[GDC 2005] Provato: Jade Empire  0

[GDC 2005]: Durante l'ultimo giorno della Game Developers Conference siamo andati a provare la versione finale di Jade Empire. Ecco le nostre impressioni, prima del lancio negli Stati Uniti!

Everybody’s Kung Fu Fighting!

Il progetto di Jade Empire è nato dieci anni fa negli uffici di Bioware. Dopo il successo di Star Wars: Knights of The Old Republic (Kotor), i tempi sono sembrati maturi per gettarsi a capo fitto nella realizzazione di quello che era un sogno a tutti gli effetti: un Action Rpg ambientato nel mondo delle arti marziali e nella Cina dell’impero, ovviamente con una prospettiva inedita e che fosse a completa disposizione della fantasia dei designer di Bioware. Lavorare sulla licenza di Star Wars ha dato grande visibilità a Kotor, ma scrivere una trama ed un gioco basandosi sulle vicende dei Jedi non ti concede nessun tipo di libertà e i tempi erano maturi per portare a termine quel progetto che da troppo tempo aspettava di essere realizzato. A lavoro ultimato, Jade Empire è più affascinante che mai. L’atmosfera, che ricorda da molto vicino certe sequenze di Shen Mue II, è assecondata da colori pastello e sfumature calde che non riescono a celare un engine poligonale poderoso, che mostra senza troppi timori selciati sconnessi in mezzo a foreste pluviali, templi arricciati su isole volanti e tanti Npc che sembrano avere una bella storia da raccontare.

. Visto il passato di Bioware, fatto di Rpg dallo stampo più o meno classico, quello che continua a stupire è il sistema di combattimenti in tempo reale

Everybody’s Kung Fu Fighting!

Laidlaw, dopo averci mostrato alcune locazioni inedite, ci ha messo il pad a disposizione per affrontare una serie di combattimenti nell’Arena, un luogo nel quale poter andare per accumulare esperienza, denaro e onori a suon di combattimenti. Visto il passato di Bioware, fatto di Rpg dallo stampo più o meno classico, quello che continua a stupire è il sistema di combattimenti in tempo reale: con il pulsante A si portano i colpi base dello stile di combattimento adottato, con B si evadono gli attacchi avversari, con capriole degne delle migliori coreografie, con X si effettuano gli attacchi speciali e con il pulsante bianco ci si cura. Alla croce direzionale è affidata la possibilità di cambiare stile di combattimento o di cambiare una delle evocazioni che consente di trasformarsi in uno qualsiasi dei Boss che si sono sconfitti proseguendo nel gioco. La scelta del team è presto spiegata da Laidlaw: “Una volta deciso che il gioco avrebbe riguardato il mondo delle arti marziali e dopo aver guardato centinaia di sequenze tratte da film di arti marziali, la scelta per i combattimenti in tempo reale è venuta da sé. Che senso ha dare tutto questo potere ad un giocatore e non permettergli di lanciarsi in un vero e proprio combattimento?”. Il risultato finale è del tutto convincente e le sequenze in cui è possibile lanciare il proprio avatar sono veramente spettacolari.

Dragon Fly

Jade Empire è ambientato in un improbabile impero cinese, che si staglia in cielo tra decine di isole volanti. Per spostarsi da una all’altra, si deve salire su un vascello volante chiamato Dragon Fly. Fino ad ora, però, non avevamo mai avuto occasione di giocare alle sequenze di volo che costelleranno il gioco. La sorpresa è grande, dato che il gioco Bioware si trasforma in un vero e proprio shoot’em up a scorrimento verticale con power up, smart bomb e file di astronavi nemiche da abbattere in pieno stile 1942.

che il gioco Bioware si trasforma in un vero e proprio shoot’em up a scorrimento verticale con power up, smart bomb e file di astronavi nemiche da abbattere in pieno stile 1942

Dragon Fly

La scelta se lanciarsi o meno in queste sezioni è del tutto facoltativa, con la possibilità semplicemente di scegliere la destinazione e trovarsi subito lì, ma completare tutte le aree di gioco in volo servirà per sbloccare bonus e quest aggiuntive, oltre che a fornire un piacevole diversivo. Jade Empire dovrebbe uscire entro Maggio anche da noi in Italia e a breve negli Stati Uniti e dopo questa prova della versione definitiva l’attesa per quello che si prospetta realmente come uno dei migliori giochi in uscita quest’anno su Xbox si è fatta febbrile. In attesa di farvi leggere l’intervista a Zeschuk nei prossimi giorni, vi rimandiamo a questo Link per tutti gli articoli già presenti nel nostro database, compresa l’intervista a Muzyka, presidente di Bioware e strenuo sostenitore del gioco.

Occasione ghiotta qui a San Francisco, durante l’ultimo giorno della GDC 2005. Abbiamo un appuntamento con Gregory P. Zeschuk un signore sui 35 anni che si fa trovare al 36° piano dell’Argent Hotel, un grattacielo in piena downtown a pochi passi dalla sede delle conferenze. Zeschuk è il Joint Ceo di Bioware ed è qui per parlarci di Jade Empire, Action Rpg in uscita su Xbox negli Stati Uniti nel giro di un mese e che è da molti atteso come uno dei migliori giochi di sempre sulla console Microsoft. Noi, senza esitazione, siamo tra questi, ed ogni volta che abbiamo avuto la fortuna di provare le diverse build ne siamo venuti via sempre più convinti. Jade Empire ha la forza dei giochi fatti con cura, di quelli che ti chiedono d’essere giocati e che con pochi frame ti fanno capire che tanta carne è stata messa sul fuoco, con l’ovvia precauzione scaramantica di aspettare una prova finale per poterne godere appieno. Prima di procedere all’intervista con Gregory, abbiamo potuto provare la versione finale del gioco, condita da alcune curiosità raccontateci da Michael Laidlaw, uno dei game designer, ed ecco cosa è venuto fuori da questa prova guidata.