Massive Assault  0

Finalmente viene distribuito in Italia un piccolo strategico che sta furoreggiando in Europa. Massive Assault è un titolo originale e appassionante che interesserà sicuramente tutti gli appassionati di strategia a turni che vedono uscire sempre meno titoli del loro genere preferito.

Massive Assault condivide con gli scacchi alcune caratteristiche fondamentali..

Mossa maestra

Iniziata una partita contro l’intelligenza artificiale rimango letteralmente esterrefatto dell’immediatezza dell’azione: si parte con un certo numero di truppe e si deve riuscire ad arrivare a degli obiettivi indicati nei brevi quanto completi briefing, che stanno all’inizio di ogni mappa. Ogni truppa ha delle caratteristiche che ne determinano il valore: capacità di movimento, raggio di fuoco, resistenza ai colpi avversari e potenza di fuoco. In basso a destra è posizionata l’interfaccia principale, con cui è possibile gestire la situazione generale tramite varie opzioni come il ripetere una mossa che non ci ha soddisfatto o sapere quante delle nostre truppe debbano ancora muoversi.
Nel momento in cui è il computer a muovere il suo esercito, questa parte dello schermo diventa una semplice pulsantiera con cui accelerare o rallentare il tempo dell’azione. Esaminato un po’ la compagine militare a mia disposizione (qualche carro armato, un paio di mortai e tre LAV) cerco di capire come muovere le truppe e, con somma meraviglia, intendo fin da subito la semplice ed efficace dinamica di gioco: durante il mio turno con il tasto sinistro del mouse seleziono un’unità e la faccio muovere, mi avvicino ad un avversario in modo da averlo nel mio campo di fuoco e, sempre con il tasto sinistro del mouse, lo punto colpendolo inesorabilmente.

Fuoco incrociato

È il turno del computer che si muove con una certa scaltrezza, pur essendo quella che sto affrontando una mappa relativamente facile. A questo punto ritocca a me e mi viene permesso di “svelare” le mie truppe nascoste. La cosiddetta fase di “deploy” consente di mettere in campo un certo numero di unità che non può mai essere di valore superiore al credito disponibile. La scelta di quale unità acquistare viene lasciata completamente nelle mani del giocatore, così come il posizionamento il cui unico limite sembra essere il territorio posseduto. In un paio di turni il campo di battaglia mostra una situazione intricata quanto stimolante. Ben presto si capisce che ogni nostra scelta avrà un peso sull’economia della lotta in quanto, proprio come negli scacchi, l’utilizzo sconsiderato di un “pezzo” può portare alla sconfitta. Il gioco svela tutte le sue carte proprio nel momento in cui fa penetrare il giocatore nei meandri della logica da cui è regolato. Ci si trova a pensare ogni singola mossa cercando di prevedere e indirizzare le scelte della scaltra IA. Si osserva il monitor in cerca di una strategia il più efficace possibile e ci si muove con cautela ponderando fino all’ultimo ogni singolo click del mouse. Pian piano la semplicità lascia spazio ad una complessità elevatissima che, comunque, rimane essenzialmente “ludica”. La profondità dell’azione diventa evidente e la consapevolezza di trovarsi fra le mani un “vero” strategico si fa largo nel cervello intorpidito dalle strategie statiche di tanti RTS spettacolari quanto superficiali. Peccato che la demo fosse composta solo da due mappe (la cui seconda, comunque, veramente difficile e impegnativa). Certo, se volessimo trovare un apparente difetto a questo titolo dovremmo forse parlare dell’eccessiva difficoltà che lo caratterizza. Fortunatamente è già disponibile una patch che consente di selezionare il livello della sfida.

La guerra dei pixel

Da punto di vista tecnico Massive Assault è molto piacevole nonostante non mostri virtuosismi miracolosi. Ottime texture, un buonissimo effetto “acqua”, qualche effetto di luce e qualche discreto modello tridimensionale per le truppe ed il gioco è fatto. La musica e gli effetti sonori non sembrano un granché ma poco importa in realtà visto che il titolo si prefigge tutto tranne che di stupire per il suo motore grafico. Il gioco è uscito nel resto dell’Europa già da un bel po’ e finalmente ha fatto il suo debutto ufficiale anche in Italia grazie alla Newave e alla E2 Publishing. Per una recensione completa aspettiamo la versione definitiva (che è quella su cui anche voi potrete mettere le mani sopra e che andrebbe giudicata) anticipando intanto che si tratta di un ottimo strategico proposto a prezzo ribassato, eccellente nell’online e già contante una vasta comunità di giocatori appassionatissimi, comunità che ha convinto gli sviluppatori a dare alla luce una versione completamente online del titolo: Massive Assault Network.

La guerra dei pixel

La galleria fotografica continua..

Mossa maestra

Giocare a scacchi risponde al desiderio di dominare e razionalizzare il momento in cui il caos e l’entropia si riappropriano completamente dell’essere umano in quanto tale: la guerra. Gli scacchi sono un gioco semplice con poche regole che però danno il vita a miliardi di possibili combinazioni. Il giocatore di scacchi non inventa nulla: sceglie fra le possibilità offertegli quelle che gli sembrano più adatte a portarlo alla vittoria, cercando nello stesso tempo di capire quali saranno le mosse dell’avversario.
Massive Assault condivide con gli scacchi alcune caratteristiche fondamentali: in primo luogo la semplicità delle regole; in secondo luogo la moltitudine di possibilità offerte al giocatore. Mi aspettavo, avviando la demo, un gioco complesso su cui perdere ore solo per riuscire a capire come muovere le truppe. Invece sin dalle prime schermate ci si trova di fronte un’interfaccia chiara e intuitiva come poche altre. Nel menù principale si può scegliere se intraprendere una campagna, se darsi battaglia in una mappa singola o se stare a sentire quello che ci vuole spiegare il tutorial. Sono presenti anche delle opzioni multiplayer: la prima permette di giocare online contro altri giocatori sparsi per tutto il mondo, la seconda (la cosiddetta “Hotseat”) consente di darsi battaglia con gli amici su un singolo computer.