Metal Gear Online - Provato  8

I fan della serie di Hideo Kojima possono finalmente sfidarsi online: un'idea coraggiosa, ma funzionerà davvero?

Primo Impatto

Scaricare la Beta di Metal Gear Online è stato il primo traumatico passo: un download lentissimo, a causa dello straordinario traffico mondiale, che ha addirittura portato a un disservizio del website Konami designato alla creazione degli account. Quest'ultimo, il secondo passo: creare appunto un account per giocare, attraverso una registrazione presso il sito Konami necessaria ad ottenere un Konami ID e un Game ID per collegarsi ai server di Metal Gear Online: dopo alcuni giorni di sospensione del servizio per permettere a Konami di risolvere i problemi, account alla mano, è venuto il momento di lanciare Metal Gear Online... e ritrovarsi a scaricare numerose patch. Insomma, un vero travaglio, per poi finalmente essere accolti dal peculiare stile dei menù della serie.
Bando alle ciance, dunque, e dopo un paio di click sul joypad eccoci a creare il nostro alter-ego, scegliendo da una discreta varietà (destinata peraltro ad ampliarsi) di features estetiche: volti, copricapi, vestiti... Compiuto anche questo passo, il giocatore si ritrova a dover assegnare alla sua personalissima spia quattro abilità principali, che ne rappresenteranno praticamente la specializzazione, e che aumenteranno di livello, di qualità insomma, man mano che vengono usate durante le partite. C'è un po' di tutto, da una maggiore familiarità con le armi da fuoco, che riduce il rinculo e aumenta la precisione della mira, a migliori prestazioni nel lancio delle granate o nel combattimento corpo a corpo, il CQC (Close Quarter Combat) reso celebre da Metal Gear Solid 3: Snake Eater. La scelta delle skill primarie è il maggiore elemento di personalizzazione dal punto di vista del gameplay, e in un certo senso qualifica anche il ruolo del giocatore durante le partite.
A questo punto il giocatore è pronto per tuffarsi nell'azione: è possibile partecipare a una sessione d'allenamento in cui si può prendere confidenza con il complesso sistema di controllo, esplorare le varie zone in una sorta di training-room virtuale per imparare a conoscerle, o affrontare impavidamente gli altri giocatori selezionando una partita nella modalità di gioco desiderata o lasciandosi associare automaticamente a una partita all'altezza del proprio livello.
Sia come sia, una volta scesi in campo l'impatto visivo è decisamente positivo: predominano i cromatismi freddi e realistici, e le due aree proposte nella beta (Blood Bath e Groznyj Grad) sono estremamente complesse e nonostante le dimensioni non troppo elevate presentano numerosissimi elementi da sfruttare a proprio vantaggio per nascondersi, ripararsi, tendere agguati e chissà cos'altro. La modellazione poligonale dei giocatori è ottima, le animazioni eccellenti, le texture sono generalmente di alta qualità: insomma, visivamente il lavoro svolto appare decisamente buono, e il feeling di Metal Gear Solid pervade un po' tutto, dalle animazioni appunto dei vari giocatori all'interfaccia relativa all'inventario (in realtà poco immediata, ai fini dell'azione vera e propria).
Resta quindi da vedere com'è il gioco...

Questione di opinioni

Purtroppo, l'ottimo e originale concept di Metal Gear Online soccombe alla sua caratteristica predominante: la fruizione multiplayer. Ogni gioco online in cui gli utenti hanno diretto controllo delle proprie azioni, quale che sia il concept originale, tende ad essere plasmato a loro uso e consumo: è il caso principalmente dei Massive Multiplayer Online Role Playing Game (MMORPG, come World of Warcraft o Guild Wars) ed è anche il caso straordinario di Metal Gear Online.
Per farla breve, c'è un altro gioco nella ludoteca PlayStation 3 che è equiparabile a Metal Gear Online come concept e gameplay, ed è naturalmente Warhawk: il prodotto degli Incognito Inc. presenta praticamente la stessa meccanica basilare, riassumibile in un gruppo di giocatori che se le suona di santa ragione in una sorta di arena, sfruttando le armi, l'abilità, l'astuzia e l'ambiente per avere la meglio sui propri avversari. Metal Gear Online funziona alla stessa maniera, ma mentre Warhawk è un gioco decisamente arcade, frenetico e irrealistico, il titolo Konami spinge fin troppo sul realismo e su un'attitudine "stealth" che - tuttavia - non è obbligatoria.
Metal Gear Online è essenzialmente un action-game, è vero, ma Konami ha puntato su una visione estremamente tattica del gameplay, che effettivamente è davvero appagante, nonchè familiare ai giocatori della serie. E' possibile nascondersi in bidoni o scatole di cartone per spiare i nemici e coglierli alle spalle, mimetizzarsi con l'ambiente e strisciare fino a raggiungere la posizione ottimale per imbracciare un fucile da cecchino, fingersi morti e poi prendere di sorpresa un avversario sparandogli a pancia all'aria. Potenziando le varie skill si raggiungono risultati davvero spettacolari, come la possibilità di disarmare elegantemente un avversario. Le possibilità sono davvero numerosissime, e i due stage aperti al test sono stati chiaramente studiati per esprimere al meglio la filosofia stealth.

