Grand Theft Auto IV - Anteprima  9

Secondo viaggio agli studi londinesi di Rockstar, secondo sguardo a GTA IV. Il free roaming più famoso del mondo appare in grande forma e ricco di interessanti novità!

Nuovo e vecchio a confronto

Si diceva di Goldberg e del breve spunto narrativo che offre. Ovviamente un tale mascalzone non può farla franca ed uno dei primi compiti assegnati al giocatore sarà proprio quello di farlo passare a miglior vita. Una richiesta semplice nella sostanza, già sperimentata chissà quante altre volte, che ben si presta a mettere sulla bilancia le differenze tra presente e passato della saga d'azione Rockstar.
Fino a San Andreas compreso, l'utente sarebbe dovuto salire in macchina e, scoperto l'edificio dentro il quale si nascondeva il nemico, avrebbe compiuto l'esecuzione, eliminando chiunque gli si fosse parato contro.
Ora è diverso: in GTA IV quel bastardo sotto le mentite spoglie di un principe del Foro, lavora in un lussuoso ufficio in centro città, ben protetto da troppe guardie ed irraggiungibile se non su appuntamento. Come fare quindi ad avvicinarlo? Un bel dilemma, che potrebbe trovare una parziale risposta visitando il sito ufficiale dello studio legale di cui è socio, raggiungibile in uno degli Internet point dislocati sulla mappa, per poi scoprire di alcune offerte di lavoro che necessitano, oltre che dell'invio del curriculum vitae, proprio di una visita di persona. Non resta che aspettare la chiamata della segretaria e, comperato un vestito elegante per l'occasione, sfruttare il mosaico sapientemente costruito per colpire di sorpresa.
Le due impostazioni sono agli antipodi, è lapalissiano, con la seconda più adulta, realistica e profonda. Ciò non vuol dire che l'immediatezza precedentemente apprezzata sia del tutto venuta meno, solo si affianca ad una struttura in grado di offrire maggior varietà.
Molto diversa ma altrettanto sintomatica è la seconda ed ultima missione presentata, che richiede l'individuazione di un poco rispettabile ladro, entrato in possesso di alcuni documenti di proprietà di persone vicine a Niko. Dell'uomo viene indicato il solo numero telefonico e la zone nella quale bazzica abitualmente: la strategia più intelligente è quindi quella di chiamarlo e, mentre una conversazione automatica lo intrattiene, vedere chi dei presenti è impegnato a parlare.

Poco più di un paio mesi, tanto è passato tra i due eventi, organizzati a Londra da TakeTwo e Rockstar, che Multiplayer.it ha seguito per dare un primo ed un secondo sguardo a GTA IV. Il frutto della fatica di maggio diede vita ad un articolo che metteva in luce la voglia di cambiare, la spinta innovatrice che avrebbe dovuto lanciare la serie nell'universo delle console next-gen. Questo, invece, arriva a tre mesi dalla pubblicazione in contemporanea mondiale e si appresta a confermare quanto di buono fu detto, aggiungendo tutta una serie di gustosi particolari inediti.
L'idea di fondo portata avanti con coraggio dagli sviluppatori piace e non dovrebbe incontrare difficoltà ad imporsi: per raccontare una storia, ma per davvero, serve un interprete degno di questo nome. Un uomo quindi, non un super eroe, è perciò la definizione perfetta di Nikolas Barrell, protagonista dalla palese normalità, alle prese con i difficili momenti che seguono l'arrivo in una terra straniera dove ai pochi amici si contrappongono tanti opportunisti, pronti a trarre profitto dalle altrui disavventure. Uno di questi, un avvocato, risponde al nome di Goldberg e proprio da lui, che ha cercato di sfruttare Niko e la sua condizione, partirà la sua – ma anche nostra e vostra – violenta ma sensata vendetta.
Queste le premesse del gameplay mostrato e giocato davanti agli occhi attenti di pochi giornalisti. È stata posta grande attenzione a non rivelare i nodi salienti della trama, un po' per non rovinare la sorpresa, un po' perché gli assi vengono calati sempre alla fine. Senza indugi quindi, ecco come sarà Grand Theft Auto IV.

Un tassista per amico
Niko è pur sempre il protagonista di un Grand Theft Auto e, per quanto diverso da quelli precedenti, non disdegna assolutamente il furto di auto, moto e più in generale di qualsiasi mezzo di trasporto. Potrebbe però capitare di volersi muovere in modo onesto, con la metropolitana o pagando uno dei moltissimi taxi che girano a Liberty City.
Proprio quest'ultima opportunità ha subito una notevole rinfrescata, permettendo di rendere più piacevole e ricco di opzioni il viaggio. Avvistatone uno, un fischio basterà a farlo fermare a bordo strada e, una volta saliti, la destinazione evidenziata sul tassametro sarà quella della prossima tappa prevista dalla missione in corso d'opera. Si potrà quindi skippare il tragitto e trovarsi magicamente nei pressi dell'obbiettivo, oppure godersi il viaggio, magari spendendo il doppio come incentivo ad una guida più briosa, lasciando che il sistema di telecamere creato per l'occasione renda spettacolare ogni singola curva.

