Dove Eravamo Rimasti?

Il Passato e il Presente

Dunque, da Agosto a Dicembre non ci siamo stati. Ed è stato un peccato, perché da Agosto a Dicembre nel mondo Nintendo è successo tutto e il contrario di tutto, il mondo si è fermato un paio di volte, rivoluzioni e attese messianiche, due bombe che solo Nintendo poteva sganciare e tanto altro ancora. Da dove cominciare quindi?
Che tristezza, la vendita di Rare! Lo scorso Gennaio, mentre entrambi i nostri dirimpettai dedicavano l’apertura ad estese recensioni dei rispettivi hardware, CubeGen preferiva concentrarsi sui giochi in arrivo da quella che per anni è stata la più fedele compagna di Nintendo. Il nostro Akubo ricordava, anticipava, sognava, in ultima analisi ribadiva ancora la totale fiducia e l’amore incondizionato del mondo Enne per la software house di Twycross, disposti com’eravamo ad accettare, addirittura ad auspicare, qualsiasi ritardo per godere di un nuovo sogno. Evidentemente, però, Nintendo non la pensava più così, e StarFox Adventures, tra pochissimo su queste stesse pagine, è l’ultima fatica Rare su di un home console Nintendo, e lo sarà per chissà quanto tempo… Ecco, in quei giorni ho sentito tantissimo la mancanza di CubeGen, di AR, di vecchi e fidati amici coi quali confortarci a vicenda, di vecchi e fidati nemici ai quali affidare, raccomandandosi di non rovinare tutto come fanno sempre, quella perla rara, con le lacrime agli occhi e un insopportabile vuoto nel cuore. E’ la maledizione di essere Nintendari fino al midollo, giocare Banjo, Joanna e Conker non sarà più la stessa cosa; potrà essere una cosa anche migliore, ma non la stessa. Buona fortuna, Rare.
Morta una Rare, se ne fa un’altra? Non proprio, ma è evidente che la mossa di Nintendo fosse necessaria per una nuova strategia. Ed oggi abbiamo un supporto massiccio ed importante da un’importantissima terza parte: non pago dell’esclusività di Resident Evil (la divertentissima recensione/racconto PAL del nostro Link83 tra pochissimo su queste pagine!), il rapporto idilliaco tra Nintendo e Capcom si è spinto oltre e ci ha dato i Production Studio 4. Uno studio diretto nientemeno che da Shinji Mikami che ha aperto i battenti con un vero e proprio manifesto come usavano le correnti artistiche qualche decennio fa: “For the sound growth of the gaming industry, for GameCube”. E per la crescita dell’industria del gioco ci regala, in esclusiva e con amore, il pazzo Viewtiful Joe, lo stiloso PN03, l’onirico Dead Phoenix, l’incredibile Killer 7, nonché l’inimmaginabile Biohazard 4, mostruosa dimostrazione della potenza dell’hardware e della capacità degli artisti, ed episodio in grado potenzialmente di instillare linfa del tutto nuova nella serie. Intanto è uscito Biohazard 0 (a prestissimo la rece), forse l’episodio ad oggi migliore, e si vocifera di un supporto ancora maggiore, forse addirittura… No, meglio non sognare troppo.

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Il Passato e il Presente

Capcom dunque, ma poi? Sul fronte terze parti, luci ed ombre. I rapporti con Namco sembrano stretti, Konami pare riavvicinarsi ma forse Sega si allontana un po’, e se Square promette di diffondere a breve nuovi informazioni sul ritorno di Final Fantasy su console Nintendo, la sconvolgente mossa della fusione tra la casa dei Chocobo e la storica rivale Enix non sembra portare grosse novità per GameCube e GameBoy Advance. Il supporto dei maggiori publisher americani ed europei, inoltre, sembra non mancare, ma allo stesso tempo sono pochi i titoli che possono vantarsi di essere più di semplici conversioni di software ideati per altri formati. Una situazione fluida e in divenire, ma che comunque vede una Nintendo più aggressiva e meno arrogante che in passato: oggi la lineup GameCube è già più ampia e varia di quanto non sia mai successo col Nintendo64, e questo si riflette sulle vendite.
Ma non prendiamoci in giro: le console Nintendo si comprano soprattutto, quando non esclusivamente, per i giochi della miglior software house sulla faccia della Terra. E se fino a Mario Sunshine, e per qualcuno addirittura Mario incluso, si poteva pensare che Nintendo stesse più dedicandosi alla quantità dei suoi titoli che non alla varietà, con Metroid Prime tutto è cambiato. Già, proprio quel Metroid Prime che aveva suscitato innumerevoli perplessità per la scelta della prospettiva in prima persona, e per le disavventure di un team di sviluppo, i texani Retro Studios, che si era visto costretto a cancellare ben quattro dei cinque progetti in sviluppo quando ancora si parlava di Dolphin, a licenziare numerosi dipendenti incluso il presidente, e ad essere acquistato da Nintendo stessa per la ridicola cifra di un milione di dollari. E invece Metroid Prime, anche di questo avremo la recensione tra pochissimi giorni, complice la stretta supervisione dell’EAD di Miyamoto si è rivelato un titolo capace non solo di riproporre in 3D e in prima persona tutto il feeling e le storiche atmosfere di Metroid, ma anche di catalizzare su di sé l’attenzione dell’intero mondo videoludico, un’opera che si scolla di dosso l’ingiusta ma onnipresente immagine bambinesca di Nintendo e che di Nintendo mantiene ed esalta l’inconfondibile impronta nella realizzazione e nella qualità, degna di essere giocata, ed amata, da tutti.
E poi c’è lui, c’è quel nuovo Legend of Zelda, The Wind Waker, che a sentire le prime impressioni dei fortunati che ci hanno messo le mani sopra, e presto ne avremo uno anche su queste pagine, è semplicemente la cosa più bella mai realizzata.
Uno sguardo veloce, in questa sorta di riassunto delle puntate precedenti, va al GameBoy Advance, che continua la sua marcia trionfale a suon di vendite stratosferiche, remake della gloriosa era 16 bit rinnovati ed arricchiti, giochi completamente nuovi capaci di dare tutto un nuovo senso al gaming 2D, Pokémon Ruby e Sapphire che dimostrano quanto chi vuole male a Nintendo abbia sempre, irrimediabilmente, torto, e un futuro che appare più che luminoso.
Già, il futuro… Come sarà il futuro? Senza mettere in mezzo fantomatici e faraonici megaton, è evidente che Nintendo si sta muovendo, sta sviluppando internamente perché è da tempo che non fa un annuncio di un certo rilievo, sta intessendo rapporti sempre più stretti con le terze parti, sta ponendo le basi per un futuro che, se non altro, ancora ci regalerà quelle meravigliose emozioni che così bene conosciamo.

