Half-Life 2Half-Life 2: la mia verità 

Ho letto e ascoltato critiche e bestemmie. Ora è giunto il momento di dire la verità. La mia verità.

La questione della lingua italiana

Dalla recensione di Daniele Caputo del 17/11/2004:

"..l'unica cosa che mi sta proprio rovinando l'esperienza di gioco è l'audio, ma non le musiche (che sono stupende) ma bensi le voci delle persone, fanno schifo, non c'è recitazione nelle loro voci, parlano solo perche devono farlo, non si sente la paura o la gioia nelle diverse occasioni, insomma un capolavoro rovinato da questo difetto".

La spinosa questione dell'autenticazione su Steam

La prova antipirateria di Valve almeno un merito l'ha avuto: per almeno tre giorni Half-Life 2 è stato esente da copie pirata, nè tantomeno il giorno della sua uscita è stato offuscato da notizie battute dalle agenzie tipo quelle di Doom 3 "il gioco disponibile sulla rete P2P già tre giorni prima dell'uscita causa danni per oltre 20 milioni di dollari". Nella nostra intervista a Doug Lombardi, in quel di Seattle, qualche settimana prima dell'uscita, ci venne detto che l'uso di Steam obbligatorio era legato ad un'indagine statistica fatta che vedeva ormai la banda larga presente praticamente ovunque. Negli Stati Uniti, aggiungerei al buon Lombardi. Qui in Italia purtroppo un buon 20% di navigatori abituali ancora fa uso, per scelta o forza, di connessione analogica a 56kb. Su Multiplayer.it abbiamo ricevuto decine e decine di email di "lettori analogici" frustrati dalle ore di tempo necessarie alla prima autenticazione, per non dire dell'obbligo di update software automatico (fino a 30 mb tutti d'un fiato).
Per queste persone, e solo per queste persone, Steam è stata una dannazione. In questo si sarebbe potuto ovviare con un bollino più chiaro, attaccato sulla confezione. In effetti un bollino c'è, con scritto "Richiesta connessione Internet". Meglio ancora sarebbe stato "Richiesta connessione Internet, meglio se VELOCE". Gli altri, quelli muniti di ADSL, Fastweb e quant'altro, possono rimanere anche silenziosi. Anzi, per i fortunati della banda larga Steam è veramente utile ed evita di rimanere indietro sull'aggiornamento del software. C'era un problema con lo stuttering dell'audio? Appena Valve l'ha risolto - ZAC! - al primo caricamento utile del gioco l'aggiornamento è apparso in tutti i computer connessi.
La mia posizione è molto semplice: se Half-Life 2 fosse stato mio, dopo quanto accaduto nel settembre 2003, l'avrei protetto con ogni mezzo. E se il futuro di Half-Life 2 è soprattutto il multiplayer, e lo è, il cliente con il modem 56kb non mi sarebbe interessato. Se dovessi soppesare il rischio di circolazione di copie pirata (non scongiurato ma comunque frenato) con l'universalità dell'utilizzo, avrei optato per una diffusione controllata del gioco. Esattamente com'è stato. Mi dispiace ma è così.
Steam mi ha rovinato l'esperienza di gioco? No. Steam mi ha impedito di giocare? No. Ho formattato e reinstallato il gioco: ho forse avuto problemi nel riautenticarmi? No.
Passiamo ora ad alcuni vostri commenti.
Matteo Rossi il 22 novembre scrive:

"Il problema nasce quando vai a registrare il gioco con un 56K, e i tempi si aggirano attorno ai 40 minuti. Sapete cosa vogliono dire 40 minuti su una linea che ti occupa anche il telefono?
Qui ragazzi non ci sono scuse, Valve doveva apporre delle indicazioni chiare, e questo non è stato fatto. Inoltre non c'è lo straccio di istruzioni relativo a Steam, anche perchè non è detto che tutti lo hanno già utilizzato o sappiano come funziona, quali sono i tempi di collegamento ecc..
Personalmente non ho mai avuto occasione di utilizzare qualche gioco che richiedesse questo sistema, e credetemi, non è così facilissimo come si possa pensare, non siamo tutti geni del PC, anche se ci piace giocare agli sparatutto in soggettiva.
"
Lefico Dioma il 25 novembre dice:
"Sorpresa: serve internet altrimenti i tuoi 50 euro sono buttati al vento! Io nel mio computer di casa non ho internet (non ho la linea telefonica per scelta) ed anche se l'avessi non accetterei MAI che un GIOCO si connetta (dove?) ad internet per inviare COSA? La registrazione? Un'altra mia grande passione è la sicurezza in internet (fin dagli inizi ci macino e prima ancora con le BBS) e sapete, avere un compiuter con dentro dati personali, conti magazzino, fatture, indirizzi fornitori e clienti, carte di credito, password, ordini e documenti world varii, capirete che virus, spyware, hijack non mi piacciono."

