M.it PC Awards 2002 - Nominations FPS  0

E' arrivato il momento di tirare le somme per un dei generi da sempre fucina di ottimi titoli per i nostri beneamati PC. Leggiamo assieme quali sono i migliori First Person Shooter del 2002.

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Nomination Singleplaying

No One Lives Forever 2: A Spy in H.A.R.M.’s Way
Il primo capitolo delle avventure della affascinante ed eroica Cate Archer ci aveva piacevolmente sorpresi ma, a causa si una serie di piccoli grandi problemi, non era riuscita a convincerci del tutto.
Con questo secondo titolo, invece, i Monolith sono riusciti a confezionarci un First Person Shooter dalla grafica ben più che semplicemente accattivante ed il gameplay davvero ben confezionato.
Gadget a dir poco improbabili, azioni Stealth e furiose sparatorie si fondono per offrirci un titolo quasi unico nel suo genere. Del resto, però, il fatto che il grilletto non risulti sempre schiacciato potrebbe deludere alcuni giocatori.
Tirando le somme e citando la recensione completa: “NOLF2 è un gioco fatto per chi sa fermarsi ad ascoltare ed ha una buona dose di inventiva nell'affrontare le situazioni, perché è un titolo intrigante e stimolante, che esce fuori dalle definizioni standard e merita senz'altro di essere posto al di sopra della media degli altri shooter che affollano il mercato. In definitiva: NOLF2 è un piccolo gioiello, ma non è per tutti.”.

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Nomination Singleplaying

Serious Sam: The Second Encounter
Le nuove avventure di Serious Sam, proprio come le prime del resto, sono dedicate a tutti quelli che vogliono permettere al proprio cervello di prendersi qualche attimo di meritata vacanza focalizzando, invece, la propria attenzione verso lo sterminio totale di tutto quello che si muove sul proprio monitor.
A parte gli evidenti pregi terapeutici del gioco è anche innegabile che il tutto, almeno all’inizio, risulti dannatamente divertente ed immediato. Dopo un po’ di tempo di tempo, tuttavia, molti potrebbero anche stufarsi… ma ne sarà valsa la pena.
Terminiamo con il solito estratto dalla nostra recensione: “consigliatissimo l'acquisto agli appassionati della prima parte, che non rimarrano delusi da questo "secondo incontro". Agli altri, considerato che il gioco è parecchio frenetico, suggerisco di scaricare e provare il demo ... non si sa mai!”.

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Nominations Multiplaying


Unreal Tournament 2003
Ritorno di un altro grande seguito (che la fantasia proprio a scarseggiare?), Unreal Tournament 2003 è stato progettato ed annunciato per essere il nuovo FPS Multiplayer a dominare la scena. Il primo a dare un senso alla parola pro-gaming, il primo ad implementare i nuovi strabilianti effetti grafici della nuova evoluzione dell’ormai storico Unreal Engine.
I risultati, a conti fatti, hanno deluso molti affezionati ma è indubbio che UT2003 risulti essere una decisa evoluzione rispetto al vecchio UT. Le novità non saranno molte… ma perché stravolgere un titolo che molti ritenevano già pressoché perfetto?
Il nostro commento dato in fase di recensione è dunque questo: “UT2003 è destinato a diventare, con il tempo, l'FPS che soppianterà Quake III Arena.”.

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Nominations Multiplaying

BattleField 1942
Ritorniamo nuovamente sui campi di battaglia della seconda guerra mondiale. Questa volta però, diversamente da Medal Of Honor, il gioco è palesemente dedicato al Multiplayer. Esiste un abbozzo di modalità singolo giocatore… ma è meglio non dedicarci troppe attenzioni, non capiremmo lo spirito del gioco.
Per molti doveva rappresentare la risposta a celebri MODifications come Day of Defeat ma ben presto ci si accorge del fatto che gli sviluppatori hanno scelto la strada dell’immediatezza piuttosto che quella della rigorosità. Ciò farà scorgere il naso a molti ma tuttavia consente di ampliare il bacino d’utenza anche a giocatori occasionali o comunque abituati al frenetico gameplay di titoli come Quake III Arena e Unreal Tournament.
Ecco le conclusioni redatte nella recensione scritta dagli esperti di BF1942: “se siete dei fan di Day of Defeat o di Medal of Honour, questo titolo potrebbe lasciarvi l'amaro in bocca. Se pensavate di trovare un nuovo Rainbow Six o un nuovo Operation Flashpoint, avete preso un abbaglio grande come un transatlantico. Qui si gioca arcade, duro e puro. Se invece provenite da Quake3, da UT, da CS […] probabilmente ne andrete pazzi, e correrete felici col vostro BAR1918”.

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Nominations Multiplaying

America's Army
Salito alla ribalta più grazie al proprio pedigree che non ai propri meriti, questo gioco gratutito rilasciato dall’esercito degli Stati Uniti e basato sul solido Unreal Engine propone un gameplay solido e molto realistico.
Proprio in modalità Multiplayer poi AA riesce a concorrere (se non a superare) sul campo con l’ormai celeberrimo Counter Strike. La grafica è davvero curata, le animazioni fluide, i tatticismi ottimamente implementati… e non dimentichiamo che il gioco è gratutito.
Insomma, nulla di rivoluzionario ma se il rapporto qualità/prezzo vale qualcosa abbiamo un serio contendente al trono di miglior FPS Multiplayer dell’anno.

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Nomination Singleplaying


Medal of Honor: Allied Assault
Quando la guerra genera eroi.
Arrivato ad inizio anno dopo un’interminabile attesa mitigata solo da qualche strabiliante filmato introduttivo Medal of Honor, da certi di punti di vista, è riuscito a rappresentare nel mondo videoludico quello che Salvate il Soldato Ryan rappresenta nella più prestigiosa storia cinematografica.
E’ inutile star qua a cincischiare: MOHAA merita di essere giocato anche per la sola, ormai storica, missione ambientata sulla famigerata spiaggia di Omaha Beach. Poi tutto il resto non è certo da sottovalutare ma, da molti punti di vista, non sembra e forse non vuole – offrire null’altro di nuovo nel panorama degli FSP. Questo escludendo la grafica quasi foto-realistica e un’intelligenza artificiale che sembra riuscire ad attestarsi su livelli medio-alti.
Alla resa dei conti, come viene detto nella nostra recensione, “non possiamo che consigliare Medal Of Honor a tutti gli amanti dei giochi in prima persona o dei prodotti d'azione in generale; il titolo si presenta piacevolissimo sia da giocare che da vedere, regalando momenti di grande spettacolo e coinvolgimento.”.