Import Tuner ChallengeImport Tuner Challenge Xbox360 - Hands On 

Come da tradizione, Genki produce la sua versione di Shotoku Battle all'uscita di ogni console. Ed ecco finalmente arrivare anche sul mercato europeo la sua creazione, stavolta con il nome di Import Tuner Challenge!

Import Tuner Challenge Xbox360 - Hands On Import Tuner Challenge Xbox360 - Hands On

Un picchiaduro d'auto!

Come detto nel cappello introduttivo, Import Tuner Challenge (questo il nome scelto per l'occidente) segue la stessa formula di ogni Shotoku Battle che si rispetti. Il piatto principale rimane sempre la modalità "Quest", che ci lascia partire con una sola, piccola macchina attraverso una porzione ristretta del tracciato. Sarà possibile comprare nuove auto ed espandere l'area di gioco semplicemente battendo i nemici e guadagnando soldi, ci sarà così garantito l'accesso al garage ed ai suoi gioielli di autovetture. Proprio dal garage sarà possibile modificare in ogni modo il nostro bolide, il sistema di livellamento è molto semplice ed intuitivo.

il vero divertimento arriva quando incontriamo qualcuno di una gang rivale ed useremo i fari alti per abbagliarlo

Un picchiaduro d'auto!

Una volta sull'autostrada, saremo liberi di circolare praticamente all'infinito (è un'anello), ma il vero divertimento arriverà quando incontreremo qualche pilota di una gang rivale ed useremo i fari alti per abbagliarlo, questo nel linguaggio di Shotoku Battle è un invito alla sfida ed è così che si entra nella vera e propria battaglia "a piacchiaduro". Le due barre d'energia compaiono in alto e si inizia a gareggiare. Più ci troveremo davanti all'avversario, più la sua energia si abbasserà. L'obiettivo ovviamente è dargli così tanta strada da lasciarlo a zero e così sconfiggerlo. La barra inoltre perde colpi anche andando a sbattere contro i guardrail o le altre vetture che staranno tranquillamente circolando, obbligandoci ad uno stile di guida pressochè perfetto e pulito.

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Ogni momento è buono per sfidare un avversario!

La modalità "Quest" ha una sorta di storia da seguire. Ogni personaggio da sfidare ha infatti un nome, una propria macchina caratteristica ed appartiene ad una specifica banda. Sarà nostro dovere cercare di sgominare ogni avversario, e nel gioco ce ne sono veramente molti. E' possibile controllare la scheda di ogni gang in ogni momento, per verificare chi ancora ci rimane da sconfiggere. La storyline è divisa in diverse parti, ognuna delle quali ha una propria introduzione e può essere conclusa solo sconfiggendo il Boss finale della gang. Rispetto alla versione Dreamcast, Genki ha inserito diverse nuove parti di autostrada che prima non esistevano nel gioco. Ad esempio gli spettacolari distretti al neon di Shibuya e Shinjuku.

Sarà nostro dovere cercare di sgominare ogni avversario, e nel gioco ce ne sono veramente molti

Ogni momento è buono per sfidare un avversario!

Import Tuner Challenge ha anche qualche novità per quanto riguarda la parte "tuning", stavolta è anche possibile inserire decorazioni con stikers e luci al neon sotto la macchina, led luminosi e disegni. Si può ruotare la macchina da ogni angolazione per vedere l'esatta collocazione di ciò che andiamo ad inserire, e con lo stick analogico si ruotano in ogni senso le nostre aggiunte: il computer penserà poi a sistemarla al meglio, ad esempio eliminando eventuali rimanenze sul vetro anteriore. Il gioco incude anche una nuova modalità di gara. Durante le nostre scorrazzate sull'autostrada sarà possibile fermarsi per brevi soste in alcuni parcheggi. Tra una sistemata al motore e l'altra, se un'avversario si fermerà proprio dove siamo noi, sarà possibile sfidarlo direttamente da lì in una nuova gara. Quindi le sfide non partono solo "lanciate" sulla tangenziale, ma anche tra una pausa e l'altra. Come a dire, ogni momento è buono per fare corse illegali!

