Duke Nukem ForeverLe 10 Meraviglie del 2002 

Non si sono ancora spenti i commenti per avere eletto Max Payne miglior gioco del 2001 , che già rivolgiamo la nostra attenzione ai titoli che verranno: per fare ciò abbiamo dato una sfera di cristallo a Matteo Caccialanza, che ha scrutato l' orizzonte di questo 2002 ed ha visto quali giochi potranno tenerci compagnia nei prossimi mesi. Duke Nukem Forever, Jedi Knight e Dungeon Siege sono solo 3 dei capolavori che ci aspettano: non siete curiosi di sapere quali sono gli altri ?

The Elder Scroll 3: Morrowind

Genere: CRPG
Sviluppatore: Bethesda Softworks
Distributore: Ubisoft
Release date: 1 marzo 2002

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The Elder Scroll 3: Morrowind


Daggerfall. Un nome che risveglierà un fiume di ricordi a quanti possiedono questo RPG Bethseda e vi hanno presumibilmente speso sopra decine di ore, esplorando le centinaia di dungeon e città che costellavano quel mondo sconfinato, digrignando ad ognuno dei mille bug venduti assieme alla confezione del gioco, eppure incapaci da sottrarsi al suo incantesimo.
Morrowind, terzo capitolo della saga di The Elder Scroll e diretto seguito di quel Daggerfall, che dopo 6 anni tutt’ora detiene il record di CRPG più vasto di sempre, seguirà le orme del suo predecessore, offrendo un’esperienza di gioco assolutamente non lineare, servita su una mondo così esteso e ricco di trame parallele da rendere per molti versi non necessaria la presenza di una narrazione principale.
Ci aspettano enormi regioni da esplorare, in prima o in terza persona, ognuna con una propria peculiare conformazione geografica, vegetazione e colori, popolata da mostri e creature intelligenti sempre diverse. Fra queste ultime annoveriamo Elfi Oscuri, Elfi dei boschi e Alti Elfi, Uomini Lucertola (Argonian) e Mezzo- Felini (Khajiit), Orchi e Umani.
Anche la disponibilità di classi ha ormai raggiunto un livello tale da accontentare qualsiasi palato, offrendo ben 21 diverse alternative!
Ancora non è stato possibile vedere nulla a proposito dell’interazione con gli NPC e assistendo ai filmati si è lamentata una certa scarsità degli stessi, essendo apparse le città un po’ “spopolate” rispetto ai centri abitati affollati che tanto affascinavano in Daggerfall.
Ad ogni modo manca omai davvero poco all’uscita del gioco, e presto sapremo se la nostra attesa è stata ripagata: La Pergamena dell’Anziano è tornata!

Jedi knight 2: Jedi Outcast

Genere: FPS
Sviluppatore: Raven Software
Distributore: CTO
Release date: 28 marzo 2002

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Jedi knight 2: Jedi Outcast


Vi devo confessare che questo è un titolo che attendo con una certa trepidazione.
Sarà per quello che il primo Jedi Knight ha significato per me, essendo stato IL gioco ambientato nell’universo di Star Wars per eccellenza, sarà perché questo seguito, affidato alle talentuose mani dei ragazzi della Raven, vanterà finalmente un engine (quello di Quake 3) al passo coi tempi, e tutti abbiamo un’idea dell’esperienza accumulata da questa software house nel manipolare i motori grafici della Id.
Ambientato alcuni anni dopo la conclusione del primo capitolo, Jedi Outcast vede il nostro Kyle Katarn che, vendicato il padre e appesa al chiodo la spada laser, ha finalmente raggiunto la pace interiore, lasciando deliberatamente languire i suoi poteri per evitare di cedere alle lusinghe del Lato Oscuro che in più di un occasione lo aveva sedotto.
Ma si sa, il riposo degli eroi non è di questa terra, e come da copione, una nuova minaccia si erge per mettere in pericolo il destino della galassia. Indovinate a chi toccherà rimettere le cose al loro posto? Ecco bravi.
Anche questa volta, in virtù della sua natura “ambigua” (ma dai, cosa andate a pensare…) Kyle potrà attingere dal potere di entrambi i Lati della Forza, mentre in multiplayer dovremo scegliere personalmente se impersonare uno Jedi o un Sith; inoltre oltre ai classici poteri che abbiamo apprezzato in Dark Force 2, ci sarà anche qualche succosa novità, come la possibilità di lanciare la spada laser e di controllarne i movimenti in volo.
Assolutamente da citare l’apparizione della famigerata tecnologia GHOUL2 che renderà possibili amputazioni e smembramenti più o meno cruenti a colpi di Light Saber.
Insomma, che forza sia con voi.

