L'anteprima di Tribes: Vengeance  0

Ad ottobre sarà tempo della vendetta delle tribù. Ma prima diamo un'occhiata alla versione beta..

Quella più di rilievo è sicuramente l’introduzione di una corposa componente per il gioco singolo

Quella più di rilievo è sicuramente l’introduzione di una corposa componente per il gioco singolo: non pensate al classico training con i soliti bot per prendere dimestichezza con i comandi ma ad una vera e propria avventura con tanto di trama e scene di intermezzo, in cui si intrecceranno le storie di 6 personaggi diversi, componenti delle varie “tribes” di cui anche noi entreremo a far parte nel gioco on line e dove non mancheranno alcune variazioni sul tema piuttosto interessanti come alcuni livelli in cui non avremo a disposizione neppure una misera bocca da fuoco. Ma ora è il momento di collegare il modem e provare questa beta sul campo…

Nelle arene delle tribù
La versione che ho avuto modo di provare era contrassegnata da una percentuale del 75% di completezza quindi vi sto parlando di un codice lontano ancora di un quarto dalla sua stesura definitiva, che presumo quindi sarà ottimizzato e arricchito di vari elementi (come le tracce musicali al momento completamente assenti).
Dopo questa doverosa precisazione, la sensazione avuta da svariate ore di fraggamento in scenari aperti e chiusi (a dirla tutta non troppo originali…) è decisamente positiva. Come promesso, gli Irrational hanno conservato le caratteristiche principali che hanno decretato il successo della serie.

L’utilizzo del jetpack, marchio di esclusività di Tribes, fa ancora la differenza con gli altri FPS on line.

L’utilizzo del jetpack, “marchio di esclusività” di Tribes, fa ancora la differenza con gli altri FPS on line. Non è solo la bellissima sensazione di libertà che si prova nel volare senza bisogno di alcun mezzo meccanico, ma tale elemento va ad influire in modo decisivo nella modalità delle battaglie stesse: certo, non mancano momenti in cui cercherete di esaurire più caricatori possibili contro l’avversario, ma la libertà di azione data dal jetpack porta ad un battagliare molto più raffinato e che richiede un gioco di squadra strategicamente molto avanzato. Un pizzico di immediatezza in meno per molta profondità in più.

Tribes versus Unreal

Un problema che le Tribù di Vivendi potranno avere soprattutto nei confronti dei neofiti, sarà quello di riuscire a far percepire la loro natura tendenzialmente unica che però si può comprendere a fondo solo con una prova sul “campo”. Superficialmente infatti le tante somiglianze con l’eccellente Unreal Tournament 2004 (che in realtà ha ripreso proprio dai primi Tribes vari elementi) potrebbero confondere. A cominciare dall’uso dei mezzi terrestri e aerei (di cui alcuni inediti), fino ad arrivare alle molte modalità di gioco presenti in entrambi i titoli (oltre i più canonici Capture The Flag e Death Match anche l’Onslaught ed il Bombing Run), gli elementi in comune non mancano neppure nella parte tecnico-estetica. Oltre ad una somiglianza visiva evidente (se pur Tribes abbia molti elementi “kitsch” in meno rispetto alla produzione Epic…) a muovere infatti Vengeance è lo stesso Unreal Engine (nella versione 2.5) che tanti consensi ha ricevuto grazie ai risultati ottenuti in UT2004.

I grafici di Irrational comunque non sono rimasti senza lavoro visto che non hanno lesinato di arricchire il loro prodotto di un insieme di effetti grafici veramente notevoli: il fumo emesso dai jetpack in partenza e le scie luminose colorate mentre saremo in volo danno un tocco di glamour veramente piacevole a dei background già ricchi di texture dettagliatissime (sia per quanto riguarda le strutture umane che gli elementi naturali) e ad una fisica che non ha niente da invidiare alle ultime produzioni attuali, sempre in attesa di provare con mano, anzi, con mouse, quello che ci aspetta con Half-Life 2. Al momento l’unico punto interrogativo riguarda i requisiti minimi e consigliati per gustare Tribes in tutta la sua magnificenza. Ipoteticamente non dovrebbero poi essere così diversi da quelli richiesti da Unreal Tournament 2004 ma ad oggi non c’è alcuna ufficialità a riguardo. Aspettiamo quanto prima un comunicato stampa per fugare ogni dubbio in proposito.

New Tribes’ Generation?
Da quello che ho potuto appurare, la community di Tribes può decisamente dormire sonni tranquilli e attendere con ansia l’uscita di Vengeance: i programmatori di Irrational Games sembrano aver mantenuto le promesse ed il terzo capitolo della serie non sembra avere alcuna intenzione di tradire i fan storici delle Tribù Fragganti. Ma Vengeance, anche grazie all’innesto di una massiccia ed interessante componente in singolo, ha tutte le carte in regola per sfondare anche al di là della cerchia degli appassionati

Vengeance ha tutte le carte in regola per sfondare anche al di là della cerchia degli appassionati.

Tribes versus Unreal

ma per questo gli uffici marketing di Vivendi dovranno essere abili a far percepire anche al casual gamer l’unicità di Tribes per non farlo confondere nel calderone dei tanti FPS eccessivamente simili fra loro (anche se a volte, comunque apprezzabili). Ma questi sono problemi della software house, non di noi videogiocatori, che ad ottobre ci lanceremo in massicci fraggamenti “tribali”…

Due video inediti

Dall'esperienza di gioco abbiamo tratto due video inediti esclusivi Premium Gold: uno sulla configurazione del personaggio e uno di puro gameplay.
Buon download!

Seppure alcuni brand come Doom, Quake ed Unreal abbiano una notorietà irraggiungibile, la comunità dei giocatori online di Tribes ha raggiunto dimensioni inimmaginabili nel corso degli anni. Sarà forse che il primo episodio portò una serie di innovazioni clamorose per l'online gaming, sarà forse che alcune di esse rimangono appannaggio esclusivo dell’opera di Dynamix (che, purtroppo, nel frattempo, ha smesso di esistere), ma di certo c’è che dal momento in cui Vivendi diede l’annuncio di un terzo capitolo, milioni di giocatori al mondo aspettano con trepidazione l’uscita di Vengeance prevista per il prossimo autunno.

Responsabilità agli Irrazionali
La prima notizia che sorprese molti fu la scelta compiuta dalla software house nel decidere il team di sviluppo che avrebbe realizzato il nuovo Tribes. Gli australiani Irrational sono noti al grande pubblico grazie ad alcuni ottimi lavori compiuti come System Shock 2 e Freedom Force ed ora si trovano fra le mani la grande responsabilità di portare avanti una serie che conta una grossa nicchia di appassionati molto affezionata e fedele. Così i programmatori hanno subito messo in chiaro che il cosiddetto “groove” sarebbe rimasto pressoché invariato rispetto ai prequel, ma che non sarebbero mancate alcune novità.