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Tribes si veste da RPG, con un po' di Risiko

Lo stile di gioco ricorda molto Tribes (o anche Halo) e ci saranno armature da indossare, basi da conquistare, veicoli da guidare e battaglie furiose. In più, i giocatori potranno vedere il proprio alter ego crescere e salire letteralmente di livello, come nei più classici giochi di ruolo. Ma la crescita del personaggio non sarà l'elemento cardine attorno al quale ruota l'intero gioco: insomma, come gli stessi autori tengono a precisare, anche se un giocatore è di alto livello, potrà essere sempre sconfitto da uno di livello basso ma più bravo. Questo perché l'abilità di combattimento non è affetta dall'evoluzione del giocatore.
Ma procediamo con ordine e vediamo per bene che scenario ci viene proposto, dato che si tratta di un elemento primario del gioco. La storia alla base di questo titolo racconta di un mondo dominato da quattro corporazioni militari in lotta fra loro, il cui primo scopo è quello di conquistare territori e mantenerli sotto il proprio dominio.
Il mondo sarà diviso in continenti, ognuno dei quali, a sua volta, sarà suddiviso in regioni. In sostanza ci sarà una struttura gerarchica, verso zone sempre più piccole.
Appena creato un nuovo personaggio, ci troveremo a scegliere una fazione di appartenenza, informandoci tramite la propaganda ufficiale circa le motivazioni, le idee e lo stile di vita di ognuna di esse.
Non siamo obbligati a scegliere subito, ma possiamo decidere di vivere il conflitto in maniera indipendente. Questa scelta, però, si ripercuote sulla nostra libertà di azione, limitando molte delle opzioni a nostra disposizione. Probabilmente non ci sarà data la possibilità di combattere, ma solo di aiutare in qualche modo gli altri. Verant ha deciso per questa linea di condotta in modo da evitare aggregati di giocatori indipendenti, che ai fini del gioco risulterebbero solo una variabile caotica.
Una volta scelta la corporazione con cui allearci, verremo trasportati nella capitale della nostra nuova patria. Avremo a disposizione anche un appartamento, un completo sistema di e-mail integrato nel gioco e persino una BBS funzionante, per ogni tipo di discussione con gli altri giocatori. Un terminale ci avviserà di ogni novità e ci fornirà il calendario aggiornato degli eventi ed in più, all'inizio, ci verrà offerta la possibilità di partecipare a varie missioni di training, da quello base a quello più avanzato. Il training base è obbligatorio per potere accettare qualunque offerta di lavoro, mentre quello avanzato potrà essere richiesto nelle missioni più delicate. Già, ma a chi è affidato il compito di creare queste missioni?
Inizialmente, le missioni verranno stabilite dalle squadre esistenti, cioè dei clan ufficialmente supportati da Verant e che avranno scelto il loro allineamento. Questo non esclude l'esistenza di decisioni prese al livello più alto, cioè quello delle corporazioni. In ogni caso, ogni squadra avrà come obiettivo comune il successo della propria fazione e non sarà improbabile vedere collaborazioni tra squadre diverse. La struttura delle missioni è molto semplice, si tratta di scegliere all'interno di un elenco, ed ognuna di esse ci darà una destinazione e ci dirà quando iniziare. Una volta scelto l'ingaggio, per portarlo a termine avremo un certo quantitativo di tempo, ma non sarà un limite stretto, anzi gli sviluppatori ci tengono a sottolineare che ce ne sarà disponibile a sufficienza di volta in volta. Una missione consisterà, tipicamente, nell'attaccare e conquistare un'installazione nemica, oppure difendere un territorio, o anche infiltrarsi e spiare/sabotare. Portando a termine i vari obiettivi, ma anche uccidendo nemici, guadagneremo punti esperienza con i quali crescere di livello ed ottenere nuove abilità, gradi più alti e persino un appartamento migliore!
Di tanto in tanto, verranno introdotte nuove armi ed attrezzature, magari solo per un breve periodo di tempo (come ad esempio il prototipo di un nuovo veicolo). Verant intende proporre aggiornamenti e novità nel corso del tempo, aggiungendo anche nuovi continenti e campagne. Quando verrà introdotta una nuova campagna, saremo avvisati via e-mail con un paio di settimane d'anticipo e ci verrà comunicato che la nostra corporazione intende conquistare un nuovo continente, del quale non ne se ne conosceva prima l'esistenza. Naturalmente, durante gli scontri c'è chi vince e chi perde, così non sarà rara la morte del giocatore. Ma che succede quando si muore? Morendo, lasceremo sul campo la nostra attrezzatura e ricompariremo in un altro punto del gioco, quindi una base vicina, il quartier generale o anche il nostro stesso appartamento. Ma non dovremo preoccuparci troppo di ciò che avremo perso, in fin dei conti si tratta sempre di un FPS, quindi morire sarà abbastanza frequente e gli oggetti si recupereranno facilmente in giro.