E' la pura sacrosanta verità. Tanto bella in inglese, quanto inascoltabile in italiano. Mi ha talmente fatto imbestialire la cosa che ho dovuto parlarne con Doug Lombardi, con il quale oramai c'è un rapporto epistolare più che discreto. Ritengo, con ragionevole certezza, che fino alla mia più che schietta email, Valve ignorasse l'immondizia propinata a livello di audio italiano. Doug ha incassato sportivamente la mia critica e mi ha anche promesso che ci sarà un migliore betatesting di localizzazioni future (leggasi anche: un italiano linguamadre con orecchie funzionanti che senta il doppiaggio prima di dare l'ok).
Mi sono chiesto più volte se il voto 10 dato in fase di recensione (della versione inglese) sarebbe stato confermato lo stesso. E' una risposta che non ho avuto il coraggio di darmi i primi giorni. Detto tra di noi oggi, una localizzazione così penosa necessiterebbe almeno mezzo punto di punizione. Anche perchè nel caso della localizzazione in questione Valve non può nemmeno addossare colpe al suo publisher (Vivendi Universal) in quanto ha gestito la cosa interamente con le sue mani.
Incredibilmente, leggendo tutte le recensioni, praticamente nessun altro a parte Daniele Caputo, ha evidenziato quello che è e rimane tuttora l'unico principale difetto di Half-Life 2. Addirittura Paolo Guidelli il 4 gennaio scrive:

"...molti criticano i dialoghi, dicendo che sono poco espressivi e doppiati male. Io vorrei rispondere a questi individui che non è possibile fare doppiaggi con i propri dialetti locali, e che in HL2 il lavoro è sicuramente buono, non ottimo."
Ma non è vero Paolo: non solo è possibile, è doveroso fare un buon doppiaggio. Ci sono moltissimi esempi di valide localizzazioni. Vale la stessa regola dei doppiaggi cinematografici. Altrimenti meglio optare per il buon vecchio sano e asettico sottotitolo.

A Lefico farò rispondere direttamente Maurizio Locusti che il 30 novembre scrive:

"1. Perchè hai acquistato il gioco non avendo internet?
Sia sulla confezione del gioco che su tutte le recensioni e persino in molte recensioni scritte dagli utenti qui multiplayer è chiaramente specificata che è necessaria una connessione ad intenet per installare il gioco. Il problema era però comunque risolvibile e proprio nel modo in cui hai agito.
2. Come fai a scordarti la password?
Non è un account di una segretezza inviolabile, non ci sono dati personali contenuti al suo interno, tanto valeva mettere una password facile (il tuo nome o la stessa del tuo account qui su multuplayer)
3. Perchè mettere un indirizzo e-mail inventato?
Potevi benissimo creartene uno gratuito (ci sono milioni di provider che forniscono questo servizio) e utilizzare quello
"

Specchio specchio delle mie brame... (l'annosa guerra con Doom 3)

Non voglio nè posso mettermi a disquisire sulle texture, l'anti-aliasing e i filtri aniso-qualcosa. Non sono il massimo esperto in materia, come non lo è la maggior parte di quelli che stanno leggendo queste righe. Il modo migliore per descrivere Half-Life 2 sul fronte visivo è: ha una bella grafica e ambientazioni ai limiti del fotorealismo. Non ci sono complessi artifici per nascondere i paesaggi e gli sfondi per comprimere il numero di poligoni visualizzati su schermo. Gli spazi aperti si susseguono senza soluzione di continuità.
Luca Vaccariello che il 20 gennaio scrive:

"Nel livello in cui si guida la moto d'acqua, ricordate no? Bene. Stavo scappando dall'elicottero, quando inizia a lanciare le bombe, ho fatto una curva molto stretta per guadagnare terreno, sono entrato in un tunnel e ho visto che l'elicottero non m'inseguiva più. Percorrendo il tunnel ho trovato un muro nero con la texture sgranata e non potevo proseguire. Ho fatto la strada a ritroso fin dove avevo "lasciato" l'elicottero e lui ha riniziato a seguirmi, sono tornato nel tull e... magia! è apparsa la scritta di caricamento e al posto del muro nero c'era un ampio spazio e il livello proseguiva! BUG!!!!! Il gioco lo reputo un grande titolo e sono rimasto tutto sommato soddisfatto ma, in 5 anni penso che tutte queste cose potevano essere curate decisamente meglio!"

dimentica completamente di citare anche il tratto in cui due enormi torri collassano in acqua mentre si sta passando, con l'adrenalina che schizza alle stelle. Oppure alle bellissime situazioni portuali perfettamente ricostruite. Un innocuo bug l'ha attratto più dell'intero scenario.
Pensiamo inoltre alla sequenza finale nella torre Combine, con questo mondo operoso a lavoro, mostratoci mentre noi, pesanti e passivi come cadaveri veniamo trascinati verso l'alto, piano dopo piano. Questa complessa rielaborazione tecnoide spinta dell'alveare di Alien, o degli allevamenti di uomini di Matrix, è perfettamente riuscita in una versione originale e propria.
Mi limiterò a citare Doom 3 per la sua scelta opposta di tornare in spazi angusti, oscuri e terrorizzanti, facendo della claustrofobia il suo maggior alleato. E' di nuovo Paolo Guidelli nella sua recensione del 4 gennaio che dice una cosa in merito:

"Forse i programmatori di ID lo hanno fatto a luci spente? o magari hanno una superipervista speciale? I mostri sono bellissimi, quasi mi dispiace doverli massacrare. In HL2 invece sono gli scenari a far sfoggio delle migliori tecnologie grafiche. Mai una mappa ripetitiva, una casa simile ad un'altra. Come dimenticare scenari come il ponte sulla ferrovia o la gigantesca torre dei combine, o la guerriglia nella cittadella distrutta? Anche i personaggi sono ben definiti, seppur inferiori a quelli di D3."
In merito Daniele Schifano, il 20 novembre, 4 giorni dopo l'uscita del gioco disse:
"Ma la trama? il bello di hl dovè? mi sono trovato a dover girovagare senza sapere perchè... a si dovevo togliere dalle castagne bollenti qualcuno ok ma questo non è quello che ha fatto Gordon nella prima serie. Ho giocato a hl 1 per almeno 6 volte e l'ho finito sempre con un pizzico di orgoglio e adrenalina... Qui nulla. Ho speso i soldi ma di sicuro prima che lo tocco di nuovo passera molto tempo. Il gioco è privo di un filo logico, è CORTO E MAL LAVORATO, manca di parti tecniche e impegnative concettualmente. Sembra la DEMO di un gioco, che ti fa vedere che puoi fare questo e quello in brevi momenti. Sinceramente mi aspettavo di meglio dopo aver aspettato tanto il seguito. QUESTO non è hl togliete le scritte l'uomo con la valigetta ed ecco che è un insulso sparatutto con vari livelli mal agganciati tra loro. non credo che questo, come il suo inimitabile predecessore meriterà la medaglia game of the year. La valve stavolta ha propio rubato i soldi."

Ecco, una critica del genere mi fa rabbrividire. Questo lettore non è riuscito assolutamente a godere dell'evolvere della situazione, del concetto di Gordon Freeman come liberatore. Della corsa in macchina lungo la costa che tanto mi ha ricordato le aspre coste del sud Sardegna.

La fisica di Half-Life 2 come elemento cardine del gameplay

Prima di passare alla parte conclusiva di questa mia personalissima visione, devo soffermarmi su un concetto che ho ritrovato poco nelle vostre recensioni: la fisica di Half-Life 2 come elemento cardine del gameplay.
Tutto nel gioco è permeato dalle leggi fisiche (semplificate): gli enigmi da risolvere, le armi, i livelli. E' di nuovo Paolo Guidelli a dire una cosa in merito:

" E per la fisica? DOOM3 non è stato creato in una settimana, altri ottimi giochi usciti nel 2004 (Far cry e Painkiller su tutti) hanno una fisica molto più raffinata. Non lamentatevi se Freeman non mostra le braccia quando solleva gli oggetti, considerato il numero di cose che è possibile muovere sarebbe risultato quasi impossibile. Fatelo con D3 se vi riesce. La fisica di HL2 è qualcosa di inarrivabile, almeno per il momento."

