Okami Wii - Anteprima  9

Fin dalla presentazione di Nintendo Wii, Okami è parso un titolo ideale a sfruttare il suo telecomando come un "pennello", e finalmente la conversione è realtà!

Okami è stato programmato dall'ormai defunto Clover Studio di Capcom fondato dal creatore visionario di Viewtiful Joe, il giovane Atsushi Inaba, ma il responsabile della conversione è niente meno che l'italianissimo Andrea Pessino. Già programmatore di Warcraft III e World of Warcraft per Blizzard, il nostro connazionale ha poi fondato Ready at Dawn pochi anni fa per dedicarsi esclusivamente alle console domestiche, creando tra l'altro il personaggio di Dexter per PSP. Il rispetto per l'opera di Capcom è massima, e la conversione, assicura, sarà fedele all'originale Playstation 2, nel bene e nel male. La notizia positiva è che la tipologia di gioco di Okami si presta perfettamente al Wii remote, tanto che fin dalla prima apparizione dell'hardware Nintendo, in molti hanno subito pensato al possibile (e doveroso) porting. Capcom ha quindi ascoltato le voci degli innumerevoli fan, accontentandoli e mettendo tutto nelle mani esperte dei Ready at Dawn.

La Dea Sole, il Lupo ed altre divinità

Okami è ambientato in un'epoca imprecisata, quando gli uomini credevano ancora nell'esistenza degli Dei e delle Divinità. Il nostro personaggio è Amaterasu, dalla mitologia nipponica la Dea Sole, fonte di luce nel mondo. Okami in giapponese significa per l'appunto divinità, ma anche lupo, animale nel quale ci possiamo trasformare in ogni momento durante l'avventura. Tutto il gioco è imperniato e fa leva su citazioni, nomi e cultura giapponese, riportando numerosi personaggi della sua storia e richiedendo da parte del giocatore una certa attenzione ai rimandi ed alle continue perle di cui è continuamente infarcito. Il pennello si utilizza in molti modi diversi, ed è l'elemento del gameplay più importante ed innovativo di Okami.

Il pennello si utilizza in molti modi diversi, ed è l'elemento del gameplay più importante ed innovativo di Okami

La Dea Sole, il Lupo ed altre divinità

Si può creare un ponte che manca, per poter passare dall'altra parte; si può combattere brandendolo come una spada; serve a riparare ingranaggi ormai rotti, ma anche a riempire dei secchi d'acqua semplicemente... disegnandola! Okami è un'avventura basata sull'esplorazione ed i combattimenti, ma sopratutto sui puzzle creati ad hoc per questo pennello. In ogni momento è possibile passare dalla scena in 3D del gioco ad un foglio in carta di riso bidimensionale, per aggiungere elementi o modificarli in base alle nostre esigenze o alle richieste del gioco. Il Presidente di Ready at Down conferma che nella versione Wii non sono state apportate nessun genere di modifiche, e nemmeno aggiunte o materiale extra, attenendosi in modo stretto al codice che i giapponesi inviavano costantemente dalla sede Capcom di Osaka.

Lo stile di Hokusai in un videogioco

Quello che colpisce fin dalla prima occhiata di Okami è il suo inconfondibile stile visivo: siamo davanti ad un quadro giapponese in movimento, pennellato con tratti che ricordano i famosi dipinti di Hokusai e colorato magistralmente per ricreare un ambiente evocativo ricco di fascino, mistero ed un sapore orientale così forte che la nostra memoria non ricorda un titolo ad esso paragonabile. I contorni sono chinati con tratti a volte spessi, altre sottili, stile che dona una tridimensionalità inedita al cel shading usato per coprire i poligoni del gioco. La modellazione dei personaggi e degli ambienti è buona, rimasta inalterata nella conversione nonostante le potenzialità maggiori dell'hardware Nintendo Wii.

I contorni sono chinati con tratti a volte spessi, altre sottili, stile che dona una tridimensionalità inedita al cel shading

Lo stile di Hokusai in un videogioco

Gli sviluppatori Americani hanno dichiarato di aver avuto inizialmente qualche difficoltà nel ricompilare il codice di Okami, in quanto per la prima volta si trovavano a lavorare su un motore grafico non proprietario ma sviluppato da Capcom, che per giunta inviava loro note e suggerimenti nella lingua del Sol Levante. Dopo poco, però, la confidenza con il linguaggio di programmazione è aumentata, consentendogli di trasportare perfettamente ogni parte di Okami sulla nuova macchina. La maggior parte del lavoro è stato poi spostato sull'ottimizzazione dei controlli, vera innovazione del gioco e perno fondamentale della sua giocabilità. "Chi l'ha provato ne è rimasto assolutamente entusiasta", ha commentato Didier Malenfant. Si tratta di una imperdibile occasione per gustarsi al meglio Okami, per tutti coloro che non l'hanno ancora completato oppure per chi se l'è fatto sfuggire su Playstation 2. Non ci resta che attendere, nel frattempo esercitandoci nel disegno e nella pittura!

"Okami è stato pensato per essere giocato su Wii. O forse è la console Nintendo che è stata progettata con Okami in mente; in ogni caso, questi due dovevano essere per forza messi insieme, prima o poi". Queste sono parole di Didier Malenfant, Presidente di Ready at Dawn, la software house Californiana responsabile della conversione dal capolavoro originale apparso su Playstation 2. Okami per Nintendo Wii è un'esatta trasposizione (tecnica e di contenuti, eccezion fatta per il supporto di 16:9 e 480p) della controparte già apprezzata l'anno scorso, ma con la novità dei controlli, totalmente reinventati e adattati per poter utilizzare il telecomando proprio come fosse un pennello. Nel gioco, infatti, c'è bisogno di "disegnare" letteralmente come se tenessimo tra le nostre dita una china giapponese, quella usata nell'arte Shodo per la scrittura degli ideogrammi.