Manhunt 2 - Hands On  1

Abbiamo dato un lungo sguardo al seguito del discusso titolo Rockstar: preparatevi ad affrontare le vostre peggiori paure!

La solita carneficina

La struttura del gameplay ha mantenuto inalterate le caratteristiche portanti dell'esperienza proposta da Manhunt, aggiungendo alcuni spunti che ne espandono la giocabilità.
La demo della versione PlayStation 2 che è stata possibile osservare in azione, si apriva esattamente in corrispondenza del tutorial, spiegando l'utilità dei movimenti furtivi e dello sfruttamento delle zone d'ombra, ed investendo Leo del ruolo di guida e mentore. È quindi fortemente consigliato evitare gli scontri diretti, cercando di muoversi velocemente e cambiando in continuazione la propria posizione, visto che la nuova intelligenza artificiale porterà i nemici a cercare nei posti più impensabili, non garantendo più la totale invisibilità anche quando ben riparati in un nascondiglio. In compenso, il sistema di illuminazione ha acquisito un ruolo di primaria importanza, con lampadine e neon sempre pronti ad essere distrutti per far calare le tenebre nei luoghi immediatamente adiacenti, e molte ambientazioni offriranno tubi, grate e cunicoli da scalare o nei quali strisciare, ampliando la gamma di movimenti e strategie adottabili.
Il sistema di combattimento ha mantenuto le tre differenti tipologie di uccisioni, ciascuna caratterizzata da un diverso colore del cursore che indica l'incauta vittima: più a lungo punteremo il nemico, più brutale sarà la tecnica con la quale porremo termine alla sua esistenza; in modo simile anche gli oggetti contundenti e le armi da fuoco verranno classificati per pericolosità, senza contare che alcuni elementi facenti parte dell'ambientazione, come ad esempio un telefono o una centralina elettrica, permetteranno le così dette enviroment execution. Il risultato pare essere complessivamente divertente, anche se molto spesso la ricerca dell'esecuzione più spettacolare sfocia in un'orgia di sangue di stucchevole violenza, colpevole in alcuni casi di rallentare l'azione.
Ciascuna console avrà inoltre alcune peculiarità uniche: gli scontati ma di sicuro interesse comandi del Wii, fanno da contro altare al supporto del microfono USB per PS2, con il quale distrarre gli avversari, farli disorientare e che, in generale e se ben implementato, potrebbe aumentare non di poco il senso di immedesimazione.

Quando effetti e poligoni non sono tutto

Annunciato Manhunt 2, molte sono state le voci che si interrogavano riguardo la decisione di escludere dalla catena dello sviluppo le console di nuova generazione di Sony e Microsoft. Se da una parte le motivazioni possono essere facilmente trovate nei minori costi di sviluppo e nella maggiore base installata, dall'altra bisogna constatare quanto il gioco Rockstar cali i propri assi nella creazione di un'atmosfera unica, piuttosto che perdersi nello sfruttamento di ogni singola risorsa di calcolo.
Camminando lungo i corridoi del penitenziario di Dixmore o addentrandosi nelle stanze del vicino bordello, più volte capiterà di sobbalzare sulla sedia, spaventati da un evento improvviso e oramai in costante tensione, anche grazie agli ambienti sempre scuri, colorati con una paletta di grigi e neri che sembrano far scomparire le poche tonalità chiare, con la sola eccezione del sangue, il cui rosso intenso sembra quasi essere usato come evidenziatore degli eventi più drammatici, nonostante una realizzazione ancora non perfetta.
Belli anche i filmati di intermezzo e l'illuminazione, più scostanti i modelli, con gli avversari che tendono ad assomigliarsi un po' troppo ed alcune strutture che risultano povere di dettaglio.
Il sonoro si modella perfettamente sulle scelte intraprese dalla direzione artistica, con temi che assumono quasi le fattezze di una cantilena ed effetti che giocano sulla contrapposizione tra rumori striduli ed altri sordi.
Un quadro incoraggiante quello dipinto dalla versione di prova mostrata, che non sembra necessitare di un'eccessiva mole di lavoro per i pochi mesi che mancano all'uscita e lasciando il tempo, casomai, di prepararsi alla bordata di critiche e più o meno sensati appunti che verranno portati ai contenuti di questo Manhunt 2.

Manhunt: il caso

Come ogni videogame dalla forte connotazione violenta, anche Manhunt ha subito una serie di critiche ed è stato citato più volte come possibile causa di instabilità sociale e deviazione delle giovani masse. Il noto legale Jack Thompson, saputo della produzione del seguito, ne ha immediatamente ed inutilmente chiesto la cancellazione, mentre ben più drammatica è la vicenda del quattordicenne Stefen Pakeerah, ucciso da un coetaneo che si diceva fosse particolarmente amante del titolo Rockstar. In realtà la notizia fu completamente travisata, ma il polverone che ne seguì ha convinto molti riguardo la sotto intesa istigazione alla violenza.

Che Rockstar fosse uno tra gli sviluppatori maggiormente in grado di dividere l'opinione pubblica ed attirare le critiche, lo si era già capito ai tempi dei primi due GTA; solo nel 2003, però, è giunta la consacrazione come softco politicamente scorretta per eccellenza, grazie all'arrivo nei negozi di Manhunt, gioco d'azione in terza persona con elementi stealth, che metteva nei panni di un condannato a morte, tolto dal lettino dove avrebbe ricevuto l'iniezione letale, per essere catapultato nell'inquietante città di Carcer City e diventare preda delle non troppo amorevoli attenzioni di un'infinità di criminali.
Quattro anni dopo è arrivato il momento dell'atteso seguito - che sarà disponibile il 6 luglio su PlayStation 2, PSP e Wii - provato a Londra da Multiplayer.it, nel corso di un evento a lui dedicato. La storia, così come è conosciuta al momento, è totalmente indipendente dagli eventi narrati in precedenza e porrà la propria attenzione su un ricercatore di nome Daniel Lamb, che, dopo aver provato su se stesso un componente chimico sperimentale creato durante il misterioso progetto Pickman, perde il senno e viene rinchiuso all'interno di un ospedale psichiatrico criminale, dal quale avrà la possibilità di fuggire a seguito di un blackout elettrico.
Da qui, una serie di indizi, dubbi e sospetti, condurranno il giocatore attraverso i corridoi della prigione – ma non solo - ed in costante lotta con gli altri carcerati, portando alla scoperta di nuove ed inattese verità, anche riguardo Leo Kasper, compagno di cella di Daniel e presenza costante di tutta l'avventura.