Halo 3Halo 3 Multiplayer Beta - Hands On 

Dopo due anni e mezzo d'attesa, torniamo a giocare con la creatura di Bungie, giunta al terzo capitolo. Sbarca su Xbox Live la beta di uno dei titoli più attesi di tutto il 2007!

Halo 3 Multiplayer Beta - Hands On Halo 3 Multiplayer Beta - Hands On

Mi passi uno shader?

Mettere le mani su Halo dopo due anni e mezzo dall’uscita del secondo capitolo è decisamente un’ottima sensazione. Il gameplay è rimasto in buona parte invariato, ma le novità inserite con tanta certosina precisione sembrano promettere ancora più strategia ad uno degli Fps Multiplayer più evoluti del pianeta console, e che tanto ha segnato la scorsa generazione d’hardware. Di sicuro, non sembra esserci stato uno stravolgimento di meccaniche tanto oliate, semmai c’è una maggior precisione nella mira e sembrano esserci tanti piccoli accorgimenti che lasciano una gran voglia di provare ancora di più. Dal punto di vista tecnico si registrano ottime texture, animazioni migliorate in numero e qualità, i solti shader metallici e le superfici d’acqua che producono piccole onde a contatto coi proiettili o al passare dei giocatori. Siamo ben lontani dallo stupore generato dalla prima occhiata a Gears of War o Mass Effect, ma è lecito aspettarsi un upgrade del motore, soprattutto per quel che riguarda shader ed effetti applicati a tutte le superfici del gioco. I ragazzi di Bungie, comunque, a giudicare dall’entusiasmo dei primi beta tester (soprattutto americani), hanno un vero e proprio asso nella manica. Buon lavoro e a Novembre!

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Le armi.

Le armi di questa beta sono tutte già note ai seguaci della saga Bungie, tra fucili d’assalto, da cecchino e mitragliette che hanno fatto la loro apparizione nei due precedenti capitoli. Torna il Dual Wielding, che si attiva con il pulsante LB, ed arriva la pressione di RB per poter raccogliere le armi da terra. Le novità sono quelle di un Fucile Laser che proietta un fascio di luce rossa, necessario per prendere la mira, e che spara un unico potente colpo in grado di uccidere qualsiasi avversario all’istante, e di far esplodere qualsiasi mezzo. Quella che potrebbe sembrare un’arma troppo potente, in realtà, richiede una discreta abilità per essere padroneggiata, dato che dopo aver esploso il colpo, si surriscalda e diventa inutilizzabile per un buon numero di secondi. Servono quindi un’ottima mira ed un ottimo tempismo per poterla utilizzare efficacemente. Quando ci si trova avvolti da uno strano fascio rosso, conviene correre ai ripari. I cecchini non perdonano e la morte è istantanea!
L’altra novità è costituita da una piccola pistola, veloce ma non molto potente, che ha però una lama montata subito sotto la canna da fuoco. Ci è sembrata molto più efficace delle altre armi soprattutto nel corpo a corpo, dove è possibile uccidere con un sol colpo qualsiasi avversario, tanto più in tutte quelle situazioni che sarà possibile inscenare grazie all’utilizzo della Bubble Shield.
Fanno il loro esordio anche un nuovo tipo di bombe, oltre a quelle a disco e alle granate, ovvero le sticky, dei paletti esplosivi che si conficcano in qualsiasi superficie anche verticale. Con LB si passa da una bomba all’altra e con il grilletto sinistro si lanciano.

In Halo 3, infine, esordisce un’inquadratura in terza persona e con lei la possibilità di impugnare le mitraglie e i cannoni prelevati dalle postazioni fisse o dalle carcasse dei Warthog. Oltra all’inquadratura, che ricorda molto Gears of War, a cambiare è anche la velocità d’andatura del giocatore, che viene di molto rallentata. Ovviamente, quel che si guadagna in potenza di fuoco sembra risolvere molte situazioni ingarbugliate.

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Halo Tube?

