Hour of VictoryHour of Victory - Hands on 

Si torna in guerra, si torna in Africa. L'ora della vittoria è scoccata!

Hour of Victory - Hands on Hour of Victory - Hands on

3 soldati in cerca di un obiettivo

Seguendo un'idea inaugurata a suo tempo da Call of Duty, Hour of Victory basa il suo sistema di gioco sul passaggio continuo tra tre personaggi decisamente diversi tra loro, tutti appartenenti ovviamente alla fazione vincitrice.
Il Maggiore Ambrose Taggert, operativo dei sistemi segreti americani, svolge il suo compito nel più totale silenzio, eliminando i nemici prima ancora che si accorgano della sua presenza.
Il Tenente William Ross, commando della SAS britannica, è specializzato nelle azioni di assalto frontale e si affida principalmente alla potenza delle sue armi da fuoco.

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3 soldati in cerca di un obiettivo

Il Sergente Calvin Blackbull, ranger dell'esercito americano, è invece il più adatto dei tre a percorrere lunghe distanze e a superare ostacoli del terreno che rallenterebbero altri soldati. Abile cecchino, può eliminare il nemico da lontano con una precisione infallibile.
La possibilità di passare da un personaggio all'altro rappresenta sicuramente un elemento di interesse, che sarebbe però stato ancora più apprezzabile se ci fosse stata la possibilità di farlo in qualsiasi momento nel corso del gioco, piuttosto che aspettare di raggiungere un checkpoint.

Italiani brava gente...

Il livello giocato all'evento Midway era ambientato in Nord Africa e prevedeva un attacco alle armate fasciste nei panni del Tenente Ross.
Decisamente non il modo migliore di presentare il gioco al pubblico nostrano, dal momento che essere italiani e sparare ai propri connazionali potrebbe far nascere scomodi interrogativi etici nei giocatori più sensibili.
Una volta superati questi inquietanti dubbi a favore della nostra professionalità, comunque, ci siamo ritrovati a farci strada a colpi di fucile tra le armate nemiche, fino al momento in cui abbiamo raggiunto un checkpoint e siamo passati al Maggiore Taggert, visto che Blackbull non era disponibile nella demo.
A quel punto lo stile di gioco è cambiato in maniera evidente, costringendoci a strisciare e a muoverci con attenzione per evitare di essere avvistati. Un altro punto di forza della demo è la possibilità di guidare praticamente tutti i veicoli presenti nel livello.

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Italiani brava gente...

Lo sviluppatore sostiene infatti che "se puoi vederlo, puoi guidarlo", ma la scelta spetterà completamente al giocatore.
Muoversi a bordo dei veicoli è infatti totalmente opzionale: per fortuna non ci saranno spiacevoli situazioni alla Call of Duty, dove la guida dei carri armati era in alcuni casi obbligatoria e di certo non realizzata nel migliore dei modi.
La scelta è piuttosto varia e va dai Kubelwagon ai carri armati alleati e nemici, come gli Sherman e i Tiger Tank. La lista dei veicoli non è ancora completa e ci aspettiamo nuovi annunci prima dell'uscita del gioco nei negozi. L'ultimo punto che Midway ha lasciato avvolto nel mistero riguarda il gioco in multiplayer online su Xbox Live.
L'opzione è stata annunciata senza offrire alcun particolare in merito e la demo presentata all'evento ospitava esclusivamente la modalità per giocatore singolo. Ci aspettiamo per i prossimi mesi maggiori notizie sulle modalità incluse e sul sistema di achievement; per il momento non possiamo che aspettare con curiosità l'evoluzione di un gioco che presenta alcuni aspetti interessanti ma anche difetti non trascurabili.

Solita, cara, seconda guerra mondiale!

Hour of Victory - Hands on Dopo decine di sparatutto bellici ambientati durante la seconda Guerra Mondiale, viene proprio da chiedersi quali nuove caratteristiche Hour of Victory possa apportare a un genere che comincia ormai a sentire i segni del tempo e la mancanza di idee realmente innovative.
Mark Caldwell, Executive Producer che ha presentato il gioco in occasione del Midway Gamers' Day 2007, sembra avere la risposta giusta: si tratta di uno dei pochi titoli dedicati esclusivamente a Xbox 360, in cui è possibile passare dall'uno all'altro dei tre personaggi giocabili ogni qual volta si raggiunga un checkpoint, in modo da sfruttarne le diverse abilità al momento opportuno.
La risposta può piacere o no, a seconda dei gusti personali, ma dovremo aspettare ancora qualche tempo prima di poter stabilire se Hour of Victory abbia effettivamente contribuito con qualcosa di nuovo al filone degli eroi "spara-al-nazista-a-vista".
Il gioco è infatti atteso nel corso della prossima estate e il singolo livello giocabile presente all'evento Midway dovrà essere accompagnato da altre prove su campo.
Hour of Victory è sviluppato dalla software house americana nFusion, che si è letteralmente specializzata nel genere degli sparatutto con titoli come Deadly Dozen e Elite Warriors: Vietnam, che spaziano dalla seconda Guerra Mondiale ai tempi più recenti del conflitto in Vietnam.
Per questo nuovo gioco, la compagnia ha deciso di servirsi del potente Unreal Engine 3.0, che consente un maggiore dettaglio nelle texture e un livello più alto di interattività con l'ambiente.
Da quanto abbiamo visto nella demo presentata all'evento Midway, queste caratteristiche non sono ancora state implementate in modo soddisfacente ma l'uscita del titolo è ancora piuttosto lontana e lo sviluppatore dovrebbe avere il tempo sufficiente per migliorare questi aspetti tecnici durante i prossimi mesi.