Dungeon Siege

Genere: CRPG
Sviluppatore: Gas Powered Games
Distributore: Microsoft Games
Release date: 1 Aprile 2002

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Dungeon Siege


Dal creatore di Total Annihilation, Dungeon Siege sarà un Action RPG con una non trascurabile componente strategica.
A detta di Chrys Taylor, capoccia dei Gas Powered Games, il gioco offrirà la possibilità di gestire un party di ben otto personaggi, selezionabili fra i molteplici possibili sparsi in giro per il gioco, e per affrontare con efficienza i combattimenti sarà indispensabile un certo senso della posizione e la capacità di coordinare le azioni del gruppo.
Ambientato nel vastissimo (e privo di caricamenti) mondo di Ehb, Dungeon Siege offrirà la classica formula che ha portato al successo la serie Baldur’s gate: una trama avvincente, rapido avanzamento dei personaggi verso più alte vette di potere e una vasta pletora di oggetti ed incantesimi da collezionare (sarà addirittura possibile portarsi dietro un mulo, incaricato di trasportare l’esubero di tesori rinvenuti, in modo da non dover fare ritorno in città a svuotarci gli zaini ogni pochi minuti).
Il tutto sarà corredato da un engine 3D di prima scelta, impreziosito da alcune plug-in relative alla gestione degli effetti speciali che si preannunciano spettacolari.
Non mancherà l’opzione multiplayer, consentendo partite fino a otto giocatori in rete locale o su Internet, attraverso modalità originali quali “Capture the Castle”.
Come a raccogliere la sfida di Neverwinter Nights, anche Dungeon Siege pubblicherà il suo toolset per la creazione di scenari, oggetti, incantesimi o mondi interi, per poi diffondere in rete il frutto del proprio lavoro.
Insomma, Dungeon Siege non offrirà l’architettura modulare di NWN per quanto riguarda il multiplayer, ma sembra essere impressionante tecnicamente e per i contenuti. Staremo a vedere a chi spetterà la palma di CRPG dell’anno 2002.

Unreal 2

Genere: FPS
Sviluppatore: Legend Entertainment
Distributore: Infogrames
Release date: 24 maggio 2002

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Unreal 2


Unreal fu uno di quei titoli attesi e continuamente rimandati per anni e anni, addirittura se ne parlava quando il mondo, appena reduce del primo Terremoto della ID, attendeva famelico le prime avvisaglie dell’avvento di Quake2.
Per quanto discusso e criticato per una trama ritenuta pesante e noiosa e per una generale “penuria” di bersagli mobili da macellare, Unreal sbalordì per una veste grafica in grado di far sudare anche i più bellicosi computer ninja del 1997 e perché in grado di garantire un’esperienza di gioco indubbiamente immersiva, per quanto poco apprezzata dalle masse di quaker meno attenti a questo genere di cose (che continuarono a preferire Quake2 anche sul fronte multiplayer).
Ad ogni modo Unreal 2 sembra intenzionato a seguire le orme del progenitore, fissando ancora una volta nuovi standard, forte di un engine rinnovato che introdurrà una quantità di nuove feature inedite, come ad esempio un nuovo sistema di gestione particellare che consente di modellare efficacemente fuoco, acqua, gas, capelli, frammenti di vetro e di legno (l’effetto del fumo deviato dai proiettili mi ha fatto rimanere di stucco).
Inoltre, proprio come il suo genitore, Unreal 2 sarà in primo luogo un’esperienza single-player, nonostante l’estesa opzione multiplayer, che includerà una modalità piuttosto simile a Team Fortress.
Ambientato ancora una volta su pianeti alieni, vestiremo i panni di un difensore della legge che, a capo di una squadra di altri tre elementi (che ci accompagneranno lungo tutto il gioco, obbedendo ai nostri ordini) si ritroverà su un mondo periferico, attorniato dai resti della solita civiltà aliena non meglio identificata, condito dal consueto manipolo di mostri più o meno sanguinari, fra cui spicca per carisma e possanza il palestratissimo Scaarj.
Il gioco procederà a missioni, le quali includeranno assalti a squadre contro basi nemiche, difesa di ostaggi, scorta di civili, infiltrazioni e quant’altro l’attuale panorame FPS ci abbia offerto in questi anni. Da notare che diversamente dai soliti eroi che non mangiano e non dormono per settimane, al termine di ogni missione torneremo alla nostra astronave Atlantis, dove riprendere le forze e progettare la prossima mossa, magari raccattando equipaggiamento e armi cariche (l’arsenale completo conterà 15 esemplari). Che altro aggiungere? Guardatevi le foto e reggetevi la mascella…

