Indiana Jones and The Emperor's Tomb  0

Diamo un'occhiata al nuovo gioco ispirato al più famoso archeologo della storia.
Conosciamo da vicino i segreti le caratteristiche e le indiscrezioni del nuovo titolo d'azione e d'avventura prodotto dalla Lucas.
Indossate il cappellino, impugnate la frusta e seguiteci nella nostra avventurosa anteprima!

Una nuova avventura.

Le avventure di Indiana Jones hanno sempre avuto come sfondo scenari esotici e suggestivi, caratterizzandosi sempre per un riuscitissimo mix di bellezza, ironia ed azione. La storia, la trama che si dipana lungo tutto l'arco degli eventi, ha sempre ricoperto un ruolo tradizionalmente fondamentale ed è logico, quindi, aspettarsi un'altrettanto appassionante e coinvolgente avventura anche in questo nuovo, ultimo, episodio.
La storia, come consuetudine, prende l'avvio in un'epoca remota, molto lontana dai giorni tormentati dai nazisti e dalle interminabili ricerche del dottor Jones. La storia inizia nel 221 AC, quando Ch’in Shih-huang-ti proclamò se stesso primo Imperatore della Cina. Il regno di Ch'in fu retto col terrore e la forza e ben presto i suoi sudditi impararono a rispettarlo e temerne l'assoluta autorità.
Ma gli sforzi dell'Imperatore non erano diretti soltanto all'acquisizione ed al mantenimento dei beni terreni, egli infatti era alla disperata ricerca di qualcosa che potesse garantirgli un potere superiore a quello da lui già posseduto. L'Imperatore Ch'in era alla ricerca di un modo per sconfiggere la morte stessa ed ottenere la sua più grande vittoria: l'immortalità, la vita eterna!
Dopo un'assenza di due anni, in cui egli viaggiò attraverso le sue terre in incognito, l'Imperatore tornò con importanti novità e, come prima conseguenza del suo viaggio, ordinò la distruzione di ogni testo storico presente nel suo regno. Cosa avesse mai determinato una simile decisione è rimasto tutt'ora all'oscuro, ma si pensa che gli sia servito per nascondere qualche grosso crimine.
Nel 211 AC, infine, l'Imperatore morì ed il suo corpo fu sepolto nella tomba di Shensi.

Giungiamo, finalmente, ai giorni nostri: siamo nel 1935 DC ed il mondo oscilla sull'orlo del più grande conflitto della storia!
L'ultimo imperatore cinese è stato deposto e la Cina si trova, così, alla disperata ricerca di qualcuno che possa unificarne le genti e respingere l'orda di invasori che premono sui suoi confini.
In questo scenario, le spie di Hitler vagano per il mondo, costantemente alla ricerca di artefatti dai poteri occulti che possano garantire la supremazia alla possente macchina da guerra nazista. Impossibile, allora, che non si imbattessero nel misterioso Cuore del Drago, un potente manufatto sepolto accanto al corpo dell'imperatore Ch'in.
Quale sarà mai il segreto di questo misterioso oggetto? In che modo potrà corrompere e controllare il cuore degli uomini?
Toccherà al nostro sempreverde Indiana Jones scoprirlo e per farlo, naturalmente, sarà chiamato ad avventurarsi attraverso mezzo mondo, prima di finire nella tomba dell'imperatore.

Azione e gameplay.

