Diario del CapitanoLuglio col bene che ti voglio 

Chiuso in casa, al buio, aria condizionata a manetta, rifletto sui destini del mondo.

Eppure non dimentico di essere videogiocatore, ma nemmeno loro

Uno di questi giorni rientrando a casa ho trovato una bella lettera nella cassetta delle poste (una di quelle lettere di carta che si usavano nel XX secolo) proveniente da Los Angeles. Curiosità. Noto il mittente: Los Angeles Justice Court. Sono già meno curioso. Timore. All'interno della busta due fogli. Sono invitato a presentarmi al mio processo, che si terrà il prossimo settembre. In un bel documento ufficiale, una serie di foto scattate a mia insaputa inchiodano il mio orrendo crimine: sono passato con il rosso vicino il mio albergo. Roba da Minority Report. Le foto, scattate in sequenza, inquadrano la macchina, presa a noleggio, che si avvicina al semaforo. Zoom. Si vede il cofano e la targa. Zoom, si vede il parabrezza e dietro, in trasparenza, il mio sguardo colpevole da Grand Theft Auto. La mia lingua che bagna le labbra nell'atto criminoso. Eppure non volevo.. non sapevo.. vostro onore.
Mi ricordo che alla scuola guida mi insegnavano a "non inchiodare se il semaforo diventa giallo, anzi accelera, per non essere tamponato". Ho diligentemente applicato l'insegnamento negli USA ma non hanno gradito. Mi aspettavo una medaglia e invece..

Zoom, si vede il parabrezza e dietro, in trasparenza, il mio sguardo colpevole da Grand Theft Auto. La mia lingua che bagna le labbra nell'atto criminoso.

Eppure non dimentico di essere videogiocatore, ma nemmeno loro

Ovviamente pagherò una bella fine (multa) e mi eviterò il viaggetto fuori porta. Potrei non farlo, ma come già successe a Rubbini lo scorso maggio, potrei ricevere una gradita sorpresa al mio prossimo passaggio all'ufficio immigrazione americano. "Prego venga con noi.."

Quello che non uccide mi rende più forte. Torniamo al mio essere videogiocatore. Molti si staranno chiedendo "ma che diavolo si sono detti a Terni durante la riunione? Ma soprattutto, a parte bere vino, hanno lavorato?".
La risposta è sì. Abbiamo lavorato e ci siamo detti un sacco di cose. Tutte molto pratiche, concrete. Niente voli pindarici, niente più castelli in aria. Lo staff editoriale è finalmente concreto, dopo anni di aggiustamenti. E' collaudato, dopo oltre due anni di lavoro insieme. Crediamo in internet, nei videogiochi e nella possibilità di raccontarvi le cose prima e meglio.
Ci siamo raccontati l'ultimo anno di lavoro, cosa è andato e cosa no. Tre sono le cose più importanti emerse: Insistiamo nel multimediale. Ci piacciono i videoarticoli. Ve ne vogliamo dare di più. Insistiamo sui trucchi e le soluzioni. Vi piacciono. A noi non tanto, ma voi ci andate letteralmente pazzi. Sarete accontentati. Più files, più notizie, più anteprime. Tutti insieme in prima linea per fare il massimo. E' emersa una redazione unita e compatta. I risultati di questi ultimi dodici mesi sono soddisfacenti e la squadra incassa la fiducia e prosegue.
E poi abbiamo parlato tanto di videogiochi. PC, console. Cosa succederà secondo noi nei prossimi anni. I videogiochi migliori e i falsi miti.

Ecco: questo è quello che abbiamo fatto oltre a bere il vino dell'amicizia.

Chiudo facendo un annuncio e un'osservazione.
L'annuncio. La prossima settimana ci sarà il nuovo videoarticolo: la videoanteprima di Medal of Honor: Pacific Assault. L'accoppiata Pucci-Rubbini ha tirato fuori 3 minuti di gioco inedito e commentato. Vedrete/ascolterete.
L'osservazione. Non so se avete notato, ma la "patch" annunciata qualche settimana fa in un Diario comincia a farsi vedere. L'impaginazione degli articoli è decisamente cambiata. Fateci sapere.

Le precedenti puntate del Diario del Capitano

Se vi siete persi le puntate precedenti del Diario del capitano (oltre 1200 editoriali), ecco le coordinate per rintracciarle:

- successive al 3 maggio 2004
- dal 2000 al 30 aprile 2004

Andiamo a cominciare

Luglio col bene che ti voglio Foto di famiglia. Da sinistra: Pierpaolo "Quakeman" Greco, Valentina "Kaory" Pieraccini, il sottoscritto, Emanuele Manco, Antonio "Tanzen" Fucito, Antonio "Baronkarza" Jodice, Mauro "Skyrise" Fanelli e Andrea "Sano" Palmisano. Con questa settimana si chiude un periodo veramente convulso del lavoro iniziato la scorsa primavera. Il restyling, l'E3, Los Angeles, Montecarlo, le riunioni. Poi improvvisamente è luglio e tutto rallenta. Iniziano le ferie scaglionate, la redazione non sarà più al completo fino alla fine d'agosto. A tutti, a turno, tocca il riposo dei giusti. Luglio è così, a cavallo tra l'operosità e la siesta. Le pause pranzo rese pesanti dal caldo, le notti ristoratrici e le mattine con l'oro in bocca (e magari un po' di fresco).