Diario del CapitanoHo scelto Apple. 

Cronaca di un amore a prima vista

Ho scelto Apple. Tutto ha avuto inizio durante l'E3 di Los Angeles, e da li il passo è stato breve. Ero stato sempre affascinato dal mondo Apple, ma non mi ero mai portato a distanza ravvicinata, distanza che quando si è ridotta mi ha catturato in una morsa incredibile. Mi è bastato infatti provare un portatile Macinstosh per cominciare ad avere sempre più voglia di averne uno tutto per me. Le settimane immediatamente successive sono state quindi impiegate nell'acquisire più informazioni possibili su questo mondo, sul suo sistema operativo, sulla reperibilità dei programmi che uso tutti i giorni, sulla comunità che c'è attorno. Alla fine la decisione è stata presa: via il pur ottimo nootebook che avevo con processore centrino, spazio ad un Powerbook 15" Superdrive dotato di tutti gli accessori multimediali di cui avevo bisogno. Da allora è stato un crescendo ed amore a prima vista, sia dal punto di vista estetico che da quello puramente prestazionale, del quale mi piacerebbe fare una veloce disamina.
Ho scelto Apple. Mac Os X mi è parso subito un punto di incontro tra due sistemi operativi come Linux e Windows, dai quali prende gli aspetti migliori (stabilità e grande personalizzazione da un lato, aspetto piacevole e facilità d'uso dall'altro), aggiungendovi un'interfaccia probabilmente senza eguali. Non dimentichiamoci che il "cuore" che permette di viviere ad OS X non è altro che una BSD Unix, che in quanto a gestione di memoria e di risorse non ha davvero eguali. Come non rivolgere poi l'attenzione al fatto che ci sia completa mancanza di registri e dll, cosa che rende il sistema molto più snello e veloce, permettendo all'utente medio di disinteressarsi della sua pulizia, che spesso viene fatta in automatico. Ho notato inoltre un grosso pregio: gli utenti normali sono quasi impossibilitati a fare danni e hanno dinnanzi a loro un sistema operativo moderatamente semplice, stiloso e veloce. Gli smanettoni, grazie al terminale, all'account root per modificare i permessi, e alla possibilità di vedere una buona parte dei sorgenti, hanno pane per i propri denti. Ovvio che diversi utenti nell'usare il computer hanno esigenze ben precise, e sicuramente su piattaforma Wintel c'è più scelta in tal senso, ma in una buona parte delle situazioni tipo il sistema di Apple rappresenta un'ottimo sostituto, se non un sostituto migliore.
Passando al lato squisitamente hardware, sui desktop fissi mi sento forse ancora di consigliare piattaforme Wintel, anche perchè sono un amante dell'overclock e della personalizzazione. Parlando invece di notebook (dove questi due concetti sono notevolmente meno marcati), secondo la mia modesta opinione non c'è proprio paragone, i portatili Apple vincono per design, qualità dei componenti e sistema operativo.

Perchè Apple detiene allora una quota così esigua di mercato in diversi settori Hardware e Software? I motivi possono essere molteplici, a cominciare da una politica di prezzi elevata, che spesso però si traduce in una qualità maggiore ma non recepita dal mass market, passando per una politica di marketing non sempre adeguata alle caratteristiche del mercato, per arrivare anche, in relazione ai due precedenti punti, ad una mancanza di informazione da parte degli utenti. Ovviamente le colpe sono da imputare anche ad Apple stessa per alcune strategie non proprio felici, ma la società di Steve Jobs è in forma, e l'opera di sensibilizzazione dei suoi utenti è davvero molto forte.
Alla fine sono diventato uno switcher ed ho optato per la migrazione completa, d'ora in poi il portatile sarà la mia postazione di lavoro wireless sia in casa che fuori, mentre il desktop Windows verrà usato per videogiocare e per archiviare i dati, salvo le dovute eccezioni.

Da dove cominciare quindi se si vuol conoscere di più su questo mondo? Basta fare una ricerca su Google per indirizzarsi verso una delle numerose cominutà Italiane Mac presenti, il sito Italiano Apple e la pagina dedicata allo "Switch" rappresentano inoltre un ottimo inizio.
Vi lascio infine la mia emai di ichat e il link alla discussione sul nostro forum, son curioso di sapre quanti di quelli che leggeranno questo diario possiedono almeno una piattaforma Macintosh.

Think Better,

Antonio "Tanzen" Fucito - email - email @ .Mac - Discussione sul forum

Se vi siete persi le puntate precedenti del Diario del capitano (oltre 1200 editoriali), ecco le coordinate per rintracciarle:

- successive al 3 maggio 2004
- dal 2000 al 30 aprile 2004

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