La novità che potrebbe avere gli esiti più eclatanti, soprattutto nel favorire la crescita della comunità di Halo 3, è quella legata alla possibilità di salvare i filmati dei replay del gioco. Al termine di ogni match fino all’inizio di quello successivo, c’è la possibilità di fermare su hard disk la propria prestazione in ciascuna delle mappe, prestazione che può essere rivista in qualsiasi momento, esattamente con la stessa visuale in prima persona. Al momento, ed ammesso che le cose cambino, l’implementazione è abbastanza embrionale, dato che non si possono effettuare slow motion, fast forward o rewind, ma già così si intuiscono potenzialità enormi. Soprattutto per la possibilità di condividere i replay in questione. Ogni partita occupa tra i 4 e i 5 Mbyte di spazio e può essere uploadata in uno spazio condiviso di 25 Mbyte per ogni giocatore. Già dalla beta, è possibile inviare qualsiasi replay agli amici della friend list che siano in possesso della beta stessa, che potranno, quindi, visionarli. La vera svolta potrebbe essere data dalla possibilità di vedere/scaricare i video condivisi anche dal sito ufficiale di Bungie. In quel caso un fenomeno della portata di You Tube sarebbe davvero dietro l’angolo, in un fiorire di filmati su tutti i forum del globo, con i più bei momenti delle partite online. Laddove in Halo 2, al massimo, potevano essere visualizzate le statistiche con i grafici vettoriali di ogni singola mappa e match. Al momento, ovviamente, sono solo speculazioni.

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Modalità Skirmish

Queste le modalità Skirmish inserite nella beta. Non sappiamo se corrisponderanno a quelle della versione finale. VIP: Un personaggio diventa il VIP di ogni team e deve essere ucciso per poter segnare il punto. Evoluzione dell’equivalente modalità di Gears of War, sembra perfetta per chi predilige la tattica alla mancanza di strategia di Massacro. Contano solo le uccisioni dei VIP che devono attaccare e difendersi, e che cambiano dopo ogni uccisione. Bomba: Una squadra attacca, ed una difende. Scopo è quello di portare in casa base una bomba e farla detonare dopo averla protetta per un tot di secondi. CTF: Cattura la bandiera. Ce n’è una per mappa, una squadra attacca, l’altra difende. Oddball: Sulla mappa viene indicato un piccolo teschio grigio. Lì si trova una palla che deve essere mantenuta da uno dei due team il più a lungo possibile fino al raggiungimento della vittoria. Territori: Il classico King of the Hill. Ci sono Tot punti chiave per ogni mappa e due team, uno in attacco ed uno in difesa. Il team in attacco deve stare occupare queste aree della mappa il più a lungo possibile

Le tre mappe e i mezzi

Valhalla. Ambientazione che ricorda le più classiche mappe del primo Halo, con paesaggi alpini, prati ricchi d’erba e le strutture metalliche dal fascino irrinunciabile. La mappa è tagliata in verticale da un fiume che nasce da una cascata. Ci sono due basi di respawn alle due estremità e quattro cannoni gravitazionali che lanciano per tre quarti della lunghezza della mappa gli spartan o i veicoli che si trovano a passarci sopra (la sensazione di vertigine è esilarante, così come gli scontri aerei che avvengono in continuazione). Il fiume, a valle, sfocia in un placido mare. Rocce poligonali emergono dall’acqua e la mappa è piena di ripari e di promontori strategici, risultando probabilmente più adatta alle partite più affollate di giocatori, data la sua ampiezza. Accanto ad ogni torre di respawn ci sono due Warthog, ovvero le jeep, la cui manovrabilità è rimasta sostanzialmente identica ad Halo 2. A metà mappa, subito sotto ad una muraglia altissima, si trova un Mongoose, un nuovo mezzo, ovvero una piccola moto a quattro ruote che può ospitare due passeggeri. Molto veloce e versatile, può essere utilizzata per saltare da uno dei cannoni gravitazionali per attraversare tutta la mappa. Una delle novità più divertenti di questa beta.

Filmato mappa Valhalla

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Le tre mappe e i mezzi

High Ground. Altra mappa che si sviluppa in verticale, partendo da una roccaforte nella parte alta, per arrivare a valle fino ad uno specchio d’acqua che bagna la spiaggia dalla parte opposta. Il forte nella parte alta ospita la bandiera nella modalità CTF, custodita anche dal portone che resta saldamente chiuso, laddove è aperto nella modalità massacro. L’accesso al forte è garantito da un passaggio sulle mura e da un bunker sventrato che si apre in una serie di cunicoli che portano fino al centro della roccaforte stessa. Piena di ripari, sporgenze e cunicoli, è forse la mappa che consente maggiormente l’approccio corpo a corpo, a patto di tenersi a distanza dalla larga area centrale a campo aperto, nella quale è possibile compiere balzi enormi, tenendo sott’occhio ogni movimento. Due Mongoose sono dislocati sulla spiaggia, ed uno si trova nel fortino, sulle cui mura è piazzata anche una mitragliatrice a postazione fissa, che può essere utilizzata anche come arma in movimento. Forse la mappa con le texture più belle e definite.