Leggendo tutte le recensioni sono evidenti due cose: la maggior parte delle critiche risalgono alle prime due settimane di vita di Half-Life 2. La seconda cosa è che giocando velocemente come hanno fatto coloro che hanno scritto lo scorso novembre, non si riesce ad apprezzare l'utilità e l'innovazione apportata nel gameplay da un motore fisico così raffinato.
Non si tratta di vedere l'ennesimo barattolino cadere dallo scaffale urtato malamente. Si tratta di prendere tutto lo scaffale e tirarlo addosso al nemico di turno (e arrivati in fondo si tratta di prendere direttamente il nemico e giocarci a bowling!). Si tratta di sradicare letteralmente un televisore dal muro e usarlo come scudo contro i proiettili.
Quanto inventato in Half-Life 2 sarà di esempio e verrà replicato. La Valve ha dimostrato che creare un gioco verosimile divertente è possibile.

Gordon Freeman è un filosofo

Half-Life 2: la mia verità L'ambizione di Valve non si è fermata alla bellezza grafica o al motore fisico. Ha voluto dotare Half-Life 2 di un concetto filosofico di fondo, riproponendo l'antica questione del bene contro il male in un nuovo vestito, pescando in tutto l'immaginario degli ultimi anni.
La cittadella tecnoide dei Combine, lo sfruttamento della razza umana e il suo asservimento, la mancata supremazione dalla macchina sull'uomo, il grande fratello che vede e provvede, il concetto del messia liberatore.
Gordon di livello in livello apprende e cresce, arrivando alla catarsi finale, espressa egregiamente nella salita attraverso la torre Combine, su su fino all'ultimo piano. Il tocco di classe finale, con colori acidi e psichedelici del G-Man, espressi in una serie di scene magari ispirate al famoso ritratto di Andy Warhol, è quanto di più fine ci si potesse aspettare dalla conclusione di Half-Life 2, che schiva egregiamente un finale ".. e vissero tutti felici e contenti".

Questa è stata la mia verità su Half-Life 2.

Le puntate precedenti del Diario del capitano

Se vi siete persi le puntate precedenti del Diario del capitano (oltre 1200 editoriali), ecco le coordinate per rintracciarle:

- successive al 3 maggio 2004
- dal 2000 al 4 aprile 2004

Half-Life 2: la mia verità onostante le sue venti/venticinque ore di gioco dichiarate, Half-Life 2 mi ha richiesto più di un mese di tempo per essere portato a termine. Non solo perchè non ho potuto dedicargli tutto il tempo che avrebbe meritato ma anche perchè l'ho gustato lentamente come nella pubblicità si deve gustare una mozzarella Vallelata. Sono avanzato di livello in livello apprezzando ogni feeling, angolo, anche il più angusto. Tirando fuori i segreti nascosti, le chicche, le citazioni. Non sono affatto pentito di non essere stato il primo a parlarne, nè tantomeno di non poter essere tra quelli del coro "e ci sono voluti cinque anni per tirare fuori un gioco così". Giocare Half-Life 2 tutto d'un fiato con l'unico scopo di gridare "Finito!" è come ingoiare una fetta di Sacher torte intera. O come vedere un buon film mandando avanti veloce.

Giocare Half-Life 2 tutto d'un fiato con l'unico scopo di gridare "Finito!" è come ingoiare una fetta di Sacher torte intera.
Dal giorno della sua release, il 16 novembre scorso, ho evitato accuratamente di scendere sul campo di battaglia. Mi sono ripromesso fin dall'inizio che solo con il gioco digerito a fondo avrei potuto evitare di dire banalità. Mi sono ripromesso anche di ripescare alcune bestialità (ma anche verità) lette in questi due mesi. Oggi è il giorno giusto per dare voce alle mie riflessioni.
Per comodità farò riferimento solamente alle vostre Recensioni, quelle riportate qui. Vorrei commentarle tutte, ma per ragioni di spazio e tempo mi soffermerò solamente su quelle più interessanti, in bene o in male.
Andiamo a cominciare.