GTA IV - Anteprima  36

Rockstar mantiene fede alle promesse e, sebbene con qualche mese di ritardo, ha finalmente presentato una versione quasi completa del suo prossimo gioiello che non mancherà di conquistare schiere di appassionati e, perché no, non pochi anatemi da parte dei cosiddetti benpensanti.

Espressioni virtuali

Animare un personaggio composto solo da poligoni e texture è un’impresa difficile ma Rockstar Games è riuscita a realizzare un insieme di espressioni che rende i personaggi credibili non solo durante le scene di collegamento tra i vari livelli ma, finalmente, anche nel gioco. Un altro aspetto che non è mancato di farci apprezzare ancora di più l’insieme è stata la “presenza” di Niko sullo schermo. Contrariamente ai titoli precedenti, infatti, Niko è perfettamente integrato nello scenario, risultato, come ci è stato detto, raggiunto grazie a un nuovo modello di fisica che si avvicina non poco alla realtà. Certo sono presenti alcune libertà poetiche come, per esempio, esplosioni accentuate o urti decisamente spettacolari, ma non c’è nulla che sembra essere fuori luogo rispetto a quanto ci si possa aspettare.

Una città fedele in ogni particolare

Mano a mano che si procedeva nell’esplorazione della città si notava immediatamente quanto Liberty City sia diversa dalle città viste nei precedenti appuntamenti e nei vari filmati diffusi in rete e, se già dall’inizio questa sembrava qualcosa di incredibile, ora non è altro che una minima parte di quello che si vedrà nella versione finale. La città, infatti, vive di vita propria, una vita perfettamente riprodotta e integrata con il gioco. L’alternarsi di palazzi, strade, autostrade, parchi, quartieri residenziali e quelli un po’ meno affidabili in stile Die Hard, è qualcosa che lascia senza parole. Per trovare il classico pelo nell’uovo sono ancora presenti alcuni piccoli difetti di visualizzazione nelle inquadrature più lontane ma è veramente difficile accorgersene, soprattutto giocando. Con questo si possono definire quindi ottime le ambientazioni che vedono riprodotte le strade più conosciute della New York cinematografica come Times Square, il ponte di Brooklin o Manhattan. È in questo ambiente che abbiamo visto muovere i primi passi di Niko, ed è in questo mondo che il gioco si svolgerà.

Gameplay senza confronto

Anche in questo senso Rockstar ripaga le aspettative dei giocatori grazie a un gameplay innovativo che mette insieme moltissimi aspetti che, nonostante abbiano un non so che di deja-vu, risultano non solo più che accettabili ma faranno dire un soddisfatto “finalmente” ai giocatori più appassionati e non mancheranno di fare, come sempre, scuola.
Il primo aspetto del gameplay a colpire è dato dall’estrema varietà e gli sviluppi delle numerosissime missioni che il protagonista dovrà affrontare. Non si tratta semplicemente di un gioco dove bisogna andare in un posto, fare una determinata cosa e ottenere la ricompensa o, meglio, GTA IV non è solo questo. All’interno del gioco Niko vivrà la propria vita. Fondamentale, ai fini della trama, la quantità di amicizie che il personaggio riuscirà a stringere con la malavita locale non solo durante l’orario di “lavoro”, bensì anche dopo, girovagando per i vari locali e i bar. Dopo una missione particolarmente fortunata, per esempio, gli sviluppatori ci hanno presentato un Niko particolarmente rilassato e pronto a festeggiare con l’amico Brucie. Dopo qualche litro di birra e qualche bicchiere di whisky (e questo aspetto non mancherà di attirarsi parecchie critiche) arriva il momento di tornare a casa ma i due sono completamente sbronzi. Brucie è addirittura incapace di stare in piedi e Niko si adopera (controllato dal giocatore) nel cercare di riportarlo a casa “sano” e salvo. Peccato che l’alcool abbia annebbiato la vista e i riflessi di Niko che, dopo molti tentativi e altrettante rovinose cadute riesce a caricare in macchina l’amico e a partire. Il tragitto si dimostra un vero inferno grazie ai vari effetti che i ragazzi di Rockstar hanno implementato, non ultimo un fastidiosissimo blur in movimento che rende la vista decisamente alterata e inaffidabile e i comandi quasi ingestibili. Questo si ripercuote sulla guida che necessita di una concentrazione doppia rispetto al normale.

