Infernal - Hands On  0

Che sia giunto il momento per la produzione videoludica PC di evolversi tecnologicamente come sarebbe già dovuto accadere da 2 anni a questa parte in cui solo poche eccezioni hanno sfruttato a dovere GPU e CPU di ultima generazione? Dopo aver provato Infernal è più facile dare una risposta affermativa...

Infernal dimostra che anche piccole realtà del mercato globale, come la polacca Metropolis potranno proporre prodotti di altissima qualità audiovisiva nella nuova generazione videoludica

Pura Azione

A discapito di trend che non sembrano volerne sapere di mutare, Infernal è un titolo action 100%, con telecamera dinamica dietro le spalle del protagonista senza alcuna contaminazione di elementi RPG per la gestione del personaggio o di sezioni stealth nel corso dell’avventura. Azione certamente variegata visto che oltre alle tipiche armi da fuoco, avremo la possibilità di utilizzare “items” piuttosto particolari come ad esempio i guanti antigravitazionali (che proprio una novità assoluta non sono…) o i poteri infernali del protagonista.

Pura Azione

Come avrete infatti intuito dal nome Infernal narra (da quello che abbiamo letto nelle interviste dei programmatori, visto che nel demo non c’è alcun elemento della storia…) della spietata lotta tra il bene ed il male che si materializza negli scontri fra Agenti del Paradiso e dell’Inferno sulla nostra Terra. Nel gioco però, il nostro alter ego verrà dal basso visto che Dark Eaville è l’ultimo elemento a disposizione di Lucifero. Non sappiamo per quale motivo siano stati sterminati gli altri agenti Infernali ma sempre dalle dichiarazioni di Metropolis Software, aspettatevi anche una componente di humour nero all'interno della narrazione dell’avventura.

ci troviamo indubbiamente di fronte ad un prodotto next gen, per molti versi al top di quello che abbiamo visto fino ad oggi su PC e 360

Next Gen is Here

Senza ombra di dubbio, l’aspetto più esaltante di Infernal è quello tecnologico. Ci troviamo indubbiamente di fronte ad un prodotto next gen, per molti versi al top di quello che abbiamo visto fino ad oggi su PC e 360. La produzione di Metropolis può infatti contare sul massimo “hi-tech” possibile nella computer grafica applicata al medium videoludico: Pixel Shaders 3.0, utilizzo del processore fisico Ageia (ma anche l’emulazione software si è dimostrata più che valida), ombre in tempo reale, Full-screen Postprocessing Effects, normal mapping.

Al di là delle diciture, la sensazione è quella di poter interagire con un videogame tecnologicamente evoluto come le tech demo non interattive di solo alcuni mesi fa e questa percezione non può che essere estremamente positiva. L’insieme di effetti luce sensazionali, la fisica più che evoluta e il dettaglio elevatissimo delle texture riempiono il monitor in modo clamoroso ed abbiamo potuto appurare dai tre livelli disponibili in questo demo, che le ambientazioni del gioco saranno molto variegate e differenziate, non avendo così il rischio di un effetto di monotonia nel corso della prosecuzione.

la sensazione è quella di poter interagire con un videogame tecnologicamente evoluto come le tech demo non interattive di solo alcuni mesi fa

Attesa su infernali carboni ardenti

Senza troppi giri di parole, Infernal ci ha letteralmente conquistato perché oltre al suo appeal grafico di indubbio valore, il titolo di Metropolis è azione pura senza alcun compromesso con i trend oramai abusati in questi ultimi anni e la sua estetica tremendamente kitsch (soundtrack a base di chitarrone elettriche, tutti gli stereotipi degli action movies, esplosioni ed effetti speciali ultra spettacolari ed esagerati) ben si prestano alla tipologia ludica di riferimento. Oltretutto l’intelligenza artificiale degli avversari si è dimostrata di ottimo livello (c’è anche da sottolineare però che la difficoltà di questo demo era settata senza possibilità di cambiamenti a livello hard) per una sfida che si preannuncia di elevato valore.

La versione finale del gioco, attesa per il prossimo autunno, dovrà però fugare quei, fortunatamente pochi, dubbi che il demo ci ha lasciato: al di là dei tanti bug presenti che sono la normalità di un codice così acerbo, le perplessità più grandi nascono da una certa “legnosità” del protagonista nel rispondere ai nostri comandi. L’altra risposta, che solo una esperienza completa potrà darci, riguarda uno schema di gioco che non sembra presentare neppure le minime variazioni sul tema immaginabili (a meno che non siano in progress…) e questo alla lunga, potrebbe comportare qualche problema di monotonia.

i PCisti ben sanno come nel genere action i prodotti di una certa caratura siano veramente una rarità

Siamo comunque di fronte ad un prodotto in progress da promuovere con entusiasmo anche perché i PCisti ben sanno come nel genere action i prodotti di una certa caratura siano veramente una rarità sui nostri computer e tutti i possessori di 360 non potranno che gioire di fronte a tanta beltà grafica…

Son Finiti i Tempi Cupi?

Indubbiamente gli utenti PC negli ultimi 2 anni hanno sofferto non poco perché avere il miglior hardware videoludico e vederci girare pochissimi titoli capaci di sfruttare in modo serio le potenzialità delle schede grafiche e delle CPU di ultima generazione ha generato indubbiamente un grande senso di frustrazione. Si fa tanto un gran vociare di next generation e di “high definition era” con le nuove console ma in realtà su PC tutto questo era già disponibile da un paio di anni solo che in pochi, nel campo delle software house, hanno deciso di puntare seriamente con ingenti investimenti a titoli di primissimo ordine nella componente più strettamente tecnologica. Fortunatamente con l’avvento di Xbox 360 e PlayStation 3, anche sui nostri computer cominceranno ad arrivare massicciamente giochi di incredibile livello tecnico e questo Infernal (ex Diabolique – License to Sin) dimostra che anche piccole realtà del mercato globale, come la polacca Metropolis (tra le sue opere ricordiamo Aurora Watching ed Archangel), potranno proporre prodotti di altissima qualità audiovisiva.