto nelle case di tutto il mondo, affermando che in sostanza Microsoft riparte da Xbox Live e dai due milioni di utenti che ha oramai raggiunto. L’ obiettivo è arrivare a 20 milioni e più, la connettività diventerà parte dei giochi e della personalizzazione, dell’impronta che gli utenti daranno alle loro esperienze di gioco. Il lavoro più grande sarà quello per semplificare al massimo l’accesso ad Xbox Live, senza preoccupazioni per le transazioni e l’abbonamento, un’interfaccia chiara e costante, riscontrabile in tutti i giochi, dato che tutti avranno il supporto per il gioco online. Appena lanciato un software, l’utente saprà come cercare i propri amici, come contattarli, come iniziare una partita, dato che l’interfaccia sarà standard per ogni gioco della nuova console. E gli sviluppatori non dovranno più preoccuparsi di implementare queste caratteristiche, perché Microsoft fornirà tutti gli elementi per farlo. Gli alert in game saranno semplificati e con un colpo d’occhio sarà possibile sapere informazioni come quelle relative alla necessità di cambiare le pile di un joypad senza cavi (bella dritta sulle caratteristiche dei pad della nuova macchina). Ogni giocatore avrà una Gamer Card, con la propria foto, che accompagnerà ogni invito a giocare online, e le informazioni sulle partite giocate, il paese di provenienza e i giochi posseduti, così da poter essere sfidato a qualsiasi gioco in suo possesso. Con un click si avrà accesso allo Shop online dove comprare e vendere item unici per i propri i giochi: da macchine performanti a oggetti per il personaggio del proprio gioco preferito con vere e proprie transazioni che andranno ad intaccare il conto in banca del giocatore e con un’evoluzione delle economie del gioco online appena accennate, ma che sono potenzialmente esplosive. Un’ulteriore grande spinta verrà data a quella che Allard ha definito come una delle feature più apprezzate di Xbox, ovvero le colonne sonore personalizzate. Tutti i giochi della nuova console offriranno la possibilità di ascoltare i propri brani preferiti durante le sessioni di gioco, solo che grazie alla connessione sempre attiva, sarà possibile vedere visualizzate le copertine degli albume e le playlist in tempo reale.

Aspettando l'E3

“Play how you Want”, gioca come vuoi, questo è il motto che accompagnerà il modo di giocare della HD Era e Allard promette ogni sforzo per far sì che si realizzi in pieno. La conferenza della GDC 2k5 è stata solo un piccolo antipasto, un piccolo accenno solo per spiegare la filosofia alla base del nuovo progetto e di tutto quel flusso di energie che si stanno muovendo e che si mostreranno in pieno solo fra un paio di mesi all’E3 di Los Angeles. Microsoft fa sul serio e Allard sfida sviluppatori e giornalisti su un terreno adombrato da Sony e da PS3: “Se vuoi giocare, fallo con noi”. Questo è il punto focale. I giocatori della HD Era, tra una partita di football sul set tv ad alta risoluzione e una sessione di chat con Messenger, quando vorranno giocare, lo faranno con Microsoft e la nuova console.

I giocatori della HD Era, tra una partita di football sul set tv ad alta risoluzione e una sessione di chat con Messenger, quando vorranno giocare, lo faranno con Microsoft e la nuova console.

Aspettando l'E3

La più grossa novità annunciata oggi è quella degli XNA Studios, sicuramente, e Allard pare certo dell’entusiasmo di produttori e sviluppatori che saranno liberi di concentrarsi sui contenuti e sui giochi, tralasciando l’implementazioni di tutte quelle feature, che verranno considerate standard, e che Microsoft aiuterà ad inserire nei giochi senza problemi e perdite di tempo. Resta da verificare la compatibilità dei progetti multipiattaforma con un middleware così specificamente legato alla console Microsoft e alla piattaforma Windows e i dubbi che, certamente, accompagneranno l’attenzione dei grandi colossi del software, sia occidentali che orientali, ma questi si dissolveranno solo al sole di Maggio. Quello dell’E3 e dei giochi che finalmente verranno mostrati al pubblico. Per adesso, dobbiamo accontentarci dell’entusiasmo di Allard e di un progetto di grande respiro, ma entrambi sono indubbiamente contagiosi. Non resta che attendere.

J. Allard è un personaggio carismatico, indubbiamente, e col passare degli anni e l’evolversi del progetto Xbox è venuto naturale associare la sua immagine con i passi che hanno caratterizzato il dipanarsi della storia di Microsoft nel campo dei produttori di console. L’approccio a questa Game Developers Conference (GDC 2k5) è stato piuttosto strano, in effetti, dato che ben presto sono state smentite le voci che davano come possibile una presentazione di Xbox 2/Xenon in questa sede, presentazione che verrà rimandata al prossimo E3. Chi, come noi, si aspettava una conferenza in tono minore da parte del responsabile del progetto Xbox è stato sorpreso da una Grand Ballroom del Moscone Center (sede della GDC 2k5) gremita di giornalisti e addetti ai lavori, con un palco sormontato da uno schermo gigante in wide screen e due monitor ai lati. Insomma, non si trattava di una conferenza asettica, ma di uno show in puro stile Microsoft e Allard ha colto l’occasione per far crescere l’attesa per l’E3, parlando del progetto alla base della nuova console e di quella che ha chiamato la HD Era: Alta Definizione, Connettività e Personalizzazione dei Contenuti. Benvenuti.