Medal of Honor: Airborne - Hands On  5

Preparatevi ad aprire i paracadute e scoprire cosa ha in serbo il nuovo episodio della serie di FPS dedicati al secondo conflitto mondiale, più venduta della storia!

Un breve briefing prima del lancio

L'idea portante del gameplay sviluppato da EA Los Angeles, è quella di dare l'opportunità di scegliere a piacimento il punto d'atterraggio, così da poter gestire nel modo più congeniale i singoli obiettivi, valutando di volta in volta quale sia la strada migliore ed aumentando coinvolgimento e realismo.
Ogni missione inizierà a bordo dell'aereoplano dal quale avverrà il lancio e dove verranno tenuti alcuni brevi briefing preliminari, che mostreranno la mappa di gioco e gli approcci consigliati. Giungendo a terra dal cielo, si potrà entrare nel cuore dell'azione oppure rimanere defilati, muoversi assieme ai compagni o agire da soli.
Il level design ha quindi assunto un ruolo di primaria importanza, vista la necessità di dover curare con attenzione anche i tetti e gli interni degli edifici, bilanciando la presenza e la disposizione dei nemici, così che non si riesca a trovare una via completamente libera oppure, al contrario, una eccessivamente ostica.
Le armi a disposizione non si discosteranno da quelle viste in precedenza, ma è stato annunciato un interessante sistema di upgrade delle stesse, che permetterà di potenziarle con pezzi nuovi e ancora più devastanti.
La modalità Campagna sarà composta da sei ambientazioni principali e pare non preveda la possibilità di essere affrontata in cooperativa. Il multiplayer, che ancora deve essere presentato ufficialmente, offrirà tutte le sfide tradizionalmente implementate negli FPS, arricchendole delle feature introdotte nel gioco in singolo.
Le versioni per console next–gen e PC saranno pressoché uguali, se non per un limitato utilizzo del sensore di movimento del SIXAXIS presente sui joypad di PlayStation 3, che andrà scosso per avere la meglio negli scontri corpo a corpo e inclinato per indirizzare la discesa mentre si è in aria.

Caricata la missione utilizzata per la prova e visti un paio di filmati dal tipico stile cinematografico, si è immediatamente in volo verso il terreno: i controlli del paracadute funzionano a meraviglia, permettendo una notevole libertà di movimento ma necessitando di un certa precisione, soprattutto in vista dell'atterraggio, che in base alla velocità e all'inclinazione, potrà essere più o meno brusco.
A terra le cose si complicheranno maggiormente, con le truppe avversarie che non necessiteranno di molto tempo per accorgersi dei loro ospiti e che si dimostreranno davvero ostiche, innalzando il livello di difficoltà leggermente sopra la media.
La sensazione di libertà è grande, grazie alla perfetta ricostruzione di ogni particolare della cittadina che ospita gli scontri, mentre fanno penare i controlli che sembrano mancare di accelerazione, smorzando parzialmente il realismo.
Da un punto di vista meramente tecnico non si può che rimanere soddisfatti. I modelli di case ed oggetti uniscono qualità realizzativa alla varietà, mentre i personaggi si muovono in modo credibile e sono coperti da texture estremamente curate. Buoni gli effetti delle esplosioni e i riflessi, meno l'interazione con i fondali, che è pressoché nulla.
Convince il sonoro, con musiche in grado di enfatizzare la drammaticità della battaglie, mentre i proiettili sibilano vicini alle orecchie e i colpi di mortaio stordiscono l'udito per alcuni secondi.
Atteso per il 31 di agosto, Medal of Honor: Airborne non è una rivoluzione ma certamente una ventata d'aria fresca. L'esperienza in singolo sembra funzionare a meraviglia e gli aspetti ancora da limare non preoccupano, essendo marginali o migliorabili in un breve lasso di tempo. Rimane la curiosità riguardo al multiplayer, che dovrebbe essere svelato a breve, e, se le premesse non verranno disattese, prepariamoci a dare il benvenuto ad un nuovo million seller.

Il binomio sparatutto in prima persona più Seconda Guerra Mondiale, è un classico da oramai diverso tempo, tanto che i producer devono avere iniziato a percepire la necessità di aggiornare la propria offerta a riguardo. Se Activision, da una parte, ha deciso di spostare i soldati di Call of Duty sui più moderni campi di battaglia contemporanei, dall'altra Elettronic Arts non ha nessuna intenzione di abbandonare la WWII, optando, piuttosto, sull'innovazione e proponendo nel prossimo Medal of Honor: Airborne l'oramai famigerato sistema di lancio con il paracadute.
Al giocatore il compito di impersonare il giovane Boyd Trevers, facente parte dell'82a divisione paracadutisti americana, accompagnandolo lungo l'ultima fase della guerra, attraverso Germania, Africa e l'italica Sicilia.
Multiplayer.it ha avuto modo di provare una versione preliminare della campagna in singolo, così da poter trarre i primi giudizi e tastare il polso allo stato dei lavori.