La nuova giocabilità

Evidenziato il nuovo, scintillante corso scelto per le quest, è piacevole sapere che le innovazioni non sono certamente finite e che l'intera esperienza beneficia di molte svolte importanti.
Imbracciata un'arma, la telecamera si sposta dietro alla spalla destra di Niko, garantendo una precisione prima non sperimentabile, mentre nelle situazioni più concitate è bene sfruttare il sistema di coperture studiato ex novo, molto simile a quello di Gears of War. Si potrà, infatti, rimanere nascosti aspettando che gli avversari terminino i colpi, sporgere il solo braccio per sparare in modo approssimativo ma sicuro, oppure emergere con l'intero busto e prendere la mira accuratamente.
Ad ogni crimine compiuto per strada si accumuleranno le oramai celebri stelle, tese ad indicare con quanta insistenza la polizia è sulle tracce del giocatore. A differenza del passato, però, non è più lo scorrere del tempo lontano da occhi indiscreti, la discriminante che permette di tornare ad essere degli uomini liberi: ci sarà infatti un cerchio immaginario, evidenziato sulla mappa e dalle dimensioni variabili in base alle malefatte, dal quale uscire per ritenersi definitivamente salvi. Da questo punto di vista il bilanciamento è ancora molto lontano dalla perfezione, dato che raggiunte le tre stelle – su un totale di sei - diventa quasi impossibile evadere dalla “police zone”.
I negozi tradizionalmente conosciuti sono stati ampiamente ridimensionati, con la scomparsa di AmmuNation e di Pay'n'Spray. Il primo viene rimpiazzato da un cugino trafficante d'armi di Niko che, in qualsiasi momento, può essere chiamato e raggiunto nel più vicino vicolo; il secondo invece non era più credibile: in fondo, perché mai cambiare colore all'automobile davanti agli occhi delle forze dell'ordine, dovrebbe convincerle che noi non siamo più noi? In compenso gli Internet point aprono nuove ed inesplorate strade, che non contemplano la sola visita di siti internet fittizi, come detto, ma anche la consultazione della posta elettronica, anche se ancora non è possibile dire in quali circostanze e con quali possibilità.
Infine il cellulare, utilizzato più costantemente e con maggiori finalità che in passato. Inviare e ricevere chiamate e messaggi saranno azioni all'ordine del giorno, mentre la fotocamera integrata servirà solamente a scattare immagini ricordo e l'organizer a prendere nota degli impegni più rilevanti. Sempre tramite questo dispositivo mobile si avrà accesso al multiplayer che – nonostante abbiamo provato a convincere chiunque potesse saperne di più, in tutti i modi umanamente pensabili – resta un grande punto interrogativo.

Croce e delizia

Una delle più accese discussioni riguardanti qualsiasi Grand Theft Auto, dal terzo in avanti, disquisisce delle qualità tecniche evidenziate dai precedenti engine grafici. Ai più convinti sostenitori della teoria “un- mondo- così- grande- non- sarebbe- realizzabile- diversamente”, si è sempre contrapposta la frangia di coloro che avrebbero voluto più dettagli a schermo ed una maggior varietà.
GTA IV, allo stato attuale e nella versione Xbox 360 mostrata, è ancora difficilmente giudicabile, essendo lontano dalla sua completezza. Il frame rate è basso e nelle non rare situazioni più concitate, anche le texture perdono di definizione. In compenso l'uso del normal mapping è già molto ben reso su ogni superficie e le animazioni sono quasi sempre credibili.
In generale il lavoro artistico è ottimo, tanto che la New York del gioco – ok, Liberty City, è lo stesso – propone con grande precisione tutte le aree più famose della metropoli americana, da Central Park all'area finanziaria a sud di Manhattan, fino ad arrivare al Queen e al Bronx. Ovviamente le dimensioni non sono quelle reali, ma il lavoro di sfoltimento delle zone di minor interesse non rovina l'impatto complessivo.
Buona anche la fisica, che rende adeguatamente tanto le diverse imperfezioni dell'asfalto mentre si guida, quanto la caduta dei corpi colpiti dai proiettili o travolti dai veicoli.

Non ci sono dubbi, il ritorno della gallina dalle uova d'oro made in RockStar si fonda su una base solida, che meno porta agli estremi il concetto di sand box game, a favore di una più profonda gestione di trama e giocabilità. Prima dell'uscita fissata per il 19 ottobre, è certo che Multiplayer.it avrà nuovamente modo di vederlo in azione, magari provandolo in prima persona. Restate sintonizzati.

E' di oggi la notizia di un rinvio di GTA IV al 2008, in data ancora da precisarsi!

Grand Theft Auto IV è in lavorazione per PlayStation 3 e Xbox 360.