Gli spot di Dave Perry  0

Dave Perry si lancia nel mondo dei MMORPG con un'idea rivoluzionaria: la pubblicità!

Come spesso accade, però, la realtà supera la fantasia ed in questo caso a riportarci coi piedi per terra è quel vulcano d’idee chiamato Dave Perry, già creatore di giochi mitici come Messiah, MDK e Aladdin su Megadrive ed ora libero imprenditore a caccia di gloria e soprattutto di fortuna. Il nostro caro DP, come ama siglarsi sul suo sito internet, l’ha pensata davvero bella e ha convinto Acclaim ad adattare per il mercato occidentale un MMORPG coreano di grande successo, chiamato Derakon. La novità non consiste tanto nel nome, che adesso è 2Moons, ma nel modello di business che lo accompagnerà nei PC degli avventurieri. Questi, infatti, potranno scegliere di non pagare alcun canone, semplicemente attivando dei banner pubblicitari statici e inamovibili.
Perry deve aver pensato “Come faccio ad inserire la pubblicità in un gioco di ruolo, senza che i ruolisti, notoriamente fanatici, mi mandino delle bombe carta per mail?”. La risposta è semplice: non ci sarà alcuno studio d’impatto ambientale, chi accetterà di giocare con la pubblicità in sovrimpressione, non solo non pagherà alcun canone, ma vedrà il proprio personaggio salire di livello più velocemente. Un cheat legalizzato, in nome di una serie di spot.

chi accetterà di giocare con la pubblicità in sovrimpressione, non solo non pagherà alcun canone, ma vedrà il proprio personaggio salire di livello più velocemente

Se pensate che la faccenda esaurisca qui tutto il suo diabolico fascino, vi state sbagliando di grosso perché c’è dell’altro. Certi item, anche per il PVP, saranno a pagamento. Sin qui si rientra nell’eterna diatriba che vede da una parte l’integrità dell’esperienza di gioco in ambiente competitivo e dall’altra il vantaggio che avrà chi potrà permettersi di comprare tali oggetti a suon di strisciate di carta di credito. L’altra novità, però, è che gli sponsor di 2Moons potranno decidere di comprare questi item, pagandoli, e di regalarli ai giocatori. Immaginate di trovarvi nel mercato di una città ai confini di una foresta tropicale, madidi di sudore e ricchi di meraviglia per la spada dei vostri sogni. Dopo che artisti, tecnici e grafici hanno speso settimane per costruire un ambiente rigoroso e coerente, all’improvviso, appare dal nulla un bel bannerino “Coca Cola si offre di regalarti la Super Spada Tonante, la vuoi?”. Come no, una bella spada in cambio di un chilo di poesia. Chi non ci starebbe? Perry certamente sì, tanto che ha brevettato entrambe queste idee, sicuro che lo porteranno lontano e, francamente, non si fatica a dargli ragione. Chi ha giocato ad un MMORPG, soprattutto della old school, sa quanto sia faticoso e noioso il levelling e sa che in tanti cadranno in tentazione.

Ad essere onesti, poi, se si riesce a superare la crudezza dell’impatto iniziale di questa idea geniale, difficilmente ci si può arrogare il diritto di giudicare chi deciderà di giocare a 2Moons con qualche compromesso di purezza, in favore della gratuità e di una maggiore facilità. Resta il dubbio che scambiare quello che è un cheat per un paio di banner sia un metodo poco lodevole di dare respiro, e quattrini, ad un MMORPG. Tanto più che, dato che con molta probabilità, la maggior parte dei giocatori sceglierà il levelling facilitato, Perry potrebbe aver semplicemente inventato il primo MMORPG con un cuore di pubblicità. Come sempre, non resta che stare a vedere, soprattutto in questo caso, dato che c'è di mezzo uno come Dave, che i giochi li conosce e li ha (quasi) sempre saputi fare.

Gli spot di Dave Perry
Dave Perry

Ora che la NextGen sta davvero iniziando a farsi sentire, che Nintendo tenta la rivoluzione dei controller con il Wii, che PlayStation 3 si prepara ad invadere mezzo globo e che i PC offrono prodotti sempre più ricchi, in realtà c'è una cosa a cui si fatica ad abituarsi: la pubblicità nei videogiochi.
Le agenzie preposte alla costruzione di sinergie tra sviluppatori e sponsor sono oramai una realtà consolidata, tanto che Microsoft ha acquistato una di esse, la Massive Inc., per far entrare dalla porta principale, quella di Xbox Live, uno dei modi più rapidi per ammortizzare i costi, sempre più imponenti, dei videogame senza farne lievitare ulteriormente il prezzo. Tempo fa ebbi modo di chiedermi come sarebbe stato possibile far convivere un gioco di ruolo, ad esempio, con un modello di business legato agli introiti derivanti dalla pubblicità. La preoccupazione è quella per il forte rischio che prodotti come Oblivion possano lentamente lasciare il passo a giochi che possono più tranquillamente accompagnarsi a sponsor, scarpe da ginnastica e barattoli di proteine in polvere (magari una nuova serie di Picchiaduro!).