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Tokyo by Night

Import Tuner ha anche altre due importanti novità. La prima riguarda l'ambientazione. E' possibile scegliere, ogni volta che prendiamo la macchina e ci buttiamo in strada, tra "tramonto", "sera" e "notte". Non è possibile giocare di giorno, per ovvie ragioni legali, ma la scelta di una o dell'altra opzione influenzerà non di poco la visuale della strada. La novità più sostanziale è però l'introduzione del gioco online. Non si tratta di un "massive multiplayer online" come Test Drive di Atari, ma di modalità sfida uno contro uno, proprio come se un nostro amico ci sfidasse in split screen ed esattamente come fosse un picchiaduro in versus. Passando all'aspetto grafico del gioco, ci troviamo al cospetto di uno dei tanti giochi giapponesi di ultima generazione che purtroppo non sfruttano come dovrebbero le potenzialità della macchina Microsoft. Il colpo d'occhio lascia abbastanza indifferenti, la qualità visiva è paragonabile a quella di una console "old gen". Ad un esame più attento ecco saltare fuori le piccole migliorie. I poligoni non sono aumentati di molto, d'altra parte l'ambientazione notturna non nen ha mai richiesto una grossa necessità.

ci troviamo al cospetto di uno dei tanti giochi giapponesi di ultima generazione che purtroppo non sfruttano come dovrebbero le potenzialità della macchina Microsoft

Tokyo by Night

I modelli delle macchine sono migliorati, ma mostrano ancora delle imperfezioni e degli "spigoli" sospetti. Sono stati aggiunti dei buoni effetti di illuminazione, i fari della nostra automobile creano ombre ovunque adesso. Il titolo gira senza rallentamenti ma non raggiunge i fatidici 60 fps. L'azione di gioco si svolge comunque fluida e senza intoppi, ne avrebbe giovato una migliore sensazione di velocità, fondamentale per questo genere di corse. E' leggermente aumentato il dettaglio della città che attraversiamo, utilizzando l'analogico sinistro proprio come in PGR3, è possibile guardarsi intorno ed osservare gli enormi palazzi di Tokyo. Sicuramente l'orizzonte visivo è aumentato, anche se non di molto, e la quantità di edifici pure. Il dettaglio della strada è anch'esso "leggermente" migliorato. Il problema è che questi leggeri ritocchi avvengono su un titolo che ormai ha quasi 7 anni ed al giorno d'oggi probabilmente i videogiocatori si aspettano un po' di più. A breve, comunque, la nostra recensione!

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Fast and Furious a Tokyo!

Se aspettavate con trepidazione l'episodio Next Gen di Shotoku Battle, la vostra attesa è finalmente terminata. Il famoso titolo Genki dedicato alle corse stradali clandestine sta infatti per affacciarsi sui mercati occidentali. Per chi non lo sapesse, l'affascinante ambientazione è quella notturna di una Tokyo piena di neon e grattacieli, come da sempre. Shotoku è infatti il nome di una grande arteria che gira tutto intorno alla capitale nipponica, una sorta di gigantesco raccordo nel quale, al calare delle tenebre, gang e bande di automobilisti si sfidano ed organizzano gare amatoriali e clandestine. Tutti quelli che hanno appena visto "Tokyo Drift" al cinema hanno un'idea di quello di cui stiamo parlando. Il primo Shotoku Battle fece capolino su Sega Dreamcast nel 1999, sfoderando una grafica all'epoca d'avanguardia ed una giocabilità innovativa per un titolo automobilistico. Si trattava praticamente di un "picchiaduro" in velocità, nel quale distanziando la vettura nemica la sua energia calava sempre più, fino al raggiungimento della vittoria. La formula è rimasta praticamente intatta attraverso gli anni, fino a giungere su Xbox360.

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