Il Corsaro Nero - Anteprima  0

La vita e le opere dei pirati stanno riscuotendo un grande successo in questi ultimi anni grazie a film di successo e videogame ispirati a questi affascinanti fuorilegge. Negli studi di Virtual Identity, Multiplayer.it ha visionato il gioco che rivoluzionerà questo filone videoludico.

Pirateria legalizzata

Come nelle migliori tradizioni videoludiche ogni personaggio ha determinate caratteristiche di forza, resistenza, agilità e abilità di combattimento. Questo fattore però non deve preoccupare i più attenti perchè, grazie ad un sistema di switch, è possibile assumere il controllo di uno di questi personaggi in qualsiasi momento e superare i vari ostacoli sfruttando le capacità del personaggio. Tra essi quello più completo è, senza alcun dubbio, proprio il Corsaro Nero che riesce a coniugare forza e sagacia a un’ottima tecnica di combattimento che unisce il kung fu alla spettacolare capoeira brasiliana. Il più forte del gruppo è il gigantesco Wan Stiller che è in grado di sopportare molti più colpi dei nemici grazie al fisico possente ed a schiacciarli con il suo enorme martello. Esile e dall’aspetto effemminato e quasi elfico è, invece, Charmaux, un combattente molto particolare che unisce agilità e scaltrezza. Estremamente veloce utilizza come arma principale un’ancora rotante legata ad un’elegante sciarpa di seta rossa. Passionale, risoluta e affascinante, Honorata è l’unica ragazza della ciurma. Agilissima, forte e molto pericolosa, Honorata utilizza la sua lunga coda di cavallo per mettere in fuga i propri avversari.
Il gameplay è avvincente e molto vario. Per definirlo correttamente, infatti, bisognerebbe unire gli stili di giochi estremamente lontani tra loro. Mano a mano che il giocatore procede nell’avventura, si troverà a muoversi nella Londra Vittoriana, a scontrarsi con boss di fine livello combattendo in furiosi scontri uno contro uno, a cercare indizi nascosti, risolvere puzzle e indovinelli e a premere tasti in modo convulso durante le numerose maxi risse tra i vicoli e le piazze londinesi.

Vita quotidiana nella Londra della Regina Vittoria

In The Black Corsair l’aspetto storico è fortissimo e, nonostante l’aspetto cartoonesco, la Londra Vittoriana è stata perfettamente riprodotta grazie alla collaborazione con vari musei che hanno permesso di riprodurre anche le strutture più importanti come la Torre, i ponti, le numerose taverne o il teatro dove Shakespeare inscenò le sue prime opere. In questo ambiente completamente free-roaming i protagonisti si muoveranno alla ricerca di alcuni oggetti cercando di evitare, o provocando appositamente, enormi risse. Proprio le risse sono uno degli elementi che fanno di The Black Corsair un gioco particolare. Il motore grafico, infatti, è in grado di gestire oltre 130 personaggi simultaneamente e senza alcuna perdita di velocità su PlayStation 2. Oltre a combattere in prima persona il giocatore potrà indirizzare i propri alleati verso punti precisi grazie ad un puntatore in 3D.
Come in un RPG saranno poi presenti le classiche quest a cui faranno da contorno divertentissime sottoquest ambientate nei sotterranei della Torre nelle vie di Londra o nei palazzi più sfarzosi.
Un ulteriore aspetto mediato da titoli della storia dei videogames bidimensionali è l’ironia che permea tutto il gioco. Dietro qualsiasi angolo, infatti, è presente una citazione, una allegoria o una caricatura e varrà la pena vagare per la città per trovarle tutte.
Un altro aspetto interessante visto presso lo sviluppatore è stato quello che gestisce la salute dei vari personaggi del gioco. Questo originale sistema, infatti, introduce elementi propri di un RPG (pozioni, filtri e intrugli di vario tipo) in un ambito più arcade dove l’indicatore di stamina la fa da padrone. Nel caso in cui un personaggio abbia alzato un po’ troppo il gomito, per esempio, il rischio è quello di attaccare i propri compagni o fare più fatica a recuperare energia. Molto interessante è poi la gestione delle abilità dei vari personaggi. Mano a mano che si procede nel gioco, infatti, vengono a sbloccarsi nuove mosse e nuovi colpi che permetteranno al giocatore di superare in modo appropriato le crescenti difficoltà presenti nella trama. Per ottenere queste mosse tuttavia, il giocatore dovrà sconfiggere numerosi nemici. In base al numero dei nemici sconfitti il personaggio accrescerà il proprio livello di forza, velocità e agilità.
L’aspetto grafico è realizzato in stile cartoon ed i personaggi, gli ambienti e tutto ciò che fa da corredo al gioco sono stati realizzati a mano dall’unico (per scelta stessa dei programmatori) disegnatore e trasformato in digitale dal team di Virtual Identity. Le animazioni dei vari protagonisti, dei nemici e degli scenari sono curate e, sebbene la versione da noi vista fosse ancora in fase di beta, sono molto fluide nonostante il codice non ancora ottimizzato per la console.
Occhi puntati al Natale del 2007, presunta data di uscita di un titolo tutto italiano che si preannuncia in grado di divertire e appassionare numerosi giocatori.

Pirateria legalizzata

Oltre ai pirati, altri avventurieri al servizio delle varie monarchie navigavano i sette mari alla ricerca di tesori. Questi erano i corsari che, autorizzati dai propri governi, potevano assaltare e depredare qualsiasi vascello battente bandiera nemica senza incorrere in alcuna condanna.
Ispirato dal romanzo di Emilio Salgari, Il Corsaro Nero di Virtual Identity, uno dei pochi sviluppatori di videogame completamente italiano, sta realizzando un gioco dalle caratteristiche estremamente avvincenti soprattutto grazie alla commistione di generi che ne fanno un esemplare unico nel panorama odierno. Per capire di che genere di gioco si stia parlando è necessario analizzare il background degli sviluppatori che, da appassionati di cinema, cartoni animati e videogiochi, stanno realizzando The Black Corsair. Cresciuti quasi cibandosi delle avventure grafiche targate LucasArts, di Tomb Raider, di Street Figher e di tutti i primissimi giochi della storia dei videogames come Frogger e Donkey Kong oltre a passare le serate a immaginarsi novelli Indiana Jones, questi ragazzi hanno realizzato un mix esplosivo che riuscirebbe ad appassionare anche chi non degna di uno sguardo qualsiasi gioco.
La storia è semplice. All’inizio del 17° secolo i mari erano infestati da pirati che cercavano con ogni mezzo di accaparrarsi grandi fortune in poco tempo. Per contrastare loro e le grandi compagnie commerciali le monarchie concedevano ad alcuni avventurieri il lasciapassare per combattere i pirati e depredare le navi nemiche.
Eric Blackrock è un avventuriero che sogna di diventare un corsaro per liberare i due fratelli che il suo acerrimo nemico Wan Gould ha rapito. Per liberarli Eric inizierà la propria avventura accompagnato dai suoi tre più fedeli amici e compagni di avventura: Wan Stiller, Charmaux e la bellissima quanto decisa Honorata. Prima di riuscire a farlo però è necessario che la Regina consegni a Eric la Lettera di Marca (o lettera di corsa) che gli consentirà di navigare sotto la protezione della corona inglese.