La visione di Cameron  27

Abbiamo assistito alla proiezione in 3D della demo del tie-in dedicato alla prossima, ambiziosa pellicola di James Cameron. Un evento imperdibile per un'esperienza visivamente unica.

La passata regia cinematografica di James Cameron risale al lontano 1997: Titanic segnò l'ultimo suo progetto prima di una lunghissima pausa fatta di documentari e uno studio delle tecniche di visualizzazione in 3D,

un lavoro di pianificazione non giustificabile se non con l'ambizione di portare sugli schermi qualcosa di veramente nuovo e innovativo, un'esperienza mai provata fino a quel momento. Nasce da queste promesse Avatar, pellicola attesissima in uscita il prossimo dicembre e lungamente rinviata in attesa di avere a disposizione la tecnologia sufficiente a riposizionare l'asticella qualitativa dei film proiettati sfruttando la tecnica dello stereoscopico 3D, grazie ad alcune telecamere appositamente sviluppate e un gradissimo lavoro artistico in grado di vivificare un mondo fantastico di grande impatto. Ubisoft ne ha comprato i diritti per lo sviluppo di un videogame, scegliendo la via più difficile - per quanto supportata dalla supervisione di Cameron stesso - e predisponendo tutto quanto per fare di questo tie-in il primo videogame similmente visualizzato.

Gusci per l'anima

La trama si svolgerà su Pandora, una remota luna collocata in una posizione non meglio precisata dello spazio ma colonizzata dagli umani per la presenza di un prezioso materiale di incredibile durezza; un ambiente abitato da creature eccezionali nella loro diversità oltre che dagli antropomorfi Na'vi, alti esseri dalle sembianze umane ma dalla carnagione bluastra, un luogo pericoloso perché dall'aria non respirabile per gli umani, che riusciranno a mescolare il codice genetico delle due razze e creare dei corpi capaci di sopravvivere alle condizioni avverse, nei quali far confluire la propria anima mentre in uno stato d'ibernazione all'interno di apposite vasche. Da qui lo spunto per quella che è stata promessa come una storia d'amore dal tono epico, con una battaglia tra le due fazioni, Umana e Na'vi, sullo sfondo a rappresentare l'impossibile convivenza tra due così differenti popoli.


Il videogame seguirà le vicende di personaggi laterali a quelli della pellicola ma appartenenti a entrambi i fronti e, seppur con modalità ancora non chiare, chiederà di prendere una posizione per poi influire sullo svolgimento delle vicende. La prima parte della demo mostrataci si svolgeva all'interno di una lussureggiante foresta, al comando di un soldato dell'esercito umano costretto a un casco e a un sistema di respirazione artificiale, dotato di fucile e alcune abilità tra quelle che potranno essere sbloccate accumulando punti esperienza, la temporanea invisibilità e una maggior forza per dirne due; uno sparatutto in terza persona con elementi ruolistici, quindi, senza grossi elementi distintivi rispetto ad altre produzioni, con i movimenti dell'alter ego e l'uso di vitual suit in alcune specifiche situazioni a ricordare in particolare Lost Planet. Brevissimo lo spezzone di gameplay con protagonista un Na'vi, giusto il tempo di vederne le armi, un arco e un'ascia, e farlo montare a cavallo di un gigantesco volatile con il quale completare una fase di volo su binari con tanto di obiettivi da colpire.

Terza dimensione

Per riprodurre la visione binoculare e quindi la percezione della profondità, è necessario sovrapporre due immagini distanziate della giusta misura e quindi visualizzarle attraverso gli appositi occhiali. Per fare tutto questo nel salotto di casa, oltre che alle suddette lenti che restano il minore dei problemi, è necessario disporre di una televisione in grado di aggiornare l'immagine in modo sufficientemente veloce, 100Mhz in Europa, ed è questa la sfida principale di cui gli sviluppatori si sono fatti carico: quando il titolo arriverà sugli scaffali il prossimo dicembre è improbabile che la base installata sia particolarmente vasta, costringendo chiunque non ne fosse munito a godere della normale visione

bidimensionale, a quanto visto ispirata dal punto di vista artistico - Pandora è abitata da una mole eccezionale di creature fantastiche e dotata di ambienti mozzafiato, tra una natura lussureggiante ed enormi massi volanti, sostenuti da una qualche misteriosa forza - ma non solidissima tecnicamente. Sul monitor da 130 pollici della Panasonic specificatamente pensato per il 3D, lo spettacolo è notevole: muoversi per la foresta schivando le piante o quando caricati da un enorme essere quadrupede, con l'interfaccia grafica in rilievo, è affascinante e si discosta da qualsiasi cosa sperimentabile altrove, molto più coinvolgente. Avatar rientra quindi nell'ambito degli esperimenti e come tale porta con sé dei rischi; godendone in 3D lo spettacolo è particolarissimo e da trovare, mentre il gameplay è tutto ancora da valutare.

CERTEZZE

  • In 3D acquista un fascino unico
  • Universo di gioco suggestivo e visionario

DUBBI

  • Richiede di una dotazione di partenza non banale per essere goduto al meglio
  • Gameplay a prima vista un po' piatto