Jo Jo's Bizarre Adventure 5  0

Uno dei manga più letti in Giappone diviene un promettente videogioco su PS2 con lo scopo di deliziare i palati sopraffini dei suoi sostenitori sparsi per il globo. Hora! Hora! Hora!

La struttura

Il vecchio capitolo su Dreamcast rappresenta un buon esempio di picchiaduro bidimensionale alla Street Fighter. Questo JBA5 desidera soddisfare tutti gli appassionati della saga generazionale ma anche gli altri videogamers. Quest’ultima fatica Capcom mantiene la stessa struttura del precedente episodio sulla console Sega, ovvero quella dell’incontro diviso in rounds ma con l’aggiunta di alcune novità che mirano ad introdurre una maggiore profondità nello sviluppo della trama, tanto da divenire più un 3D action che un semplice picchiaduro. I programmatori promettono inoltre una giocabilità fluida e immediata per venire incontro alla esigenze di velocità che questo tipo di giochi richiede. Come in ogni beat’em up jojesco che si rispetti, anche qui sono presenti gli immancabili stands dei personaggi, ovvero le manifestazioni esterne della loro anima, degli alter ego spirituali ognuno dotato dei più disparati poteri . Quest’ultimi attivabili e disattivabili a piacimento del giocatore. Ovviamente saranno presenti tutti i personaggi principali della quinta serie cartacea. Aspettatevi quindi tutta la banda formata da Giorno col suo Gold Experience, Bucciarati col suo Sticky Finger, Mista con il Sex Pistols, Narancia con Aerosmith, Fugo con Purple Haze, Abbacchio con Moody Blues e così via. Si sa poco circa la possibile inclusione nella rosa dei mitici protagonisti della seconda, terza e quarta serie. Incrociamo le dita. Durante lo scontro oltre alle varie mosse dei personaggi nudi e crudi come li vedete, si aggiungono i micidiali attacchi e le potenti combo effettuabili con l’ausilio dei propri stand attivi. Sullo schermo, quindi, non sarà raro trovarsi con ben quattro combattenti (due personaggi + due stands) pronti ad ammazzarsi nel vero senso della parola! Tutta la violenza presente nel fumetto sarà riprodotta nel videogame, a detta dei programmatori. Così come anche l’atmosfera di “risolutezza” che si sente nel fantastico e bizzarro mondo jojesco. Capcom ci vuole proprio viziare…

Originale e fumettoso

A giudicare dalla quantità abnorme di giochi di recente e prossima pubblicazione (Zelda su GC su tutti), sembra che la soluzione grafica del cell-shading faccia tendenza. E tutto grazie al grande “Jet set radio” di Sega che ha consacrato questo bellissimo effetto cosmetico che egregiamente si addice ad un videogame ispirato ad un manga quale è questo JBA5. E’ un piacere vedere come i personaggi del fumetto siano stati realizzati. Tutto merito dei programmatori. Anche le espressioni facciali, che costituiscono il marchio di fabbrica dei protagonisti della serie, sono state ottimamente trasposte. Vi assicuro che riuscirete a scorgere lo sguardo di assoluta freddezza di Giorno Giovanna (il protagonista) anche nelle situazioni più difficili! Così come i personaggi, anche le ambientazioni hanno ricevuto una cura a dir poco maniacale. Nelle foto si possono ammirare le riproduzioni di molte delle principali piazze italiane. Avete capito bene, italiane. Infatti la quinta serie delle avventure jojesche hanno luogo proprio nel nostro bel paese. E’ cosa ordinaria riconoscere artistici posti come piazza San Marco a Venezia, il Colosseo a Roma e via discorrendo. Per quanto riguarda le animazioni dobbiamo solamente affidarci nelle esperte mani dei programmatori Capcom che, in questo tipo di produzioni come in molte altre, non ha mai deluso sotto questo punto di vista. In conclusione un plauso va sicuramente indirizzato alla cura riposta dai creatori di JBA5 soprattutto nella caratterizzazione digitale delle controparti cartacee. Cura che, si spera, non si fermi al pdv meramente estetico ma che investa anche il gameplay di un gioco che, se manterrà le promesse dei realizzatori, riscuoterà un abnorme successo non solo da parte dei fans ma anche dal resto del pubblico. Personalmente sono il primo ad incrociare le dita per avere una degna rappresentazione del mitico fumetto che, a livello qualitativo, soddisfa tutte le esigenze dei lettori. Ai posteri l’ardua sentenza

Le origini

Come poteva il sottoscritto Jotaro non parlarvi del prossimo gioco dedicato al più ribelle discendente della famiglia Joestar? Ma passiamo alla storia del videogame in questione. “Jojo no kimiyona boken”, questo il titolo originale del manga, rappresenta IL fumetto per eccellenza per quanto riguarda il genere action. Sorretto da una solida ed intelligente trama e realizzato in modo superbo dalla geniale penna di Hirohiko Araki, il manga riesce a catturare milioni di fans in tutto il mondo conosciuto per i molteplici ed originalissimi spunti introdotti. Non per niente rappresenta la serie cartacea più duratura che si sia mai vista nel paese del Sol Levante (appena arrivata alla sesta serie pubblicata sul settimanale Shonen Jump). Perché allora non sfruttare questo franchise anche nel ramo dei videogames? Infatti questo “Jojo’s bizarre adventure 5” non è altro che l’ultimo episodio in programmazione presso le sedi Capcom, dopo gli altri già usciti su diverse consoles . In ordine cronologico troviamo “Jojo’s bizarre adventure” (SNES), un rpg di dubbie qualità; “Jojo’s venture” (Coin up, Dreamcast e PSone), bellissimo picchiaduro ad incontri che soddisfa fans e non solo; ed ora questo promettente episodio che si riferisce alla quinta serie del manga con tutta la “bad company” che ne fa parte (i lettori del fumetto sanno molto bene…).