Il Futuro

Qualunque sia il futuro, il vecchio GameCube Generation ora investito del ruolo di Canale Nintendo all’interno di Multiplayer, lo seguirà su queste pagine, con l’entusiasmo, la passione e, ma questo dovrete giudicarlo voi, la professionalità che in tanti, nei pochi mesi di vita “precedente”, ci hanno riconosciute.
Per chi non ci conosceva prima, e per tutti i nostri affezionati lettori, una breve descrizione delle nostre review e i nostri metodi di giudizio: all’articolo vero e proprio si vanno ad affiancare il commento del recensore, che traccia un giudizio in maniera definitiva, e dei sintetici pro & contro che aiuteranno a fissare meglio l’idea che l’autore vuole trasmettere di quel determinato gioco. Alle recensioni si vanno ad affiancare preview sempre puntuali sui giochi più attesi del momento, i nostri famosi, mastodontici editoriali dedicati al mondo Nintendo e alle sue più grandi icone, una valanga quotidiana di news, precise, puntuali ed affidabili, che vi terranno al corrente di tutto quello che c’è da sapere, ed una rinnovata e più stretta collaborazione con le software house e i publisher che ci permetterà di essere sempre più completi, sempre più punto di riferimento per chi cerca informazioni su GameCube e GameBoy Advance.
Cos’altro aggiungere? Beh, un doveroso ringraziamento e saluto a tutti i “capi”, i vecchi di AR e i nuovi di Multi, a tutti i redattori ‘storici’, Alex “Akubo” Anolfi, Alessandro “Bacche” Bacchetta, Claudio “Cambo” Camboni, Andrea “Endi” Patrone, Lorenzo “LPf” Pisaneschi, Alessandro “Alex” Pomili e Walter “Link83” Sgroi, e alle due ‘nuove leve’ che proprio in questi giorni debuttano su queste pagine, Alessandro “Vicious” Locatelli (però, quanti Alessandri…) e Giorgio “Gioru” Melani.
E un saluto e un ringraziamento particolare vanno a voi, vecchi e nuovi lettori, vogliate continuare a seguirci, ad avere fiducia in noi e a darci tutto il supporto di cui siete capaci. Si ricomincia!

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Agosto 2002, un non meglio precisato giorno… Nella sua cameretta, un accaldato, sudaticcio Corgan pigramente browsava web, email, comunicati vari per aggiornare degnamente il sitarello, tale GameCube Generation, cui gli era stata affidata la gestione. Dall’altra parte del cavo c’era, collegato via ICQ, un Baron-Karza ancora innocente e del tutto ignaro di cosa il malvagio destino gli avrebbe riservato: il ruolo di Responsabile Xbox all’interno di Jar, povero ragazzo… Si rideva, si scherzava, ci si scambiavano maschie battute concernenti tutti gli altri colleghi in quel momento chissà dove beatamente in vacanza, e tutto faceva pensare ad una nuova, pigra e ben accetta giornata di routine. Ma non sai mai cosa si può celare all’interno di un motore news…
La news appena scritta era talmente importante che il Corgan ad oggi neanche ha una vaga idea di cosa trattasse, Salva news e… Impossibile stabilire un collegamento col database?
- Barone, il server è di nuovo down? –
- Sì, non toccare nulla, tra poco torna a posto. Piuttosto, sai cosa ci fa il Tanzen in una spiaggia per nudisti?… -

Come avrete capito, il server non tornò mai a posto. Morte in diretta, un’esperienza che mi ha colpito tantissimo e che per sempre ricorderò sconcertato ma con una punta di strana e malsana attrazione. Certe volte però, il destino riserva strane sorprese: già da tempo ai massimi livelli dell’informazione videoludica italiana si succedevano e si costruivano contatti per far nascere da due grandi realtà qualcosa di ancora più grande, un gigante dai piedi d’acciaio, e il black out della vecchia AR e dei Gen altro non fa che rendere il tutto più misterioso, più eccitante… Il risultato lo sapete già: AR si trasferisce, si fonde e va a costituire l’area console di Multiplayer.it, il più grande portale italiano dedicato a tutto ciò che è videogioco. Quello che non sapete è che oggi anche i Gen rinascono, rinnovati nella formula, nella struttura ma non nella voglia di fare, e coperti della nuova responsabilità di andare a costituire all’interno di Multi i canali dedicati appositamente ai tre grandi duellanti delle console, a quella Sony, a quella Microsoft e a quella Nintendo che si contendono le nostre grazie a suon di giochi straordinari, annunci roboanti ed offerte irrinunciabili.
Cosa c’è di nuovo, e cosa di vecchio? Un attimo di pazienza, miei cari lettori, prima vi va di riprendere il filo del discorso?

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