Lumines II (Lumines 2)Lumines II - Hands On 

I Hear the Music in my Soul.

Lumines II - Hands On

Mizuguchi è noto ai più per saltare senza alcuna logica da un genere all'altro (sfornando, tra l'altro, un capolavoro dietro l'altro)

Il gioco, pur presentando un "2" nel titolo, rimane lo stesso di sempre: in una griglia di piccoli quadrati una serie di blocchi 2x2 si susseguono nel tentativo di riempire lo schermo, starà al giocatore accoppiare i colori (o le forme) per eliminare quanti più blocchi possibili e prolungare la propria partita; il gioco scorre sulle note dei brani musicali che si susseguono sotto forma di skin: ad ogni skin è associata una particolare forma dei blocchi, un tempo di caduta ed ovviamente una difficoltà. Decisamente in sintesi è questo ciò che offre il concept legato a Lumines, un gioco fortemente visivo e basato sull'utilizzo della musica come parte del gameplay (e viceversa il gioco aiuta a formare la musica. Se non l'avete giocato, giocatelo). In questo secondo capitolo Mizuguchi, più che lavorare sul gameplay stesso, si è occupato di migliorare ed ampliare alcuni aspetti del gioco in modo da rendelo un' esperienza ancora più complessa e completa. Il primo passo in questa direzione è stato compiuto inserendo come skin alcuni video musicali veri e propri (di artisti famosi come Black Eyed Peas, Beck e Hoobastaink) che modificano in parte il godimento del gioco senza però interferire in alcun modo con l'esperienza stessa: la scelta del game designer è infatti stata quella di prendere video dalla forte componente visiva, quasi come se fossero stati studiati come delle vere e proprie skin animate. Restando in tema skin, una delle più gradite novità è quella legata alle playlist: vista l'evoluzione "multimediale" di Lumines, sarà possibile crearsi la propria playlist di skin e decidere così cosa giocare e in che sequenza, rendendo di fatto la partita un'esperienza del tutto simile alla classica partita col videogioco portatile ascoltando musica in cuffia con l'ipod. Il numero totale di skin -ormai collaudato- resterà pari a 100 e alla domanda "sarà possibile scaricare le cento precedenti skin del primo capitolo" purtroppo Mizuguchi ha risposto negativamente, affermando che un operazione del genere poco lo interessava, andando a piazzare Lumines II idealmente sullo stesso piano di Lumines, non come sequel quindi ma più come una versione parallela (un po' come avere due cd musicali, in pratica).

Lumines II - Hands On Lumines II - Hands On Lumines II - Hands On

Alla classica modalità in single player si affiancherà l'altrettanto classico multiplayer, praticamente invariato da quel poco che abbiamo avuto la possibilità di vedere nel corso del test; anche la modalità a missioni ritorna in Lumines II con altre 100 nuovi schemi contro cui competere.

La bomba dell'ultima ora potrebbe essere rappresentata dal song editor

La bomba dell'ultima ora potrebbe però essere rappresentata dal song editor, opzione intravista nei menù di gioco e a cui purtroppo non siamo riusciti ad accedere: Mizuguchi interpellato sull'argomento ha solo confermato la presenza di tale modalità aggiungendo che grazie ad un editor piuttosto semplice sarà possibile creare i propri brani; se sarà possibile interagire con il computer per poter inserire foto o addirittura filmati come skin non ci è dato purtroppo saperlo, per scoprirlo toccherà aspettare ancora qualche settimana, all'arrivo di Lumines II manca davvero poco.

Lumines II - Hands On Lumines II - Hands On Lumines II - Hands On

E se nel frattempo foste totalmente in astinenza da Lumines e da Mizuguchi, dirigetevi su YouTube.com e nella stringa di ricerca mettete "Heavenly Star", troverete una gradita sorpresa.

Mizuguchi non è mai stato una persona da "sequel": l'eclettico game designer giapponese, noto ai più per saltare senza alcuna logica da un genere all'altro (sfornando, tra l'altro, un capolavoro dietro l'altro), pur ritrovandosi tra le mani i progetti di Every Extended Extra e Gunpei ha sentito che aveva ancora da dire a proprosito dell'argomento "Lumines", per smussare, lucidare e migliorare quello che dai più è considerato uno dei migliori giochi di PSP ed uno dei puzzle più riusciti degli ultimi anni. Partendo dal concetto di "squadra che vince non si cambia", Tetsuya Mizuguchi si è rimesso all'opera nel folle mondo delle skin e della musica elettronica, in un passo ulteriore verso la multimedialità.

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