Ghostbusters: Il VideogiocoGhostbusters: The Videogame - Provato 

Ultimo incontro con Ghostbusters: The Videogame prima dell'uscita, nuova prova diretta con quello che sembra essere uno dei più interessanti giochi su licenza dell'anno.

Solitamente due sono le ragioni per cui si torna a parlare più e più volte dello stesso gioco: un qualche motivo d'interesse specifico che lo possa rendere gustoso ai sempre più pretenziosi palati degli utenti, oppure una serie infinita di ritardi e vicissitudini. Ghostbusters: The Videogame rientra perfettamente in entrambe le casistiche ed il prossimo giugno uscirà in perfetto orario per il venticinquesimo anniversario di una serie tanto numericamente esigua quanto salda nelle menti di almeno due generazioni di ragazzi, che l'hanno vista prima al cinema e poi attraverso i mille passaggi televisivi che ancora oggi mandano in onda il meraviglioso originale e il meno ispirato seguito. Atari - che lo pubblicherà subentrando ad una Vivendi forse non troppo lungimirante nel cedere certi prodotti - ci ha dato l'opportunità di incontrarlo per l'ennesima volta e, proprio quando si pensava non ci fosse più nulla da dire e si temeva per la stesura di un pezzo nuovo, ha dimostrato quanto arrosto ci sia sotto l'inevitabile fumo alzato da un marchio così celebre.

Il fantasma degli specchi

Nel corso delle precedenti anteprime era stato possibile sviscerare l'impianto scelto per il gameplay, con i suoi lunghi livelli lineari forti di una grande interazione con l'ambiente, e la narrazione, con l'utente nei panni di una recluta seguendo la sceneggiatura - scritta almeno in parte dalla coppia Aycroyd-Ramis - piuttosto fedele a quello che sarebbe dovuto essere il mai uscito terzo capitolo, mentre in questa occasione è stato possibile vedere l'ultimo spezzone del livello ambientato nella biblioteca pubblica di New York e finalmente provare uno scorcio di quello posto all'interno di un grattacielo. Nel primo caso la demo giocata dagli sviluppatori di Terminal Reality trasportava all'interno di un affascinante corridoio circolare con alle pareti un'infinità di specchi, tanti da non rendere immediatamente possibile la cattura del fantasma che passava abilmente da una superficie riflettente all'altra ma non abbastanza da impedirne la sistematica distruzione, magari sfruttando le armi secondarie, la bella fisica e vedendo ridursi le vie di fuga dell'ectoplasmatico nemico. Una sequenza molto bella, forse eccessivamente lunga ma, impressione condivisa con il resto di quanto visto nei mesi passati, perfettamente in grado di rendere l'atmosfera delle pellicole e replicare la routine giornaliera degli acchiappafantasmi.
Impugnato il pad sono bastati pochi minuti per prendere le misure di un sistema di controllo che unisce il classico layout scelto per gli sparatutto d'azione in terza persona alle meccaniche esclusive del titolo: doversi coordinare con l'intelligenza artificiale per unire i raggi e immobilizzare, sbattendoli a terra, i fantasmi è divertente, ancora di più lo è capire che è arrivato il momento di premere il pulsante deputato al lancio della trappola che una volta aperta renderà inoffensiva la malcapitata presenza. Il tutto unito ad un tripudio di esplosioni, pezzi di muro e tavoli e sedie e piccole costruzioni in metallo che si sbriciolano mentre gli avversari si muovono convulsamente; ancora una volta è quindi l'essere riusciti a rendere le suggestioni del film l'arma vincente, quasi imponendo una goffaggine che diventa caos che è poi parte di quella vena ironica che deliziava nei due film. Resta la preoccupazione che il bell'impatto possa non essere sostenuto alla lunga da una comparabile profondità, finendo per diventare ripetitivo, ma per ora il pollice è sicuramente più alzato che verso.

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Ghostbusters, il fumetto

A partire da maggio, nelle migliori fumetterie del nostro territorio, sarà disponibile il fumetto ufficiale degli Acchiappafantasmi grazie alla distribuzione di Edizioni BD. Diviso in sei storie, il racconto inizia dalla fine dei due indimenticabili film e fa da ponte verso il videogioco in dirittura d'arrivo, funzionando da vero e proprio prequel. In formato 15x21 cm e composto da 192 pagine, il fumetto sarà in vendita al prezzo di 7,90€. Ghostbusters: The Videogame - Provato

Finalmente tutti insieme

Aver appreso che la campagna principale non prevedeva alcun tipo di cooperativa fu un duro colpo per tutti gli aspiranti emuli dei quattro Ghostbusters, che si potranno però rifare con un multiplayer fatto pensando proprio a questo tipo di esigenza e brevemente mostrato tramite un video registrato in precedenza. Si tratterà di percorrere in compagnia di tre amici le quattro ambientazioni adattate allo scopo, passando dalla libreria alle strade e poi dal cimitero fino al museo, scegliendo uno tra i livelli di difficoltà proposti e cercando di ottenere il miglior risultato possibile per poi registrarlo all'interno delle apposite classifiche online. Per rendere più interessante la sfida saranno modificate alcune dinamiche del gameplay, disponendo sul terreno alcuni power up da conquistare gradualmente e introducendo la presenza delle munizioni, infinite in single player, inserendo poi sei diverse classi tra cui scegliere e focalizzate su un singolo aspetto delle avventure ciascuna, dalla distruzione dei punti di spawn dei nemici fino alla protezione di alcuni speciali artefatti; sei, come dire che non ci sarà mai da stare tranquilli del tutto e che su qualche fronte si dovrà anzi sudare per sopperire alle mancanze del team, cooperare insomma. Il tutto sarà assolutamente da provare, l'idea resta promettente.

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Ghostbusters in miniatura

A margine dell'evento è stato possibile intrattenersi per alcuni minuti con la versione DS di Ghostbusters: The Videogame. Il gameplay è stato completamente o quasi rivoltato, tanto che in questo caso il motore 3D dovrà gestire una visuale dall'alto e accompagnare i quattro prodi eroi in una serie di missioni non collegate tra di loro ma ottenibili girovagando con la mitica Ecto 1 per New York. Una sorta di free roaming con parecchi aspetti gestionali - l'attrezzatura deve essere acquistata e gestita all'interno della mitica autostazione dei pompieri - e la possibilità, una volta scesi dalla vettura ed entrati in qualche palazzo infestato, di scegliere dinamicamente quale personaggio usare, così da sfruttare al meglio la dotazione di ciascuno. Quanto sperimentato è davvero troppo poco per poter azzardare qualsiasi tipo di giudizio ma già ora si può dire che a fronte di un design generale piuttosto convincente e apparentemente complesso, ci sono scelte poco spiegabili come quella di delegare la guida della vettura interamente alla croce direzionale, così che si dovrà sempre tener premuto avanti per accelerare e inclinare le due frecce orizzontali per sterzare, non il massimo della comodità. Anche questa versione arriverà sugli scaffali il prossimo giugno e tutto sembra pronto per un ritorno in grande stile, meglio incominciare a caricare gli zaini e svuotare le trappole.

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