Pokémon RangerPokémon Ranger 

In attesa delle nuove versioni Diamante e Perla, ecco uno spin-off con come protagonisti i mostriciattoli Nintendo stessi

Stylo Fights

Ovviamente l'elemento centrale anche in Pokémon Ranger è la cattura dei Pokémon, visto che senza di essi non potremo svolgere il nostro lavoro di guardiani della natura. Per farlo, tuttavia, non si useranno le solite Pokéball, ma una sorta di laccio energetico che scaturirà dal... nostro pennino, ogni volta che lo punteremo sul touch-screeno. In pratica, per catturare un Pokémon durante un "combattimento" dovremo tracciare intorno al mostriciottolo un certo numero di cerchi (varieranno da Pokémon a Pokémon) che rappresenteranno una specie di corda, al fine di scaricare l'energia del bersaglio fino a poterlo catturare e aggiungere al nostro entourage: quattro soltanto saranno i pocket monsters che potremo portare con noi, e ogni nuova aggiunta prenderà il posto di uno di essi, costringendoci a scegliere oculatamente chi catturare e chi rimpiazzare.
In più, il processo di cattura dei Pokémon è ben più complesso di quanto essenzialmente descritto: i bersagli, infatti, reagiranno in tempo reale ai nostri attacchi via stilo, cercando di interrompere i nostri disegni per non farsi catturare. Ogni loro attacco diretto al laccio energetico, perfino correndogli contro, interromperà il processo di cattura e scaricherà la nostra stessa energia: ogni Pokémon dispone di diverse capacità di difesa, starà a noi imparare a evitarle e contrattaccarle. Per farlo, è possibile utilizzare i nostri stessi Pokémon per potenziare il laccio o scatenare una sorta di super-attacco: questo influenzerà ovviamente l'andamento dello scontro, rallentando il Pokémon, per esempio, o infliggendogli dei pesanti danni, ma allo stesso tempo libererà lo stesso Pokémon che ci ha aiutato. Strategico e complesso, Pokémon Ranger potrebbe rivelarsi ben più di un semplice riempitivo.

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La Strada verso Diamante e Perla

Pokémon Ranger sembra proprio un giro di boa per Nintendo, che prima del vero e proprio episodio della saga su DS (Diamond/Pearl, appunto) ha pensato di realizzare questo spin-off basato specialmente sull'utilizzo del touch-screen. Quest'ultimo, sfruttato pienamente per la cattura dei Pokémon e la navigazione tra i menù, è probabilmente ciò che si è utilizzato di più della tecnologia del DS nella realizzazione di Pokémon Ranger: tecnicamente, infatti, siamo ai livelli dei giochi di ultima generazione per Game Boy Advance. 2D colorato e dettagliato, quindi, ma niente che faccia gridare al miracolo: anche le animazioni dei Pokémon durante gli scontri sono semplicissime, per quanto fluide. Possiamo dire che Pokémon Ranger sembra una versione evoluta di Pokémon Rubino, Zaffiro e Smeraldo, con i quali condivide un'ottima cura per il dettaglio delle ambientazioni. D'altra parte, per uno spin-off del genere, che pesca a piene mani nei cartoni animati ispirati ai Pokémon, ci si aspettava finalmente l'utilizzo del linguaggio dei Pokémon pensato per la serie animata appunto, tormentone dei videogiocatori da anni: invece, i soliti jingle e suoni rappresenteranno i versi dei Pokémon, almeno fino a prova contraria.
Insomma, Pokémon Ranger sembrerebbe essere un nuovo modo di concepire la serie, distaccandola dalla staticità che da anni ne è croce e delizia: se la qualità complessiva del titolo si dimostrerà all'altezza del brand originale, lo saprete in sede di recensione.

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Mentre i nostri amici con gli occhi a mandorla si godono già la prima edizione per DS delle vere avventure dei Pokémon, in Europa e in America sta per uscire Pokémon Ranger: appartenente alla famiglia di spin-off che conta fra le sue fila anche i vary Mistery Dungeon e i numerosi puzzle game, Pokémon Ranger cerca di riprendere la classica formula della serie principale (Rubino, Zaffiro, eccetera) ma con un approccio totalmente diverso. Il giocatore vestirà i panni, appunto, di un Ranger, e dovrà servirsi delle abilità dei vari Pokémon per affrontare le minacce alla natura che si presenteranno nel corso del gioco: utilizzare un Pokémon acquatico per spegnere un incendio potrebbe essere un'ottima idea, ma prima quello stesso Pokémon va' catturato, e visto che non saremo degli Allenatori, andrà fatto in un modo totalmente nuovo e diverso. In più, dovremo vedercela anche con il Team Go-Go, il solito gruppo di cattivoni che ostacolerà le nostre imprese fino al confronto finale.