Ghost Recon Advanced Warfighter 2 - Hands On  0

Ad un mese dal lancio, abbiamo provato una beta con i primi quattro livelli della campagna di GRAW 2, seguito di uno dei migliori giochi del primo anno di Xbox 360. Ecco tutte le novità!

Aggiusta il tiro squadra Ghost!

Anche questo nuovo episodio si apre con un tutorial, davvero lungo, dettagliato e skippabile (per chi ha giocato GRAW), che ci insegna come ci si muove e come si impartiscono i comandi ai compagni della squadra Ghost. Sul fronte del gameplay vero e proprio non si registrano particolari variazioni, dato che sostanzialmente il tipo di giocabilità è rimasta la stessa, quella di uno shooter in prima od in terza persona, in cui il giocatore è accompagnato da tre compagni, a cui è possibile dare semplici istruzioni comportamentali. Ogni missione è divisa in una serie di checkpoint, spesso scanditi dall’incontro con un Mule, un piccolo mezzo cingolato, grazie al quale è possibile curarsi e ricaricare le armi. La novità, di cui avrete già saggiato il potenziale giocando la demo disponibile sul market place, è che questo mezzo può essere guidato, selezionandolo via cross come e premendo il pulsante RB e passando ad una visuale in soggettiva e manovrandolo come in un normale gioco di guida.

Spettacolare una delle missioni che vede Mitchell protagonista di un volo d’elicottero sotto la pioggia, mentre i Ghost inseguono i convogli dei ribelli e la notte viene illuminata da carri armati che esplodono

Aggiusta il tiro squadra Ghost!

Questo consentirà, quindi, di non dover lesinare sulle munizioni e di poter usufruire di un ulteriore riparo nelle situazioni più difficili. Con la stessa tecnica, inoltre, si può vedere in soggettiva dalla visuale di uno dei compagni di squadra, con la novità, davvero interessante, di poter impartire ulteriori ordini ai soldati. Tradotto in soldoni, si possono, ipoteticamente, mandare i commilitoni in giro per tutte le mappe senza neanche spostare Mitchell, dato che dalla visuale in prima persona è possibile continuare a dargli istruzioni. Tra l’altro, uno dei tre è un ufficiale medico, che può anche curare Mitchell, cosa che apre il campo ad un’ulteriore possibilità di salvarsi la pelle, sperando che il gioco, però, non diventi eccessivamente facile, soprattutto negli stage in cui si dispone anche del Mulo. L’intelligenza artificiale ci è sembrata molto più precisa, e grazie ad essa il manipolo di soldati riesce a muoversi con esiti davvero esplosivi. Solo verso la fine della quarta delle missioni disponibili, ci siamo imbattuti in una serie di problemi che dovrebbero essere risolti nella versione finale, dato che i soldati rimanevano fermi dietro alcuni ripari, costringendoci ad andarli a recuperare percorrendo a ritroso una parte delle mappe. Mappe che sono davvero molto vaste e sviluppate in verticale con colline, dislivelli e veri e propri sali scendi. La componente strategica, quindi, risulta di molto approfondita con locazioni che sembrano spingere il giocatore ad ulteriori tatticismi, grazie anche all’ultima delle innovazioni più evidenti, ovvero quella che consente di pilotare anche il Drone che rileva la presenza dei nemici sulla mappa. Oltre che indicargli la direzione da seguire, è ora possibile guidarlo liberamente con la leva del joypad, consentendo di esplorare ogni zona nel minimo dettaglio.

Primo avvistamento

Una delle novità che balzano all’occhio sin dal lungo tutorial è la routine che regola il ciclo giorno notte in GRAW 2. È un cambiamento sottile, ma che inequivocabilmente porta ad accorgersi di trovarsi in un caldo tramonto messicano, dopo aver iniziato l’addestramento nel pieno giorno di un’assolata cittadina virtuale, dato che si tratta di una simulazione preparata ad hoc per il Capitano Mitchell. Le ombre si piegano al calare del sole, finalmente proiettandosi senza incertezze ed intoppi sugli elementi del fondale, e l’illuminazione della scena cambia in maniera del tutto credibile. A colpire, in maniera positiva, sono anche la mancanza di rallentamenti e di quei problemi di Vsync che avevano minato l’impatto grafico, comunque ottimo, del primo episodio, grazie al motore poligonale che risulta limato e migliorato, se pur non stravolto. I miglioramenti, come nel gameplay sembrano funzionali ad un’esperienza che promette d’essere ancora più immersiva, grazie ad un uso massiccio di effetti luce e a quelle che sono tra le esplosioni più impressionanti mai viste su Xbox 360. Agli oggetti che saltano in aria dopo ogni detonazione, infatti, sono applicate routine di gestione della fisica che rendono ancora più credibile tutto quel che accade su schermo. Spettacolare una delle missioni che vede Mitchell protagonista di un volo d’elicottero sotto la pioggia, mentre i Ghost inseguono i convogli dei ribelli e la notte viene illuminata da carri armati che esplodono, torrette che prendono fuoco e jeep che saltano in aria con tutte le montagne intorno che vengono rischiarate dalla luce. Proprio l’introduzione di elementi climatici come la pioggia è un’altra delle novità di GRAW 2 che, senza tanti proclami, sembra promettere alcune innovazioni davvero interessanti, soprattutto se dovessero andare ad influire sul gameplay, soprattutto in multiplayer. A Marzo, sicuramente, sarà uno dei giochi da tenere maggiormente d’occhio, sperando che la longevità sia dalla parte dell’ultima fatica di Ubisoft e di Tom Clancy e che le modalità online e cooperative siano all’altezza della fama di questa storica serie di Fps Tattici.

Uno dei migliori giochi del primo anno di vita di Xbox 360 è stato sicuramente Ghost Recon Advanced Warfighter, fps tattico pubblicato da Ubisoft, uno dei primi titoli in grado di traghettare sul Live di nuova generazione migliaia d’utenti. A Marzo ne uscirà il seguito, che promette di portare tutta una serie di piccole innovazioni, oltre che di aggiustamenti, a quelle meccaniche che avevano mille sfaccettature e che erano in grado di divertire sia nella modalità single player che in quelle multigiocatore su Xbox Live. Ad un mese dal lancio, abbiamo potuto provare una beta con le prime quattro missioni della campagna e abbiamo preso nota di tutte quelle cose che sembrano far evolvere la serie in modo assolutamente positivo. A metà tra Messico e Stati Uniti, non resta che prepararsi al ritorno del Capitano Mitchell e della squadra Ghost!