Filmato mappa High Ground

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Le tre mappe e i mezzi

Snowbound. Questa mappa è sostanzialmente una grande distesa innevata disseminata di strutture verticali aliene e percorsa da una serie di tunnel sotterranei. I confini sono delimitati da alcune torrette rivolte verso l’esterno della mappa, che iniziano a trafiggere di colpi gli spartan che cerchino di allontanarsi dal centro dell’area. Grande risalto hanno le impronte dei passi sulla neve e le macchie di sangue vengono lasciate dopo ogni morte sulle lastre di ghiaccio. Ad esaltarsi su questa mappa, è la modalità VIP, dato che i cunicoli che legano le strutture sono perfetto nascondiglio per i giocatori e dato che i vari dislivelli sotterranei consentono l’utilizzo ottimale del Power Drainer (vedi paragrafo gadget ndr). Fa il suo ritorno anche il Ghost, ovvero la navicella volante dei Covenant, sempre dotato di Turbo e dei due laser, e la cui manovrabilità è rimasta sostanzialmente invariata. Questa è, forse, la mappa dotata di maggiore fascino per il netto contrasto tra il bianco della neve e il viola tipico delle strutture metalliche. Grande importanza strategica hanno anche le barriere energetiche che delimitano l’ingresso delle costruzioni, attraverso le quali i proiettili non riescono a passare, e che danno vita a veri e proprio balletti tra spartan.

Filmato mappa Snowbound

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Nelle nostre prime ore di gioco abbiamo registrato alcuni filmati da ognuna delle mappe della beta e li potete trovare a questi link. Filmato mappa Valhalla Filmato mappa High Ground Filmato mappa Snowbound

Domani è un giorno importante, atteso da migliaia di persone in tutto il mondo, ovvero l’inizio della fase pubblica del beta test multiplayer di Halo 3. Il gioco dei Bungie è sicuramente uno dei più attesi dell’anno, e Microsoft è ben conscia dell’importanza che potrebbe avere nel determinare gli esiti della console war almeno negli Stati Uniti. Nei mesi sono trapelate immagini, informazioni, video grabbati con cellulari dai campi d’addestramento dei marines in Iraq, decine di piccoli tasselli più o meno autorizzati, centellinati ad arte per far salire l’hype. Ora, finalmente, la beta è alla portata di tutti e, a dire il vero, già da qualche giorno giornalisti e giocatori scelti hanno la possibilità di sfidarsi online. Il modo migliore per salutare quest’ultima giornata d’attesa è quello di fare il punto della situazione, e di elencarvi tutte le novità più importanti tra quelle che ci sono balzate all’occhio e al pad in questi primi giorni di gioco intenso, certi del fatto che migliaia di sfumature verranno a galla in tutto il periodo che va dalle 14 del 16 Maggio, fino alle 9 del 7 Giugno, quando Halo 3 ci saluterà per uscire definitivamente a Novembre. Abbiamo anche colto l’occasione di girare qualche video, uno per ognuna delle tre mappe a disposizione. Se volete farvi un giro, siete i benvenuti.

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Bungie, Love
Halo 3… Beta… Bungie, Love. Queste le prime parole che vi accoglieranno al momento di caricare la beta di Halo 3 e mettete tranquillamente in conto un piccolo brivido lungo la schiena. Il menu, nel classico blu della serie, permette solo di andare a rivedere i filmati salvati su Hard Disk (vedi paragrafo più sotto ndr) o di iniziare le partite online. Ci sono due possibilità, ovvero quella delle partite Classificate e di quelle chiamate Social, che corrispondono grosso modo alle partite del giocatore classiche. In entrambe le modalità è possibile sfidarsi in Massacro singolo, a Squadre o Skirmish, ovvero quell’insieme di incontri con le regole che vanno dal CTF, al One Bomb e che riepilogheremo in seguito. La differenza sostanziale è che nei Social Matches è possibile invitare giocatori coinvolti nella beta, presenti nella propria lista amici, mentre nelle Classificate ci si dovrà affidare al caso, potendo, però, decidere che il programma prediliga giocatori del Nostro Livello, oppure dotati di buona connessione, o, come ultima e vera novità, che parlino la nostra stessa lingua. Il programma parte cercando giocatori del nostro stesso livello, per poi allargare il campo di ricerca fino a riempire tutti gli slot necessari. Qualora, anche dopo una partita classificata, ci fosse trovati bene con alcuni compagni di squadra incontrati casualmente (per adesso al massimo ci è capitato di incontrare altri 7 giocatori per incontro, in due team da 4), è possibile formare con questi un team estemporaneo con la pressione del pulsante X, se i compagni di match faranno altrettanto, li ritroveremo con noi nella partita successiva, radunati in una squadra con un team leader che può decidere se accettare gli sfidanti successivi. Una volta finita la sessione online, il team si scioglierà normalmente. Una novità che non salta subito all’occhio, è quella dei Social Matches al momento di invitare i propri amici a fare una partita online con noi. Halo 3 è talmente importante per Microsoft da essere il primo gioco che ci è capitato di notare come inserisca delle voci autonome nelle blade della dashboard di Xbox Live. Bisogna, infatti, premere il pulsante centrale del pad per veder spuntare una serie di opzioni che permettono di invitare un amico in un match, o mandargli l’invito alla visione di uno replay di nostri precedenti match condivisi in rete.
Confermata la presenza, inoltre, del sistema di Veto. Una volta selezionate mappa e modalità di gioco, ci sono alcuni secondi durante i quali i partecipanti possono esprimere il proprio voto negativo e, se la maggioranza dovesse vincere, il programma automaticamente cambierà lo scenario di gioco. Da notare come il potere possa essere esercitato una volta sola prima di un match. La seconda combinazione indicata, sarà inevitabile per tutti.