Soldier of Fortune 2

Genere: FPS
Sviluppatore: Raven Software
Distributore: Leader
Release date: 31 maggio 2002

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Soldier of Fortune 2


L’egregio sig. Mullins ha evidentemente realizzato che la pensione non faceva per lui e di conseguenza a breve ce lo ritroveremo più in forma che mai a scorrazzare sui nostri monitor, questa volta sulle tracce di bioterroristi con il pallino dei virus mortali (da cui il sottotitolo: Double Helix).
Dopo averci “deliziato” in passato con amputazioni e squartamenti assortiti nel bellissimo Heretic2 e aver raggiunto inediti livelli di ultraviolenza grazie all’innovativa feature GHOUL implementata nel motore del primo Soldier of Fortune, la Raven non si smentisce e forte del performante engine di Quake3 ci propone il nuovo sistema di rendering GHOUL2 che promette di toccare le più inavvicinabili vette del gore. Viva la salsa di pomodoro insomma!.
Ma SoF2 non sarà solo virtuosismo tecnologico (ricordo l’inedito script system LICH per la gestione dell’intelligenza artificiale, nemici composti da più di 3000 poligoni e texture fotorealistiche); il realismo delle azioni sarà garantito da un concentrato di contenuti che ha del sensazionale: 24 armi perfettamente riprodotte che includono 10 diversi tipi di granata (!!!), più di 70 livelli per 5 differenti ambientazioni (Colombia, Kamchatka, Hong Kong, Prague e Jordan).
Forse a “realismo” dovremmo preferire il termine “verosimiglianza”, che meglio rende l’idea di ciò che SoF vuole incarnare. Del resto si tratta pur sempre di un FPS abbastanza classico che presumibilmente non raggiungerà la perfezione del gameplay “realmente realistico” di Medal of Honor.

Neverwinter Nights

Genere: CRPG
Sviluppatore: Bioware
Distributore: Infogrames
Release date: Estate 2002

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Neverwinter Nights


Dopo mille vicissitudini, ritardi di sviluppo e vicende legali, non ultima la lunga soap opera che ha avuto come conclusione la rottura dei vincoli contrattuali con la Interplay (ormai in acque più che mai torbide), Neverwinter Nights sembra essere finalmente prossimo alla fine della sua tormentata gestazione. Ricordiamo che Bioware è probabilmente la software house attualmente più referenziata in materia di CRPG, vantando all’attivo le serie di Baldur’s Gate e Fallout.
Al di là dell’interessantissima veste grafica, frutto della rielaborazione dell’engine di MDK2, sono sostanzialmente due le feature che rendono NWN così atteso: la prima, di stampo naturalmente “ruolistico” nasce dal fatto che il gioco, usufruendo dell’intero set di regole di Dungeon&Dragons Terza Edizione, vanterà uno spropositato database di razze, classi di personaggio, mostri, incantesimi ed equipaggiamenti, tali da rendere l’esperienza di gioco estremamente simile all’originale “pen&paper”.
Il secondo elemento è la peculiare modalità multiplayer ideata da Bioware, volta ad incentivare la formazione di shard e reami in giro per il mondo.
Se infatti da un lato abbiamo la quasi totalità degli mmorpg che consentono di giocare solo su servers ufficiali, dall’altro abbiamo tutti visto nascere e prosperare l’attuale moltitudine di servers amatoriali dedicati ad Ultima Online, costruiti sulla base di emulatori del programma originale e che assieme raccolgono un utenza di gran lunga superiore di quella degli utenti paganti il servizio della Origin.
Ebbene Bioware ha deciso di puntare tutto sulla vendita delle copie del gioco, fornendo direttamente i tool necessari perché chiunque possa mettere in piedi uno shard per la propria comunità, senza dover pagare un soldo.
In questo modo Bioware si assicurerà vendite da record senza doversi dannare per fornire un supporto multiplayer “professionale”, cosa tutt’altro che facile a giudicare dalle difficoltà incontrate dai team di Anarchy Online e Dark Age of Camelot.
Naturalmente non mancherà anche una corposa modalità singleplayer, composta da oltre venti “moduli” divisi in 4 capitoli, ognuno dei quali contenente una parte del mondo e della trama, finalmente non-lineare.
Forte di un’ambientazione vincente come quella dei Forgotten Realms (che dalla notte dei tempi circoscrive RPG di successo, da Eye of the Beholder a Baldur’sGate 2) Neverwinter Nights si preannuncia un prodotto all’altezza delle aspettative, degno di scontrarsi con quello che sarà il suo più diretto concorrente, Dungeon Siege.

