I Simpson: Il Videogioco - Provato  17

Dopo il film, I Simpson tornano alla ribalta grazie ad un gioco che nulla ha che spartire con l'opera cinematografica e che anzi si concentra sulle tematiche videoludiche.

Il gioco che parla dei giochi

Ogni ambientazione presenta un gameplay leggermente diverso, scongiurando il prematuro sopraggiungere della monotonia. Interamente incentrato sull'eliminazione di un singolo, enorme nemico è ad esempio NeverQuest, capitolo che richiama sin dal nome un celebre e quasi omonimo gioco di ruolo online prodotto da Sony, con il quale ha in comune le ambientazioni fantasy ed i personaggi di chiara ispirazione elfica. Nei panni di Homer e Marge, il giocatore deve abbattere un drago a due teste – quelle delle zitelle Selma e Patty – sfruttandone le rispettive abilità: se quindi il tronfio e svogliato padre di famiglia può rotolare e fluttuare nell'aria, la perbenista madre deve utilizzare il megafono per raccogliere attorno a sé un gruppetto di abitanti del villaggio, convincendoli a collaborare e a bloccare l'enorme bestia.
Diametralmente opposta è invece L'invasione degli ultra bifolchi, dove Bart – sparando con la fionda e planando con il mantello di Bartman – e Homer, devono improvvisarsi salvatori della terra cacciando alcuni alieni dalle non troppo seriose fattezze. Proprio in questo livello ha luogo una delle citazioni più gustose, ovvero una rivisitazione in chiave moderna ma con la tradizionale camera dall'alto di Space Invaders.
A chiudere questa corposa panoramica è infine stato mostrato il già dibattuto Le regole della gang, che tratta con la consueta arguzia, senza voler rovinare una delle più belle sorprese dell'intera esperienza, le problematiche che sorgono regolarmente all'uscita di tutti i free roaming ad alto contenuto malavitoso e violento.

Il ricco contorno che nobilita il complesso

Terminati i 18 episodi, si avrà completo accesso ad una simpatica modalità a tempo, durante la quale affrontare specifiche sfide di abilità e cercare di battere le prestazioni precedentemente impostate dagli sviluppatori. Un'aggiunta carina e divertente – vedere Homer ingozzarsi con 100 conigli di cioccolata in meno di tre minuti è esilarante –, in grado di elevare la longevità alle agognate quindici o venti ore totali.
Per chi disponesse di un secondo controller e di un amico da ospitare in casa, la cooperativa per due giocatori in split screen sarà un ottimo modo per condividere l'esperienza e per superare gli eventuali ostacoli troppo complessi o le lacune dell'intelligenza artificiale, che altrimenti controllerebbe il personaggio lasciato solo dall'utente.
Tecnicamente non è possibile non rimanere ben impressionati da lavoro svolto, che porta su console uno dei migliori cel shading a memoria d'uomo, reggendo il confronto con quanto è visibile tutti i giorni grazie alla regolare serie animata. Buone le musiche e ottime le voci, essendo i doppiatori italiani gli stessi che già milioni di persone hanno imparato ad amare.
L'uscita resta quindi fissata per il prossimo Novembre, quando i negozi potranno finalmente esporre le qui trattate versioni de I Simpson: Il videogioco. Wii e PS2, invece, disporranno di un differente adattamento, che nel primo caso sfrutterà le peculiarità del wiimote per una serie di mini- giochi.

I Simpson sempre in tasca

Per quanto l'evento fosse interamente dedicato alle versioni next- gen del gioco, è stato possibile mettere le mani sull'incarnazione per Nintendo DS. Le ambientazioni sono quelle proposte dal fratello “maggiore”, ma il gameplay è quello dei classici giochi di piattaforme e scorrimento orizzontale, con la ovvia eccezione che andranno controllati i vari Homer, Bart, Lisa e Marge.
L'uso del pennino non è previsto se non durante la navigazione nella mappa, mentre il colpo di genio sembrerebbe essere rappresentato dall'introduzione di Pet Homer: una versione rivisitata e corretta del Tamagochi, dove nutrire, coccolare e tener compagnia alla versione più pantofolaia di Homer; birra e canottiera incluse.

I Simpson: Il Videogioco sarà disponibile per Nintendo DS, Nintendo Wii, PSP, PlayStation 2, PlayStation 3, Xbox 360.
La versione testata è quella per Nintendo DS, PlayStation 3, Xbox 360.

Il 2007 è un anno d'oro per la gialla famiglia dei Simpson, vedendo l'uscita ad un paio di mesi di distanza del film e del nuovo videogioco ufficiale. Se il primo ha generalmente convinto, come da previsioni, il secondo ha il non facile onere di azzerare una storia fatta di passi falsi o, al meglio, di occasioni sprecate. La prima buona notizia era però giunta all'epoca dell'annuncio, quando si scoprì che era stata Electronic Arts ad accaparrarsene i diritti, una delle società che ha dimestichezza con licenze ed affini.
L'impostazione data al titolo dagli sviluppatori è quella della parodia: partendo da una sorta di meta- livello ambientato all'interno di una struttura che ricorda un cinema, il giocatore può accedere ai 18 stage veri e propri, tutti caratterizzati da una trama diversa ispirata al mondo dei videogame e percorribili comandando due personaggi, ovviamente in alternativa tra loro.
È stato possibile testarlo in versione XBox 360 e PS3 durante un evento ad esso dedicato, venendo introdotti nel mondo di questo I Simpson: Il Videogioco direttamente da Greg Rizzer, lead designer del progetto.