Halo 3… Beta… Bungie, Love. Queste le prime parole che vi accoglieranno al momento di caricare la beta di Halo 3

Gadget.

La novità più evidente per quel che riguarda il gameplay di Halo è l’introduzione di una serie di gadget, che si raccolgono in giro per le mappe e che si lanciano con la pressione del pulsante X. Il più famoso è la Bubble Shield, ovvero una bolla d’energia (una sfera composta da esagoni trasparenti ed in rilievo) che rende inutile qualsiasi attacco a distanza a base di armi da fuoco. L’aspetto davvero interessante è che la bolla non delimita un’area d’invulnerabilità di per sè, ma semplicemente un’area protetta, in cui, però, è possibile per chiunque infiltrarsi. I giocatori forti nel corpo a corpo possono, quindi decidere, di ripararsi momentaneamente dietro la bolla per costringere gli avversari ad avvicinarsi e tentare l’assalto all’arma bianca, oppure per tentare di entrare dentro e lasciare una bomba. Tra l’altro, la bolla può essere spostata colpendo il piccolo marchingegno che la genera. Il pericolo è la distruzione dello stesso dopo una serie di colpi.

Power Drainer. Il PD è una piccola sfera che può essere fatta rotolare lungo le pareti in pendenza (anche lungo i corsi d’acqua) e che prosciuga all’istante gli scudi protettivi degli Spartan, fino ad esplodere dopo un tot di secondi, provocando la morte di tutti i giocatori vicini, compreso quello che l’ha lanciata. Tra le innovazioni più difficili da padroneggiare, è forse quella che promette più soddisfazioni. Siamo stati protagonisti di uno scontro in Snowbound in modalità VIP, in cui due avversari ci hanno assalito lungo una parete in salita. Prima di soccombere abbiamo lasciato partire il PD che è sceso per la pendenza, prosciugando gli scudi degli assalitori e poi facendoli entrambi saltare in aria, dopo la nostra morte. Doppia kill e vittoria per la squadra.

Gravity Lift. Ogni giocatore può lanciare a terra dei piccolo ascensori gravitazionali, dei getti d’aria, su cui lanciarsi per poter raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili delle mappe. Viene in mente innanzitutto la parete più ripida del fortino di High Ground, scavalcabile grazie, appunto, all’opportuno posizionamento di uno di questi geiger energetici. Un utilizzo meno ortodosso, ma più spettacolare, è quello di chi riesce a piazzare il GL subito di fronte ad un mezzo che sta per investirci, per farlo volare in aria. Servono un tempismo ed una prontezza di riflesso decisamente fuori dal comune.

Mina Anticarro. L’ultimo dei gadget della beta è la mina anticarro. È la novità meno affascinante di tutte. Ci è capitato di vederla piazzata sulla base della Bandiera in modalità CTF, o nell’area di detonazione della bomba nella relativa modalità Skirmish. A parte questo, solo qualche simpatico mattacchione che si è preso la briga di nasconderla sotto il pelo dell’acqua davanti ai Warthog in attesa di essere pilotati da ignari Spartan di passaggio.

Invisibilità. Qui c’è veramente poco da spiegare, se non che adesso diventa un gadget e che è attivabile a comando. In realtà, si produce il classico effetto in trasparenza che di invisibile ha solo il fascino. Su Snowbound, con tutta quella neve, sembra produrre qualche lieve vantaggio.

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