... il fatto che Metal Gear Online sia un gioco strategico, non significa che debba essere giocato in questo modo...

Questione di opinioni


E allora, perchè il paragone con Warhawk? Semplicemente, perchè il fatto che Metal Gear Online sia un gioco strategico, non significa che debba essere giocato in questo modo: la modalità di fruizione è a completa discrezione dei giocatori. Raramente ci è capitato di affrontare delle partite in modo lento, tattico e ragionato: la quantità di giocatori che fruiscono di Metal Gear Online come se fosse Warhawk o un First Person Shooter come Unreal Tournament III è preponderante (e aggiungeremmo preoccupante). Non a caso, la modalità di combattimento più diffusa e giocata è il Deathmatch, singolo o a squadre: in questi casi è praticamente impossibile elaborare strategie, in quanto l'atteggiamento generale è quello di un "frag" continuo e rapido degli avversari. Modalità come Capture e Base, per esempio, sono fruite decisamente di meno, proprio per la maggiore tatticità che le contraddistingue; Konami ha persino introdotto una modalità in cui un giocatore interpreta proprio Solid Snake: vince la squadra che lo individua e uccide più volte, naturalmente, ma la coordinazione va' a farsi friggere nel momento in cui l'interesse principale dei giocatori diventa freddare più avversari possibile.
Il gioco oltretutto tende a sbilanciarsi durante le partite per via dei Drebin Points, assegnati ad ogni uccisione - se abilitati - che consentono di potenziare il proprio equipaggiamento o sfoderare nuove armi: quello che dovrebbe essere un acquisto tattico diventa semplicemente una corsa all'acquisizione delle armi più devastanti.
Questo difetto concettuale di Metal Gear Online è perfino palesato dall'ingegnoso sistema SOP, che permette attraverso la pressione di un pulsante di condividere con gli altri membri della propria squadre delle "informazioni" ottenute individualmente, come la posizione degli avversari: in realtà il sistema SOP, che utilizzato a dovere da un gruppo affiatato si trasforma in un'arma determinante, non viene praticamente mai usato dalla maggior parte dei giocatori, intenti a sparare e fuggire come in uno shoo'tem-up. Eppure, lo stesso sistema di mira, complicato e poco intuitivo, suggerisce l'idea di un gameplay più rilassato e strategico... per non parlare dell'esagerata energia vitale: un intero caricatore in pieno petto non è in grado di stendere un avversario.

Ci vediamo a Giugno

A pochi giorni dalla chiusura del Beta Testing di Metal Gear Online, ci sentiamo piuttosto perplessi di fronte a un gioco ricco di potenzialità, che tuttavia fin da ora sembrano faticare a emergere. O meglio, a essere recepite.
In un mercato in cui l'utenza diventa più caciarona ogni giorno che passa, Metal Gear Online potrebbe non trovare un posto, se non nel cuore di qualche affezionato alla serie, o di qualche insospettabile stratega. Il concept è eccellente, e nonostante i controlli forse troppo complessi e macchinosi, le possibilità offerte da Konami sono tantissime ed esaltanti.
La possibilità di creare dei Clan, per esempio, aggiungerà un maggior livello di profondità al gioco, ma resta il problema della fruizione individuale. Insomma, Metal Gear Online è in mano agli utenti: l'evoluzione di questa faccenda la potremo constatare soltanto a Giugno, quando il gioco completo sarà disponibile. Il futuro appare incerto, ma quantomeno il presente è accattivante.

Metal Gear Online sarà disponibile per PlayStation 3.