The Sims Online

Genere: Simulazione
Sviluppatore: Maxis
Distributore: CTO
Release date: Estate 2002

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The Sims Online


The Sims, assieme alla sua prima espansione, occupò per mesi i primi due posti delle classifiche di vendita di tutto il mondo.
Ciò può risultare incomprensibile a molti giocatori poco interessati a una specie di super-tamagotchi o Grande Fratello videoludico che dir si voglia, ma è un dato di fatto che The Sims sia diventato un vero e proprio fenomeno di costume con tanto di speciali televisivi, in grado di radunare una sterminata community di fan che quotidianamente sforna piccole aggiunte, oggetti e personalizzazioni per il titolo Maxis, che vanta già un numero di expansion pack da far impallidire il sempreverde Half-Life.
E quale poteva essere il passo avanti più logico per un gioco che punta sulla creazione di rapporti interpersonali fra personaggi virtuali? Esatto, la creazioni dei medesimi rapporti fra giocatori reali!
Invece di farci gestire la solita famigliola perfetta, The Sims Online ci permetterà di insediare il nostro singolo alter-ego digitale in una delle diverse città di un mondo parallelo, ognuna delle quali corrispondente ad un server di gioco (a pagamento).
Qui ci troveremo una casa e un mestiere a seconda delle nostre inclinazioni e manderemo avanti la nostra vita, magari alzandoci la mattina, andando al lavoro e facendo la spesa al ritorno presso il negozio gestito da qualche altro Sim che ha deciso di darsi ad un’attività commerciale.
Le opportunità di lavoro sono molteplici, così come le attività ricreative, dal momento che in qualsiasi momento potremo cimentarci in partite a scacchi, a carte o quant’altro.
Più parleremo e interagiremo con gli altri giocatori, maggiore sarà il feeling dei nostri rispettivi Sim, e potremo arrivare addirittura a sposarci virtualmente e mettere su casa e famiglia in men che non si dica! Isomma stiamo assistendo all’avvio di un vero e proprio esperimento di meta-socializzazione, che va al di là di quanto osservato anche nel fenomeno che forse più si avvicinò a questa concezione di gioco: Ultima Online.
In effetti, a detta di Will Wright, il geniale fondatore di Maxis nonché la mente ispirata che partorì SimCity e The Sims, The Sims Online potrebbe rivelarsi il programma di chat definitivo...

Warcraft 3

Genere: RPS (Role-Playing Strategy)
Sviluppatore: Blizzard Entertainment
Distributore: Leader
Release date: entro fine 2002

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Warcraft 3


Ancora una volta un ritorno alle origini. Dopo aver superato se stessa nel campo strategico con Starcraft e la relativa espansione e dopo aver esplorato in lungo e in largo il mondo degli Action RPG con la serie Diablo, Blizzard, come giunta al termine di un ciclo, è tornata a dedicarsi all’acclamata saga fantasy che scrisse la storia degli RTS, cercando però di creare una nuova commistione di generi, che unisca alla classica formula strategica diversi aspetti RPG (esperienza e inventario degli eroi, gestione avanzata degli incantesimi, man mano sempre più potenti.).
Questa volta Blizzard sembra davvero intenzionata a battere ogni record (compreso quello dei rinvii): avremo ben quattro razze selezionabili (Umani, Orchi, NonMorti ed Elfi Oscuri) a capo delle quali ritroveremo molti eroi “leggendari” protagonisti dei capitoli precedenti, che a capo delle loro schiere si contenderanno il dominio di Azeroth, senza dimenticare la minaccia della Burning Legion, la temibile armata demoniaca venuta dal cielo che in passato creò i NonMorti e corruppe la stirpe orchesca.
Come da tradizione non mancherà il consueto supporto multiplayer Battle.net, arricchito per l’occasione dalla presenza dell’inedita ladder dei clan e dalla possibilità di commerciare risorse e oggetti magici con gli altri giocatori.
Non dimentichiamoci poi che questa volta le partite potranno ospitare ben 12 giocatori, più eventuali osservatori che in pieno stile FPS, assisteranno agli scontri e alle strategie dei contendenti. Insomma di carne al fuoco ce n’è in abbondanza e come sempre, trattandosi della Blizzard, non ci resta che essere pazienti.

Unreal Tournament 2

Genere: FPS
Sviluppatore: Digital Extremes
Distributore: Infogrames
Release date: entro fine 2002

implementato in Unreal2.
Cos’altro aggiungere? Preparate i soldini per la GeForce3!

