ArchivioNintendo DS nelle nostre mani (versione solo testo) 

L'attesa è finita: Nintendo DS è finalmente nelle nostre mani. Siamo pronti a raccontarvi tutto, ma proprio tutto sul nuovo gioiellino della grande N!

Nintendo DS nelle nostre mani (versione solo testo) Nintendo DS nelle nostre mani (versione solo testo) Nintendo DS nelle nostre mani (versione solo testo)

E luce fu

Alla prima accensione, la console richiede tramite 5 passaggi i dati per l’impostazione di lingua, data, ora, nome dell’utente e compleanno di quest’ultimo. Come già più volte anticipato, sia il Nintendo DS americano che giapponese permettono il settaggio della lingua italiana, che rende tutti i menù perfettamente tradotti nel nostro idioma. Ovviamente ci riferiamo solo ai menù interni della console, non dei giochi. Le impostazioni avanzate danno modo di scegliere ulteriori preferenze, come la possibilità di far partire immediatamente il gioco se la cart è inserita, oppure se passare in ogni caso dal menù di sistema. Viene inoltre concessa la facoltà di scegliere in quale dei due schermi visualizzare i giochi GBA che, lo ricordiamo, sono perfettamente compatibili con la nuova console. Il nuovo nato di casa Nintendo offre inoltre la possibilità di impostare una sveglia, così come di calibrare il touch screen tramite pochi tocchi del pennino. Quest’ultimo si infila tranquillamente nell’apposito foro posto sul retro della console, e svolge perfettamente il suo lavoro risultando forse solo leggermente troppo corto. Subito accanto si può trovare il gancetto per avvolgere il thumb strap, che altro non è se non un laccetto con una estremità finale di plastica da posizionare sopra il pollice, e usarlo poi per interagire con il touch screen nei giochi che lo preferiscono al pennino. Così facendo si simula la famosa levetta analogica, assente nella sua forma “tradizionale” sul Nintendo DS e motivo di diatriba all’interno della comunità di videogiocatori. Sulla bontà di questa soluzione non ci esprimiamo al momento, lasciando la sentenza alla imminente recensione di Super Mario 64 DS. Tornando alla console, all’interno del menù principale sullo schermo superiore fanno bella mostra di sé un calendario, un orologio (con tanto di ticchettio delle lancette) e l’indicatore della batteria. Quello inferiore è diviso invece in 4 pulsanti: il primo in alto fa partire l’eventuale gioco per DS (se inserito), quello in basso l’eventuale gioco per GBA (se inserito), mentre nel mezzo si trovano i pulsanti per accedere a Pictochat e al “Download DS”. Quest’ultimo, una volta attivato, va alla ricerca di software da scaricare tramite il collegamento senza fili di cui è dotata la console. Ovviamente al momento è del tutto inutile, ma apre prospettive a dir poco elettrizzanti sul download di contenuti (non solo giochi) tramite chioschi wireless presenti in negozi, ma anche in cinema e via dicendo. Restando coi piedi per terra, si può testare la bontà delle capacità wireless del Nintendo DS tramite Pictochat, il famoso programma di chat che permette fino a 16 persone di scambiarsi messaggi o piccoli disegni. Già ci immaginiamo i devastanti effetti che tutto questo potrà avere nelle classi scolastiche… Per quanto riguarda gli slot delle cartucce, data la differenza di dimensioni ovviamente ne sono presenti due: uno per quelle GBA e uno per quelle DS. Quest’ultime sono veramente piccole, grossomodo paragonabili a quelle del Nokia N-Gage ma un po’ più spesse. I tasti della console, i due dorsali e la croce direzionale, appaiono reattivi e facilmente raggiungibili; resta però la tutt’altro che ininfluente mancanza del già citato stick analogico, che stona parecchio soprattutto considerate le potenzialità 3d della console. Molto probabilmente però, inserendola si sarebbe svilito il ruolo del touch screen, che avrebbe perso di importanza nella stragrande maggioranza dei giochi. Una scelta “tattica” quindi, che potrà essere giudicata solo a distanza di alcuni mesi e dopo aver testato il software che verrà prodotto in futuro.

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Samus da toccare

Nintendo DS ha reintrodotto la antica tradizione del lancio di una console con software in bundle, e in questo caso la scelta è ricaduta su una demo del promettente Metroid Prime: Hunters. Pur essendo ovviamente un’esperienza piuttosto breve, la demo in questione permette di toccare con mano gran parte delle caratteristiche peculiari del nuovo handheld. Anzitutto, la modalità multiplayer dà la possibilità di dar luogo a dei deathmatch contro fino a 4 giocatori umani, ovviamente ognuno dotato del proprio DS. Il collegamento senza fili funziona alla perfezione, senza dar spazio a nessun tipo di critica; la solidità del segnale, così come con Pictochat, è garantita anche con gli utenti a parecchi metri di distanza, a patto ovviamente che non ci siano ostacoli di mezzo (per esempio muri). In tal caso ovviamente la distanza si riduce; fortunatamente un piccolo indicatore sul lato alto dello schermo fornisce costantemente la robustezza del segnale. Hunters libera inoltre il campo ad ogni dubbio sulle capacità 3d della neonata console Nintendo; oltre ad una fluidità dell’immagine eccellente, stupisce la ricchezza poligonale delle ambientazioni, capaci davvero di mettere in dubbio il fatto di trovarsi di fronte ad un portatile. Certo, le texture da vicino sgranano, manca l’anti aliasing e il piccolo schermo aiuta a nascondere le imperfezioni, ma il mondo tridimensionale ricreato dal DS è sensibilmente superiore a quelli ricreati dal Nintendo 64, console a cui spesso viene paragonato tecnicamente. La demo fornisce inoltre interessanti indicazioni sulla varietà di sistemi di controllo che DS può mettere a disposizione, con o senza l’utilizzo del touch screen. Il più gettonato sarà probabilmente quello che affida al pennino lo spostamento della visuale, ai tasti i movimenti avanti/indietro e strafe a sinistra/destra e al grilletto destro lo sparo… ma ce n’è davvero per tutti i gusti.

