Giocare col Sesso - Report dalla GDC 2006  0

Cosa succede se due giocatori scoprono che tra uno scontro e l'altro, giusto per giocare di ruolo, si può fare altro oltre che accendere un fuoco in mezzo al prato? Alla GDC si è cercato a lungo di dare una risposta e quello che segue è il resoconto di chi non si è perso una parola.

Non solo Soft(ware)

Il brillante teorema ha trovato in una conferenza successiva, sempre condotta con grande spirito da Brenda, la sua più edificante dimostrazione. Sul palco è salito infatti un bio-ingegnere, che per verificare quanto affermato a porte chiuse tra gli sviluppatori del settore, ha mostrato alla platea che anche un gioco come Halo può essere usato al fine di ottenere un feedback erotico dal joypad. Il prototipo che ci ha mostrato è un joypad targato Microsoft al quale sono stati applicati due vibratori connessi con i motorini dedicati alla riproduzione delle vibrazioni. La sua idea era quella di uccidere i nemici e allo stesso tempo ottenere delle secondarie stimolazioni corporee, così che più il giocatore effettivamente partecipava alle canoniche regole del gioco e più ne traeva un duplice piacere.
Con sua grande sorpresa il genio dell’essere umano ha superato la più rosea delle aspettative nel testo di una mail pervenutagli da un utente, che era arrivato a capire quanto fosse in effetti sufficiente montare su di una torretta del Warthog e sparare a vuoto per ottenere un feedback meno frammentario. Se ancora dei dubbi serpeggiavano tra la platea, un filmato inviatogli da un’altro giocatore dove si vedeva il veicolo di Need For Speed insistere sul muro di pietra della pista per ottenere maggiori vibrazioni ha convinto anche il piu scettico dei giornalisti presenti.

Il codice binario dell'amore

Questa ipotesi è suffragata dal notevole successo che i giochi erotici testuali riscuotono sulla rete, procurando un maggiore stimolo a livello mentale nel giocatore, che non si trova immediatamente davanti all’impatto della scena rappresentata visivamente, spesso deludente rispetto ai suoi immediati sostituti in DVD ad esempio. Sulla testualità dei giochi a sfondo sessuale si può discutere tenendo presente l’incessante successo che le chat erotiche riscuotono in tutto il mondo, così che può divenire interessante per gli sviluppatori diffondere un videogico on-line con un servizio di match-making, che permetta agli utenti di interagire nel gioco con altri partner affini in termini di preferenze sessuali.
La conferenza si è quindi spostata sull’interazione tra giocatori umani, interessante per la possibilità che offre di sperimentare lo slittamento del ruolo e del gender, offrendo finalmente un servizio che altri mezzi di diffusione di materiale pornografico non possono assoluatamente provvedere all’utente. E’ sembrato a tutti naturale, parlando di ruoli e di preferenze sessuali, chiedersi come soddisfare una domanda molto forte di contenuti omosessuali, o di materiale sviluppato appositamente per un pubblico eterosessuale femminile, che allo stato attuale stenta anche solamente a trovare un titolo pensato sulla base dei propri gusti.

l’eros nasce nel giocatore se vi è la possibilità di sviluppare un tipo di socialità

Il codice binario dell'amore

A questo punto ha fatto seguito una discussione su di un aspetto invece più sottile, associato ai giochi di ruolo on-line dal contenuto erotico, perchè si pone il problema di spingere i giocatori a interagire sessualmente in un ambiente virtuale nel quale di solito si incontrano per uccidersi e depredarsi a vicenda dei propri averi. L’interazione tra simulacri tridimensionali può lasciare molti utenti immobili gli uni di fronte agli altri perchè inesperti riguardo ad un tipo di socializzazione virtuale di stampo erotico. E’ pur vero che anche all’interno di WoW una gilda totalmente omosessuale è riuscita a trovare il modo di organizzare puntuali gay-pride virtuali all’interno del server, attirando la pesante mano di Blizzard, ma dando una geniale dimostrazione di un teorema avanzato nel corso della conferenza: “gli esseri umani trovano sempre il modo di interagire sessualmente con qualunque cosa”.

Esiste una vasta schiera di hard-core gamer che passa il tempo a giocare senza per questo raggiungere punteggi clamorosi. Proprio per loro si è lungamente discusso alla GDC insieme a Brenda Brathwaite, sviluppatrice di contenuti sessuali, su quale possa essere il futuro dell’eros nel mercato dei videogiochi. Non esiste ancora una spiegazione esauriente sul perchè quando si parla di sesso e di videogiochi una grossa fetta dell’opinione pubblica si schieri categoricamente contro questo connubio. D’altra parte un’altrettanto vasta schiera di utenti dimostra un forte interesse per il materiale interattivo dall’alto contenuto erotico. Se ci guardiamo alle spalle vediamo che il primo esempio di videogioco pornografico, purtroppo scellerato, risale all’epoca-Atari2006 con Custer’s Revenge. Dimenticando questo titolo prontamente ritirato dal mercato, possiamo citare al contrario un gioco come God of War, che inserisce in modo del tutto naturale all’interno della trama l’elemento erotico, contribuendo senza forzature a rendere la storia più torbida e adulta.
Questa è pero solamente la punta dell’iceberg perche alla GDC si è parlato di titoli totalmente pornografici che potessero svilupparsi per un mercato sempre fiorente, e la prima considerazione che gli sviluppatori hanno portato sul banco della discussione riguarda il canale di distribuzione. Per questo tipo di giochi infatti, ad un classico punto vendita potrebbe affiancarsi un adult-store, rendendo di fatto il videogioco un sostituto immediato del film. A tale proposito si apre però il dibattito principale, poichè allo stato attuale molti dei titoli per adulti non offrono una valida alternativa al materiale pornografico canonico: il problema principale riguarda la scelta dei modelli poligonali, che finiscono spesso per essere dei grigi simulacri di plastica privi d’anima. Uno sviluppatore ha prontamente fatto notare che l’eros nasce nel giocatore se vi è la possibilità di sviluppare un tipo di socialità con l’eventuale partner gestito dalla CPU. Sorge dunque il problema di ambientare l’atto sessuale in un contesto che incentivi l’utente a partecipare attivamente al gioco entrando emotivamente nella scena. [C] [/C]