Speriamo ci sia campo…

Con questa frase si potrebbe ironizzare sul fatto che in GTA IV il protagonista riceve informazioni, missioni e comunicazioni attraverso il cellulare. È grazie al telefono che Niko riesce a gestire la rete dei suoi traffici ed è sempre attraverso questo strumento che riesce a mantenere coese le sue amicizie. Sempre il telefono è in grado di aiutare il personaggio a impadronirsi delle preziose auto della polizia dotate di un computer con cui il protagonista riesce a ottenere quasi tutte le informazioni che gli possono servire per portare a termine una particolare missione o ricavare informazioni su una determinata persona. In una missione, per esempio, Niko chiama il 911 (l’equivalente made in U.S.A. del nostro 113) per fare in modo che sia la polizia ad avvicinarsi e non sia lui a doverla andare a cercare per la città. Rubata la vettura e seminato le pattuglie accorse come rinforzi, il protagonista riuscirà a trovare l’indirizzo e la foto di Rivas, il suo obiettivo, a cui deve recapitare un breve “messaggio”. Una volta in azione Niko dovrà quindi farsi valere letteralmente con ogni mezzo. Questo è stato possibile grazie alla fisica del gioco, decisamente migliorata e avvicinata a un modello reale. Gli elementi che compongono i combattimenti sono poi una vera delizia sia per gli occhi sia per i polpastrelli.

Combattere per sopravvivere

Tutto nel gioco può essere utilizzato come arma o riparo e il personaggio è ora perfettamente gestibile in ogni situazione. Durante uno scontro, infatti, si può scegliere un approccio più o meno tattico sapendo che, nel caso tutto andasse male, sarà possibile correre al riparo, sparare alla cieca o scappare alla ricerca di un veicolo con cui tornare alla carica e, se si finiscono i colpi, improvvisare. Nel caso di un combattimento a fuoco poi la nuova modalità di gestione rende il tutto molto istintivo e veloce, per molti versi simile alla tipologia di scontri vista in Gears of War. Le animazioni dei personaggi e i movimenti sono spettacolari. Niko, per esempio, può letteralmente scivolare al riparo e sparare sporgendo solo l’arma e la mano per evitare di essere ferito dai colpi degli avversari. In alcune azioni, forse, si sarebbe potuto desiderare un approccio meno arcade, ma questo non toglie che il modello di combattimento di GTA IV sia estremamente valido e divertente. Nel caso in cui si ricorra a un veicolo le alternative si moltiplicano in modo quasi esponenziale. È possibile speronare l’avversario, sparargli dal finestrino o costringerlo a errori di guida che lo portino ad abbandonare il veicolo. Se questo era già possibile, in GTA IV le tipologie di scontro sono state ulteriormente migliorate. In più la fisica delle vetture e degli urti è stata resa ancora più fedele alla realtà e, eccezion fatta per un rollio forse eccessivo, le parti alla guida dei vari mezzi non hanno nulla da invidiare ai giochi di guida puri. Da quanto è stato possibile vedere il parco auto è enorme e comprende tutta una serie di modelli che vanno dall’utilitaria al SUV senza dimenticarsi delle splendide auto sportive e i truck americani. Anche la fisica degli scontri è stata aggiornata e, tranne qualche rara eccezione, il risultato è decisamente convincente. Oltre alle auto e alle moto Niko potrà poi cimentarsi con i veicoli acquatici (gommoni, barche e yacht), che si dimostreranno importantissimi per arrivare da un capo all’altro della città senza passare da punti obbligati. Anche qui si possono trovare, volendolo, alcuni aspetti poco realistici ma, come spiegato in modo molto esaustivi dagli stessi sviluppatori, il fine ultimo era quello di ottenere un bilanciamento ottimale tra realtà e gioco e in quest’ottica non si può dire che non ci siano riusciti. Nelle fasi di combattimento, inoltre, è stato possibile apprezzare l’ottimo lavoro dei programmatori che sono riusciti a far rimanere su livelli costanti il frame rate, che rimane stabile anche nelle fasi di gioco più concitate e con molti personaggi sullo schermo.

Un arsenale quasi illimitato

Molto ben realizzato anche l’arsenale a disposizione del nostro personaggio. Pistole, fucili d’assalto mitragliatori, lanciamissili e tutta una gamma di armi più o meno letali fa bella mostra di sé all’interno del gioco. La modellazione è ottima e ciascun fucile o ciascuna pistola ha il proprio suono distintivo che ne identifica per lo meno la sua tipologia. Come in San Andreas sarà possibile portare con se una sola arma per ciascuna tipologia, un fattore che se da un lato soddisfa gli appassionati della serie, dall’altro potrebbe far storcere il naso ai giocatori più vogliosi di un realismo maggiore. Non essendo però un gioco con vocazioni di simulazione non ce la sentiamo di dare ragione a quest’ultima tipologia di giocatori anche perché, in base alle nostre esperienze, affrontare una decina di avversari con i colpi contati non è sicuramente sinonimo di divertimento.

La musica in GTA IV

Per concludere non si può ignorare la colonna sonora di questo splendido gioco. Anche se non ancora definitiva, il comparto audio è veramente eccellente e mescola una miriade di stili musicali. Hop Hop, funk, rock e pop la fanno da padroni dalle radio delle vetture, nei locali o, perfino, dal cellulare di Niko. La collaborazione con artisti affermati permetterà sicuramente di conferire ancora più personalità al gioco e non resta che aspettare ancora qualche settimana prima di poter finalmente mettere le mani sulla versione definitiva di quello che potrebbe essere il primo vero gioco rivelazione del 2008.

Grand Theft Auto IV sarà disponibile per PlayStation 3 e Xbox 360.