Killzone 2Killzone 2 - Provato 

Direttamente da Londra, abbiamo potuto provare l'atteso fps di Guerrilla!

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Gli effetti speciali di Guerrilla

Anche in seguito a questa seconda prova più approfondita possiamo confermare che lo sviluppo del gioco è incentrato molto sulla linearità e sull’immedesimazione vera e propria, con un orientamento, tanto per fare un esempio, vicino a Call of Duty 4, con momenti di interazione con i compagni, scene spettacolari di combattimento e obiettivi classici da portare a termine. Proprio riguardo il livello di immedesimazione e atmosfera Guerrilla ha fatto un ottimo lavoro, anche dal punto di vista tecnico. Killzone 2 infatti gode di un ottimo comparto grafico, dove sicuramente si fanno notare le ottime esplosioni, le animazioni dei nemici, le ombre proiettate e diversi giochi di luce. Lo sviluppatore è stato inoltre molto bravo ad implementare tutta una serie di filtri ed effetti particellari che al contempo mascherano alcuni difetti e ampliano il lato artistico e l’impatto col gioco stesso. Buono anche l’uso dell’antialiasing, che restituisce un’immagine pulita e priva di particolari artefatti, ottima l’assenza di caricamenti durante tutto lo svolgimento del livello; non abbiamo inoltre riscontrato infine rallentamenti di sorta, anche per merito degli effetti di cui sopra.

Killzone 2 infatti gode di un ottimo comparto grafico, dove sicuramente si fanno notare le ottime esplosioni, le animazioni dei nemici, le ombre proiettate e diversi giochi di luce.

Gli effetti speciali di Guerrilla

In conclusione siamo rimasti molto soddisfatti del comparto tecnico e dell’atmosfera del titolo Guerrilla, mentre per adesso abbiamo qualche riserva su alcune scelte del sistema di controllo (in particolare la parte di copertura), che non abbiamo mancato di esternare agli sviluppatori. Paradossalmente pur essendo uno dei titoli più lontani nel tempo tra quelli presentati a questo PlayStation Day, Killzone 2 ci è parso anche uno dei più avanti nello sviluppo, ma è molto probabile che Guerrilla abbia creato questa demo ad hoc proprio per la fiera, mentre gli altri si sono “limitati” a mostrare quello che c’è attualmente in sviluppo. Rimanete con noi, nelle prossime ore ci saranno gli approfondimenti sugli altri titoli!

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Killzone 2 sarà disponibile su PlayStation 3.

Forse il titolo di maggiore spessore presente al PlayStation Day, Killzone faceva bella mostra di se all’interno di tre postazioni, dove gli sviluppatori del gioco davano preziose informazioni alle persone che aspettavano in fila. Cominciamo dall’unica brutta notizia, il rilascio del titolo è stato posticipato al prossimo Febbraio, facendo saltare di fatto l’uscita natalizia all’ultima fatica di Guerrilla. Proprio in risposta alla nostra domanda sul perché di questo ritardo, uno degli sviluppatori ci ha detto che i motivi sono due, di cui il primo prettamente tecnico.
Il titolo è infatti molto vasto e devono ancora essere ultimati diversi livelli e la parte multiplayer; la seconda motivazione è di tipo squisitamente strategico e di marketing, per evitare la sovrapposizione di due fps prodotti da Sony (l’altro è Resistance 2) nello stesso periodo prenatalizio.

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Invasione

Dopo le prime chiacchiere con i programmatori ci siamo subito messi pad alla mano e abbiamo provato per la prima volta una sezione che vede la propria squadra combattere sul territorio nemico degli Helghast, i soldati nemici già visti nel primo Killzone che indossano maschere antigas e lunghi impermeabili. Lo sbarco avviene sempre mediante una sorta di navicella, facendoci strada tra alcune trincee e diversi avversari appostati con torrette piuttosto che sui tetti o dietro alcuni muretti.
Il sistema di controllo è stato modificato sotto diversi punti rispetto alla precedente prova di Lipsia, e in generale prevede la X per superare ostacoli e saltare, cerchio per interagire con persone ed oggetti, triangolo per cambiare l’arma. Anche lo schema dei tasti dorsali è stato ridefinito, con R1 adesso è possibile sparare mentre tenendo premuto L1 si attiva il sistema di copertura, che permette di ripararsi dietro a muri o altre asperità. Premendo nuovamente il tasto per fare fuoco si esce invece da questa modalità e si comincia a sparare per poi tornare automaticamente in posizione di copertura stessa. Dobbiamo dire che questo sistema non ci ha lasciato particolarmente soddisfatti, a causa dell’impossibilità di rimanere fuori copertura per mirare prima di sparare, e al fatto che il mirino non rimane fisso in posizione tra una sparatoria con copertura e l’altra, essendo molto impreciso e esponendo maggiormente il giocatore al fuoco nemico. Molto meglio invece la possibilità di utilizzare il tasto R3 per passare alla modalità di precisione con la propria arma, che permette di mirare rapidamente e fare fuori in maniera efficace i soldati nemici. Ad ogni modo proseguendo nel livello ci siamo dovuti fare strada ad un certo punto con un bazooka per abbattere un ponte con una poderosa esplosione prima di poter entrare nella base degli Helghast.
In questo frangente abbiamo potuto apprezzare la prima sorta di interazione con i propri compagni di squadra, in particolare con uno che mediante il tasto quadrato ci ha dato una mano per scavalcare un muro piuttosto alto, per poi ricambiare il favore. Per fare una prova ci siamo fatti cadere nuovamente di sotto e il nostro compagno è tornato indietro allungando la mano per farci risalire. L’azione è proseguita quindi unicamente in sua compagnia, e durante i diversi scontri al fuoco al chiuso, una volta ucciso dai nemici, ci siamo dovuti avvicinare e premere sempre il tasto cerchio per rianimarlo, in una maniera del tutto simile a quanto accade ad esempio in Gears of War. La demo si è poi conclusa poco dopo aver raggiunto la sala di controllo degli Helghast, dove abbiamo girato una manovella utilizzando il sensore di movimento del pad Sixaxis, unica implementazione nel livello.

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