Missione E3 2001: un coverage da paura! Missione E3 2001: un coverage da paura!

... e una al presente

L'anno scorso eravamo in tre. Quest'anno siamo in sette ad assicurare un ottimo coverage. Dei nomi che già conoscete vi cito Orion, Kilamdil, The Nurse, Maxel (da Joypad) e il sottoscritto ovviamente. Il casino è assicurato. Non un programmatore può sfuggire alla nostra penna (virtuale). La carovana parte lunedì 14 mattina all'alba. Si pranza direttamente a Los Angeles. Dovete sapere che a causa del fuso orario, un viaggio che durerebbe normalmente 12-13 ore all'andata finisce dopo 4-5 ore "reali" dilatando la nostra prima giornatà alla lunghezza storica di 32 ore. Sappiamo sfruttarle.
A nostra disposizione ci sono due appartamenti a Westwood, con collegamento internet costante. Almeno teoricamente dovremmo essere sempre online, giorno e notte (e la vita notturna sulla Sunset ce la dimentichiamo?? Richard Gere ci ha rimorchiato Julia Roberts in un noto film).
Insomma una vera cuccagna.

Un'occhiata al passato...

11 maggio 2000. E' passato quasi un anno dall'ultima edizione dell'Electronic Entertainment Expo. Che cosa sia successo nel frattempo, è sotto gli occhi di tutti voi. Siti aperti, siti chiusi, giochi usciti, flop, qualche capello bianco in più, staff cresciuto. Potrei raccontarne tante, ma non è questo il posto nè il momento. Mi viene in mente per esempio il caos della Sala Stampa, affollata da giornalisti di tutto il mondo. Non potrò certamente dimenticare i corrispondenti giapponesi con Notebook e Pc Portatili degni di una menzione speciale date le dimensioni tascabili. Mi ricordo di un tipo che si era portato insieme al portatile una stazione di acquisizione video iperprofessionale, e le immagini le trattava in diretta, sul banchetto dell'E3.
Vogliamo forse non citare i download a 75 kbytes (kb non kbit) mentre la Lan con oltre 50 pc era piena di giornalisti in navigazione? E la cena a tarda notte al Jack in the Box a base di patatine e hamburger con salsa chili?

Insomma l'E3 non è solo una fiera, è un'esperienza da vivere.

TI POTREBBE INTERESSARE