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Unreal Tournament 2


Se Unreal stupì per la grafica, Unreal Tournament si distinse per il gameplay, che tralasciando il fenomeno Counter Strike, risultò essere l’unica alternativa al più furioso deathmach di Quake 3 Arena, rivelandosi infine vincente (almeno per quel che riguarda l’Italia).
Ancora oggi UT è giocatissimo e l’attesa per il suo seguito si è fatta spasmodica, specie ora che Infogrames ha finalmente ammesso che Digital Extremis (già autrice di Unreal e del primo UT) sta lavorando sul seguito del gioco dell’anno 2000 che ci si aspetta veda la luce per questo autunno.
I numeri sono da primato: più di 30 mappe, ognuna delle quali composta da circa 100 volte i poligoni di quelle vecchie, 50 modelli 3D fra cui scegliere per un totale di circa 20 armi, per non citare la quantità di nuovi bonus e gadgets disponibili in giro per le arene.
Fra le modalità multigiocatore vecchie e nuove, citiamo Deatchmach, Capture the Flag, Domination2, Survivor e Bombing Run.
Insomma, squadra che vince non si cambia? Non esattamente, ci aspettiamo anche qualche piccola innovazione nel gameplay, come la possibilità di guidare veicoli e un nuovo sistema di gestione degli ordini per i team, probabilmente anologo a quello che presto vedremo implementato in Unreal2. Cos’altro aggiungere? Preparate i soldini per la GeForce3!

Duke Nukem Forever

Genere: FPS
Sviluppatore: 3D Realms
Distributore: CiDiverte
Release date: when it's done

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Duke Nukem Forever


Duke Nukem Forever è stato in passato compagno di sventura di giochi come Daikatana e Max Payne, ambedue imperterriti ritardatari ai blocchi di partenza.
Ma entrambi alla fine sono usciti, il primo facendo inorridire le masse, il secondo facendole innamorare…e il buon vecchio Duca Nucleare?
E’ ancora nel limbo delle promesse non mantenute e delle release date fantasma e dopo la sua ultima comparsa all’E3 dell’anno scorso, non se n’è saputo più nulla. Speriamo sia la volta buona…
Per quel che riguarda il “plot” del gioco, il buon Duke se la vedrà ancora una volta con il cattivissimo dottor Proton, che dopo aver rubato le tecnologie segrete dell’Area 51 è riuscito a contattare gli alieni perché ritornino sulla Terra e precipitarla nel caos.
Fra le locazioni del gioco annoveriamo, appunto, la fantomatica Area 51, l’Hoover Dam, il Grand Canyon, gli spogliarelli di Las Vegas e Morningwood, in Arizona.
A proposito dell’equipaggiamento del protagonista, ritroveremo gran parte dell’esotico arsenale dell’originale Duke Nukem 3D, con qualche aggiunta quali l’immancabile fucile da cecchino, la balestra e diversi tipi di pistola, fra cui una tamarrissima Colt dorata che sembra uscita da Face Off di John Woo.
Della modalità multiplayer si sa ben poco, tranne che per un più volte garantito supporto ai bot e alla possibilità di utilizzare veicoli di diverso tipo, in virtù dell’altissimo grado di interattività che il gioco dovrebbe garantire.
C’è chi afferma che Duke4ever uscirà già vecchio e che con il suo engine mutuato dal “povero” UT non potrà confrontarsi con le meraviglie di Unreal 2…ma personalmente io già pregusto il momento in cui potrò imbracciare nuovamente lo Shrinker e spiaccicare i nemici sotto il tallone del mio truzzissimo anfibio…più di così…hail to the king, baby!

Pubblicato il nostro speciale sui migliori titoli degli ultimi 12 mesi e definitivamente archiviato il capitolo 2001, abbiamo pensato di dare un occhio al futuro di questo anno appena iniziato, il quale preannuncia una forte ripresa del mercato PC a giudicare dalle sicure hit pronte ai blocchi di partenza.
A contendersi il primato delle vendite avremo alcuni sequel eccellenti, da Unreal2 a Unreal Tournament2, oltre al ritorno di alcuni nomi eccellenti fra i quali citiamo di sfuggita Warcraft, Duke Nukem e The Elder Scroll…
Ma bando alle anticipazioni e tosto immergiamoci in questo mare di luci, suoni e colori, manifestazione dei sogni tormentati di ogni videogiocatore, gli oggetti del desiderio di quanti, schiavi del silicio, attendono da mesi le news centellinate con sadica parsimonia dai cinici publisher, attenti a coltivare l’hype dei loro prodotti presso la comunità dei videogiocatori paganti.
Signore e Signori, ecco a voi le 10 Meraviglie del 2002.

N.B. I seguenti titoli sono posti in ordine di probabile pubblicazione

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