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Attrezzatura, veicoli ed armi

Abbiamo visto l'aspetto strategico del gioco, ma vogliamo conoscere più da vicino gli oggetti con cui avremo a che fare e che ci accompagneranno nelle nostre intrepide azioni di conquista.
In primo luogo esisteranno diversi tipi di armature, partendo da quella da 'ingegnere' per finire a quella da combattimento, ma troveremo anche l'attrezzatura da medico e la tuta 'stealth', che ci renderà invisibili ai radar, impedendo ai sistemi di puntamento nemici di agganciarci.
Avremo, fra le altre cose, molti veicoli da pilotare, sia d'aria che di terra, ma con un sistema di controllo piuttosto immediato (anche tramite la collaudata combinazione di mouse e tastiera). Non ci saranno solo mezzi da trasporto, ma anche mezzi d'assalto e quindi aspettiamoci un massiccio uso di questi ultimi durante le nostre battaglie.
Inoltre, guadagnando livelli potremo anche ottenere delle abilità, come la capacità di 'hacking' per superare i sistemi di sicurezza elettronici e per impossessarci dei veicoli nemici, o la possibilità di farci installare degli impianti, come lo Zoom Ottico ad esempio, indispensabile ai cecchini.
Ma avremo a disposizione anche un arsenale di armi più tradizionali, quindi troveremo i classici fucili, a singola e doppia canna, troveremo armi automatiche, mitragliatori, autocannoni, armi ad energia e lanciarazzi. Tutte con il loro look futuristico ed aggressivo!

Il motore del 2000

L'engine che si occuperà di muovere tutto questo ben di dio si preannuncia come qualcosa di rivoluzionario, una sorta di sistema totale, con caratteristiche incredibili. Verant afferma che si tratta di un software scritto da zero e che non sfrutta il motore di Everquest. Abbiamo visto che il mondo è suddiviso in continenti, ognuno a sua volta diviso in zone. Aggiungiamo che sarà possibile muoversi tra di esse senza soluzione di continuità e senza caricamenti: quindi non vedremo alcuna pausa durante le nostre partite, neanche se dovessimo spostarci attraverso due continenti lontani fra loro!
Che fare, crederci o non crederci?
Beh, francamente mi sembra un'affermazione un po' azzardata, però con un po' di ottimismo voglio pensare che ci sia un fondo di verità piuttosto consistente. Se a tutto questo sommiamo la capacità di gestire migliaia di giocatori insieme (fino a 3500 su un server e circa 400 per ogni continente), di aggiornare il sistema strategico in tempo reale e di creare ambienti aperti e chiusi nello stesso scenario, allora ci rendiamo davvero conto che abbiamo di fronte un signor programma, con i signori controfiocchi! Pensate, potremo uscire dal nostro appartamento, prendere uno shuttle e raggiungere un altro continente, dove si svolge una battaglia, salire su una jeep e catapultarci in un hangar nemico, distruggendo ogni cosa al suo interno! E tutto senza soluzione di continuità!
Io sono davvero impaziente, oltre che curioso, di vedere come sarà implementato questo incredibile sistema di gioco nella versione definitiva.
Per adesso non ci resta che aspettare, la data di uscita è prevista per la fine del 2001 e la fase di beta testing inizierà nel periodo estivo. Incrociamo le dita, perché se le promesse verranno mantenute, allora ci troveremo di fronte al gioco quasi definitivo!

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Questo sconosciuto

Si sta affacciando nel mondo del multiplayer un titolo dalle caratteristiche se non rivoluzionarie, quantomeno ambiziose. Si tratta di un progetto che unisce vari aspetti differenti del gaming on line e che andrebbe a rispondere alle richieste di molti giocatori sparsi in giro per il globo, soprattutto quelli più esigenti.
Le premesse sono molto interessanti, ma se si tratterà di un capolavoro oppure di un gigantesco buco nell'acqua è ancora presto per dirlo. Sicuramente c'è molta aspettativa.

Sviluppato dai ragazzi di Verant Interactive, autori già di Everquest, Planetside è un gioco che propone un gameplay improntato al multiplayer, in prima/terza persona, e che utilizza un motore tridimensionale di nuovissima generazione, capace di creare un mondo in costante evoluzione e nel quale lo scenario si modifica dinamicamente con le azioni dei giocatori.
Non più, quindi, scontri isolati fra squadre e bandiere in fuga, ma una vera e propria battaglia che coinvolge massicce quantità di persone da una parte, dall'altra, o dall'altra ancora.
Lo scopo primario di questo titolo è quello di costruire una realtà credibile, dove ogni giocatore, oltre a sentirsi parte integrante della fazione scelta, può decidere di personalizzare il proprio carattere nei minimi particolari. Niente classi, quindi, ma un livello di personalizzazione più alto.
Immagino, oramai, che più di un campanellino stia suonando nella vostra testa...
Vediamo meglio di che si tratta.

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