Naturalmente, un gioco ispirato ad Indiana Jones, sviluppato per ben tre console e, addirittura, per il PC, non può essere privo di una buona dose di azione e combattimento. Quello che viene aggiunto, anche perchè è imposto dal marchio che lo identifica, il nome di Indiana Jones, è un discreto quantitativo di puzzle e più in generale situazioni in cui spremere il neurone di scorta che ci portiamo dietro.
In quanto protagonisti ufficiali del gioco, saremo costretti ad attraversare mezzo mondo per trovare le chiavi con cui raggiungere il misterioso Cuore del Drago, ma non saremo i soli a volercene appropriare, poichè ci porteremo allegramente appresso una bella comitiva di nazisti e persino una triade cinese dalle dubbie intenzioni nazionalistiche.
Armati non solo della fidata frusta (diciamolo, anche il buon Indy ha delle velleità un po' sadomaso), ma anche di più convenzionali pistole, fucili e mitra, oltre che di meno usuali oggetti quali sedie, badili e spranghe, saremo ben in grado di difenderci dalla quantità enorme di nemici che cercheranno di fermarci. Qualche postazione fissa e qualche situazione già collaudata in altri titoli completeranno il ventaglio di possibilità che avremo di fronte.
Come già detto, il gioco si presenta come un mix fra avventura ed azione, dove da un lato troveremo le classiche baruffe da saloon e dall'altro ben più impegnative sfide da risolvere.
Come al solito, la frusta sarà il nostro strumento di fiducia, col quale non solo potremo combattere e disarmare i nemici, ma anche (ed è forse la sua funzione principale) aggrapparci a sporgenze e dondolarci per raggiungere posti altrimenti inaccessibili.
Una delle novità di questo titolo è la possiblità di interagire col mondo attraverso varie soluzioni, come per esempio la possibilità di raccogliere oggetti contundenti, come le sedie ad esempio, ed usarli contro i nostri avversari. Il nuovo motore di gioco, il Collective Engine, ci metterà a disposizione una ampia varietà di situazioni interessanti.
Il genere di enigmi che ci troveremo a risolvere spazierà dall'immancabile problema di "navigazione", quindi trova la chiave per aprire la porta, al più tradizionale puzzle dove è richiesto l'uso di certi oggetti per attivare gli eventi che caratterizzano la trama. Ma non mancheranno certo le classiche trappole a base di lame, spuntoni arruginiti, cavatappi e vetri rotti e per questo motivo prepariamoci a lunghe sessioni di acrobazie circensi, se vogliamo davvero riuscire a finire il gioco
Interessante notare che i combattimenti ravvicinati saranno caratterizzati da una discreta varietà di azioni, quindi Indy potrà tirare pugni e calci, ma potrà anche effettuare delle prese sui nemici, un po' come visto in altri giochi meno recenti.

Conclusioni in attesa della recensione.

Dunque, che dire di questa nuova avventura del sempre verde Indiana Jones? Con un rinnovato motore grafico, il nostro archeologo di fiducia si ripresenta sugli schermi di mezzo mondo, su ogni piattaforma possibile ed immaginabile, persino in versione Bravo Simac. Questo ultimo capitolo sarà in grado di rievocare quelle atmosfere tipiche dei film? Sarà in grado di incollare il giocatore al monitor, mentre l'incredibile avventura si dipana sotto i suoi occhi?
Il collaudato mix di azione ed avventura costituisce il vero e proprio valore del gioco, il "brand" Indiana Jones in realtà serve a dare quel surplus di appetibilità che lo distingue da altri titoli simili. Quanti di noi si sentiranno accendere un barlume di nostalgia in petto, sentendo il carismatico tema che ci ha accompagnati attraverso ben tre film? Sicuramente non si tratta di un gioco qualunque, dato che porta sulle sue spalle una responsabilità molto grande, ereditata dal suo antenato del grande schermo, e per questo motivo voglio ben sperare per questa avventura che è quasi in arrivo, oramai. Eppure, un pericolo è dietro l'angolo... il pericolo di realizzare un prodotto che non si eleva al di sopra della media, che non si fa notare fra la miriade di cloni di Tomb Raider, il pericolo che gli autori abbiano fatto troppo affidamento sul buon nome del protagonista, mettendo in secondo piano tutte quelle altre caratteristiche che ne dovrebbero decretare il successo.
Ma queste sono solo elucubrazioni serali (data l'ora in cui sto scrivendo queste ultime righe) e sono certo che non rimarremo delusi neanche da questa nuova avventura del professore con la frusta.
E ora la risposta alla domanda che tutti ci stiamo ponendo: sarà localizzato in italiano?
Ebbene, si: manuale e voci!

Torna il mito.

Ed eccoci qui a parlare di uno dei personaggi più resistenti all'invecchiamento mai creati dall'immaginario umano.
Indiana Jones nasce al cinema, ma ben presto trasloca su pc ed ormai sono anni che imperversa, col suo mix di azione ed avventura, sui nostri hard disk.
Lucas ha sempre avuto una cura particolare per il suo secondogenito (il primo, ricordiamo, è Skywalker) e così le prime avventure comparse su pc avevano tutto il sapore di piccoli film interattivi, con una struttura ed un feeling che molto riportavano alla mente dell'originale su pellicola.
Non troppo stranamente, Indy resiste al tempo e si rinnova costantemente, fino ad approdare ai giorni nostri nella sua ultima e rinnovata incarnazione digitale. Molto dell'inizio si è trasformato e così, già da un po', è stata abbandonata l'interfaccia punta e clicca, bidimensionale, ereditata da Monkey Island, in favore di un sistema 3D più moderno. Ed anche il gameplay s'è aggiornato, puntando verso una direzione maggiormente ricca di azione, anche se a scapito di quegli elementi più tipici delle avventure grafice 'old-style'.