Hard Truck: Apocalypse - Hands on  0

Dai rottami di un mondo devastato dalle guerre emergono guerrieri spietati e macchine assassine. In un universo apocalittico, che riporta alla memoria pellicole come Mad Max ed Interceptor, sono i camion, gli Hard Truck, a fare la differenza. Decidi, o guidi o crepi!

Vigilantes o commerciantes?

Come detto il Truck è un mezzo corazzato, ne esistono di diversi tipi e fogge, che vanno dal camion rinforzato al tank. Ogni mezzo ha a disposizione una gamma di armi che possono essere montate sul veicolo se compatibili. Il mezzo è personalizzabile fino al dettaglio. E' possibile cambiare pezzi di ricambio, modificarne la verniciatura esterna, apportare migliorie al motore o agli impianti che ne regolano l'assetto. La stiva del veicolo può trasportare, a seconda della grandezza, quantità di materiale raccolto dal terreno che può essere poi rivenduto al migliore offerente. Il gameplay appare semplice ed intuitivo e cerca forse un compromesso fra lo stile arcade e quello RPG. Il protagonista, spinto dalla sete di vendetta e dalla voglia di redenzione ha come obiettivo quello di scovare il suo acerrimo nemico, con lo scopo finale di essere riammesso nel proprio clan. Sperduto in un lontano villaggio dovrà tentare di mettere assieme indizi e tracce per scovare la tana del suo obiettivo e portare a termine la sua missione. Il mondo però è vasto e disseminato di villaggi abitati da personaggi con i quali è possibile (e quasi sempre necessario) interagire per ottenere quest utili sia al raggiungimento di scopi specifici, sia alla raccolta di denaro. Ogni villaggio non ostile ha poi al suo interno una serie di locali nei quali poter comprare pezzi di ricambio o portare a compimento interessanti scambi commerciali. L'aspetto economico è ben sviluppato e presenta il caratteristico ed immutabile schema della domanda e dell'offerta; seguendo l'apposito bollettino è possibile sapere il prezzo delle merci ed impostare il proprio piano commerciale, portando da una parte all'altra della mappa le materie prime comprate o raccolte.

Regola numero uno: non prendertela col camionista!

L'aspetto bellico però rimane centrale. Uno dei principali impieghi del giocatore sarà quello di svolgere un'attività di pulizia delle strade dai numerosi banditi o trafficanti presenti nelle zone limitrofe ai villaggi, o respingere gli attacchi dei clan rivali. E' possibile unirsi in guerra a qualche fazione stringendo alleanze e combattere al fianco di un vero e proprio esercito di veicoli armati fino ai denti. La distruzione di un nemico genera materie prime grezze che possono essere raccolte, allo stesso modo delle armi ancora utilizzabili, che possono essere riutilizzate dallo stesso carnefice o rivendute al villaggio più vicino. Il giocatore può scegliere fra cinque classi di veicoli, per la bellezza di 79 differenti configurazioni. Ad esse vanno aggiunti una trentina di tipi di armi a loro volta disponibili in varie versioni, più o meno potenti ed efficaci. I nemici dispongono di altrettanta varietà, alla quale si aggiunge una serie di unità speciali, robot, fanteria e i boss di fine missione, davvero spettacolari ed immensi che donano un tocco di vero arcade all'impalcatura ibrida del gameplay.

Tecnicamente

Il titolo, ancora in fase di sviluppo, presenta qualche buona intuizione, anche se il gameplay appare ancora un po' ridotto. Probabilmente, se munito di una solida struttura di quest sarà possibile trovarsi di fronte ad un titolo finale di maggior spessore. Il sistema di combattimento è molto fluido ed intuitivo, così come la gestione delle armi e delle munizioni.

HTA può vantare sull'impiego di un buon motore grafico che dimostra solidità nella gestione degli effetti legati ad esplosioni e particelle di fumo, nelle trasparenze dei fluidi e soprattutto nell'amministrazione dei danni apportati ai veicoli

Tecnicamente

L'interfaccia di gioco è semplice e diretta, con le classiche funzioni tipiche della categoria (radar e mappa, gestione delle munizioni e del surriscaldamento delle armi) e l'indicatore dello stato di salute del mezzo da tenere sempre sotto controllo per evitare spiacevoli inconvenienti. Pur non presentando elementi rivoluzionari dal punto di vista della realizzazione tecnica, Hard Truck Apocalypse può vantare sull'impiego di un buon motore grafico che dimostra solidità nella gestione degli effetti legati ad esplosioni e particelle di fumo, nelle trasparenze dei fluidi e soprattutto nell'amministrazione dei danni apportati ai veicoli. Il motore fisico invece lascia aperto qualche dubbio. E' sembrato troppo irreale il comportamento dei veicoli pesanti nei confronti di cadute da altezze elevate e nella gestione dell'effetto di ribaltamento del mezzo.

Tirare somme parziali

Giunti alla conclusione di questo hands-on possiamo dire di aver scoperto in Hard Truck un buon approccio al tema, con l'interessante tentativo di ibridare il concept tipico di titoli più prettamente arcade con elementi RPG e gestionali, nel contorno di un titolo basato sull'approccio driving. Difficile dire se il risultato finale sarà o meno in grado di riscuotere un grande successo. Non ci resta che rimanere sintonizzati ed aspettare che la produzione Buka porti a termine questo progetto, magari implementando l'ancora non disponibile modalità multiplayer che potrebbe conferire al titolo un risvolto molto interessante.

Incubi da un futuro disastroso

Chissà perché la fantascienza va spesso a braccetto con visioni apocalittiche di un futuro corrotto e perverso. Sarà probabilmente lo specchio delle nostre attuali preoccupazioni a riflettersi sulla nostra fantasia, ma non è possibile negare che esista un filo conduttore ricorrente che riporta i temi delle nostre cupe elucubrazioni alle medesime immagini. Sarà poi che nell'immaginario collettivo oramai si sono fissati gli stereotipi un po' platinati delle produzioni cinematografiche a cavallo fra gli anni '80 e gli anni '90, l'era di cartoni come Ken il Guerriero o di film come Interceptor o Water World, in cui la costante era sempre la medesima: un mondo stravolto dalle azioni scellerate della razza umana, che stenta a sopravvivere sulle macerie della civiltà scomparsa, in bilico fra l'era della pietra e il post industriale, dove la gente puzza di grasso da macchina e vive nella più totale delle barbarie. In questo clima nasce l'idea che sta alla base di questo titolo. Il mondo sconvolto dalla guerra nucleare è in mano alle tribù e ai clan, organizzato non più per nazioni ma per villaggi che fanno capo solo a sè stessi, come in un remake tecnologico e decadente del medioevo. Povertà e miseria regnano incontrastati, e l'ordine, o quel che ne rimane, è mantenuto da giustizieri solitari in cerca di fortuna. In questo mondo solo chi possiede un Truck, uno speciale mezzo corazzato, può avere diritto di parola, e neanche a dirlo, l'unica legge rispettata è quella del più forte.