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Tirando le somme

In definitiva il primo impatto col Nintendo DS ha risvegliato in noi (e crediamo di non essere i soli) un interesse verso il mondo dei portatili che si era affievolito negli ultimi tempi; ormai il “salto” tecnologico nel 3d è cosa fatta, e pur restando assodato un marcato margine di vantaggio sotto questo punto di vista per le console da salotto, giocare con un handheld non sarà più una scelta di ripiego. Ma aldilà di questo, il DS ha portato con sé una ventata di novità capaci davvero di mettere le basi per un utilizzo delle console “da viaggio” diverso da quanto visto finora; in questo senso, soprattutto le capacità wireless e le opzioni di download di contenuti non possono che solleticare la fantasia degli appassionati. D’altro canto, va onestamente ammesso che il Nintendo DS non può non dare adito a qualche perplessità, la prima delle quali è sicuramente legata al tanto decantato touch screen. Sinceramente non sappiamo dire se si tratterà solo di prendere confidenza con un sistema di controllo così diverso da quelli a cui siamo abituati, fattostà che è impossibile non intravedere al momento alcuni limiti in una soluzione di questo tipo specialmente per alcuni generi di giochi. Per ultima, non riteniamo del tutto soddisfacente la line-up con cui è stata lanciata la console, pur essendo perfettamente consapevoli che ogni console ha bisogno di alcuni mesi dal lancio per iniziare ad ingranare sotto questo punto di vista. Sta di fatto che (e ci riferiamo al mercato statunitense e, in parte, nipponico), Madden, The Urbz e Spiderman 2 non sono esattamente quello che intendiamo per giochi in grado di sottolineare le tanto pubblicizzate caratteristiche innovatrici del Nintendo DS. Mario 64 è un capolavoro senza tempo, ma si tratta di una conversione “vitaminizzata”, e Feel the Magic è un po’ troppo settoriale e particolare per incontrare i gusti di una larga fetta di utenza. Coi prossimi 2-3 mesi dotati di davvero poca carne sul fuoco, la sensazione è che la nuova console della grande N avrà bisogno di attendere un discreto lasso di tempo per iniziare davvero a mostrare ciò di cui è capace. Ciò nonostante, siamo fermamente convinti che Nintendo DS abbia tutte le carte in regola per bissare, e perché no, superare il successo dei suoi predecessori portatili aprendo allo stesso tempo le porte verso un modo del tutto diverso di utilizzare una console.

[VIDEO=310.305.s.s]http://www.multiplayer.it/streaming/nintendods_live_promo.wmv[/VIDEO]Qui accanto trovate una versione promozionale gratuita (ma breve e solo in versione streaming) del videoarticolo realizzato durante i test del Nintendo DS. La versione completa da 9 minuti del video, disponibile sia in streaming sia in alta risoluzione, è disponibile per tutti gli abbonati Premium Gold a questo indirizzo.

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Dopo lo scorso E3, durante il quale era stato presentato in pompa magna e pronto a rivoluzionare il mondo dei videogiochi, Nintendo DS è diventato uno degli oggetti più desiderati dagli appassionati di videogiochi di tutto il mondo. Finalmente il momento del debutto americano e giapponese è giunto e, con l’Europa in attesa per la prossima primavera, Multiplayer.it non poteva esimersi dal toccare con mano la nuova console della casa di Kyoto. La caratteristica principale del Nintendo DS, come il nome suggerisce, è rappresentata dal doppio schermo, con una forma che in qualche modo ricorda i Game & Watch di alcuni anni fa. Ovviamente a livello tecnico c’è un autentico abisso, tanto che il DS ha i muscoli per muovere con disinvoltura giochi poligonali anche piuttosto complessi. La seconda caratteristica fondamentale è rappresentata dallo schermo inferiore sensibile al tocco, in maniera del tutto simile ai computer palmari e che, nelle intenzioni della casa madre, aprirà nuove frontiere del gameplay. Ma andiamo con ordine. Anzitutto il contenuto della scatola: manuali, caricabatteria, un secondo pennino di scorta, il thumb strap, la demo di Metroid Prime: Hunters e, ovviamente, la console. Le dimensioni non sono particolarmente contenute; provate ad immaginare di affiancare 2 Game Boy Advance SP e avrete grossomodo la percezione del volume occupato dal DS. Ciò nonostante trasmette immediatamente un senso di compattezza elevato il che, assieme al peso contenuto, contribuisce a farlo sembrare più piccolo di quanto in realtà sia. Una notizia che farà sicuramente piacere a chi ha intenzione di fare affidamento al mercato import per acquistare un Nintendo DS sta nel fatto che il caricabatteria del GBA è perfettamente compatibile con la nuova console, evitando la spesa di adattatori e riduttori vari per le nostre prese di corrente.