Marvel: La Grande AlleanzaMarvel: La Grande Alleanza 

I Supereroi sbarcano anche su Wii con un sistema di controllo tutto nuovo! Per saperne di più, sapete dove cliccare...

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Meta-umani (!?) alla riscossa

Il gioco si presenta piuttosto bene al primo approccio con il giocatore: manca ovviamente della nitidezza e definizione delle versioni di ultima generazione, ma al di là della risoluzione più bassa, il motore grafico sembra trovarsi perfettamente a suo agio sul “vecchio” hardware del Wii, con un framerate anche migliore dell’edizione per Xbox 360, inutilmente “caricata” di shaders ed effetti davvero poco significativi per un gioco simile.
Come abbiamo accennato, il gioco fa uso di entrambi i controller del Wii, laddove con la levetta analogica del Nunchuk si controllano i movimenti, mentre per saltare e raccogliere oggetti si ricorre ai rispettivi tasti.

...girando il controller in un verso o nell’altro, come se fosse una manopola, è possibile ruotare la telecamera...

Meta-umani (!?) alla riscossa

Inoltre, girando il controller in un verso o nell’altro, come se fosse una manopola, è possibile ruotare la telecamera, ovviando in questo modo alla mancanza del secondo thumbstick e introducendo una soluzione nuova e originale per usare il sensore di movimento del Nunchuk.
Al Wiimote sono relegate funzioni esclusivamente offensive, nella fattispecie realizzabili interamente senza premere pulsanti, ma affidandosi completamente al sensore di movimento.
Innanzitutto, con brevi movimenti a destra e a sinistra si effettua l’attacco base (attivabile comunque direttamente con il tasto A, scelta in alcuni casi più comoda a seconda del personaggio), di per sé devastante nelle fasi iniziali del gioco e tanto più incisivo a seconda del supereroe selezionato.

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Impennando il controller dal basso verso l’alto si effettua un uppercut, tipicamente proiettando il nemico verso l’alto, in modo da poter saltare e concatenare una nuova combo, mentre affondarlo con il movimento contrario si tradurrà nell’attacco in “caduta libera” con cui si piomba dall’alto sulla folla di nemici, seminando panico e dolore.
Infine, per quel che riguarda i poteri avanzati, ognuno ha la sua combinazione di movimenti più o meno articolata per essere eseguita.
La responsività del sistema di controllo è davvero ottim ae soprattutto l’intera soluzione assolutamente divertente da usare.

...il sistema di controllo introduce di per sé tutte le innovazioni di cui il titolo è palesemente carente sulle altre piattaforme.

Dopo pochi minuti si coglie subito il meccanismo delle mosse di base, mentre alcune di quelle appena più elaborate sembrano meno immediate e non sempre siamo riusciti a far riconoscere quelle che volevamo. Questione di pratica, probabilmente.
Detto questo, posta la sostanziale equivalenza dal punto di vista tecnico, quella per Wii potrebbe essere l’incarnazione di Marvel: la Grande Alleanza che più vale la pena acquistare, dal momento che il sistema di controllo introduce di per sé tutte le innovazioni di cui il titolo è palesemente carente sulle altre piattaforme.
Un sistema di controllo che per giunta sembra fatto apposta per rendere le sessioni multigiocatore ancora più frenetiche e consitate, con 4 Wiimote che saettano in aria in contemporanea. Insomma il gioco non sarà un capolavoro, né ne aveva l’ambizione, ma nel suo passagio sulla nuova console Nintendo, ha sicuramente guadagnato dei punti.

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Grandi Alleanze ''Leggendarie''

Dopo Call of Duty 3 e Tony Hawk Downhill Jam, è il momento di chiudere i conti con la line-up di lancio Activision per Wii, presentandovi la conversione di Marvel: La Grande Alleanza, forse il titolo multipiattaforma per eccellenza di questo autunno, essendo comparso su tutte le console.
Come avrete appurato dalla nostra recensione, il gioco segue le orme dalla serie Xman Legends, presentandosi come un titolo che si avvicina al mondo degli Action RPG grazie a un sistema di sviluppo dei personaggi basato sull’esperienza e il guadagno di nuove abilità, ma la cui radice originale è quella di un hack&slash filosoficamente analogo ai picchiaduro a scorrimento del passato, a base di lunghi (ripetitivi) livelli, frotte di nemici da malmentare e ovviamente epiche boss fight.
Insomma, l’ambiente ideale per mettere alla prova l’accoppiata Wiimote e Nunchuk sulla capacità di “tradurre” a modo loro un sistema di controllo altamente specifico e di illustrissima tradizione, vale a dire quello basato sul reiterato, frenetico e indiscriminato pestaggio di pulsanti, dall’inizio alla fine.

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