Primavera  0

Specchio specchio delle mie brame...

Le puntate precedenti del Diario del capitano

Se vi siete persi le puntate precedenti del Diario del capitano (oltre 1200 editoriali), ecco le coordinate per rintracciarle:

- successive al 3 maggio 2004
- dal 2000 al 4 aprile 2004

un momento strano quello che stiamo vivendo in questa prima parte del 2005. Sarà forse l'arrivo della nuova stagione, il risveglio dei sensi, l'equinozio di primavera, eppure da molteplici parti stanno arrivando segnali di cambiamento. Gente che si sta muovendo da un'azienda all'altra, la falsa pace in ambito di acquisizioni aziendali d'oltreoceano, l'uscita tranquilla di bei titoloni senza clamore. E' come una tromba che suona con il silenziatore innestato. La confusione di una discoteca che si percepisce al di là di uno spesso muro.
Per questo ho questo senso di ragno che pizzica e che mi dice che prima o poi, molto presto, quel tappo verrà tolto dalla tromba e il muro della discoteca svanirà.
Leggevo tempo fa un articolo in una rivista che parlava del misterioso quanto fortuito salvataggio di un'intera tribù nomade del sud-est asiatico pochi minuti prima che lo tsunami si abbattesse sulla spiaggia dove erano stanziati. La bassa marea anomala, gli uccelli in cielo che facevano dietro-front, le scimmie che urlavano senza senso, seppure rientranti in "anomalie della natura tollerabili", hanno mosso istinti umani ancestrali, sopiti ma non dimenticati, facendo in modo che l'intera tribù salisse sulle barche, trascinando contro la loro volontà un intero gruppo di turisti occidentali, puntando dritto verso il largo, in bocca allo tsunami in arrivo.
Ma lo tsunami, a largo, è tranquillo. E' una forza gigantesca e silenziosa che scorre tranquilla sotto la superficie. Solo pochi segnali possono rivelarne la vera natura. Quella tribù, compiendo un gesto apparentemente insano, ha fatto la scelta migliore, sopravvivendo al disastro naturale più eclatante dell'ultimo secolo.

Chi sa cogliere i segnali, sopravvive. Questa è la lezione.
Nel mondo dei videogiochi non sta arrivando uno tsunami, ma gli equilibri costituiti negli ultimi 4-5 anni stanno per cambiare di nuovo. E una rivista come Multiplayer.it, cogliendone i segnali, farà come la tribù. Anche il web sta cambiando. Da contenitore del free ad ogni costo, sta assumendo sempre più la forma di un grande mondo parallelo in cui si tutto si può comprare e vendere, dall'informazione agli immobili.
Quando Multiplayer.it nel 2003 (come passa il tempo!) propose, prima in Italia in questo settore, un servizio editoriale a pagamento (Premium Gold), da una parte i soliti allarmisti gridavano allo scandalo, dall'altra i fatalisti ci additavano come "folli" nell'intraprendere un progetto del genere. A distanza di due anni posso solo dire che la tribù è salpata al momento giusto. Oggi, è anche grazie all'offerta Premium Gold che Multiplayer.it può continuare ad offrire un servizio editoriale approfondito e esteso come nessun altro. Potrà non piacere lo stile d'accordo, del resto non si può piacere proprio a tutti. Ma nessuno può mettere in dubbio la vastità dell'opera. Ieri sera una persona mi ha detto "tu non ti rendi conto di quello che avete fatto". Io oggi rigiro pubblicamente la domanda "ci rendiamo conto di quanto è stato fatto?".
Mentre nel 2005 continueremo a investire sui servizi per gli abbonati Premium Gold (e non solo, ce ne sarà anche per gli altri, non temete), vedremo spuntare altre iniziative simili concorrenti. Erano le voci dei fatalisti di prima, che zittite dal risultato, si metteranno in moto. Ci sarà anche chi ovviamente tenterà di offrire le stesse cose gratuitamente. E' la legge del mercato.
Del resto sta a chi legge saper distinguere. Multiplayer.it sta cercando di offrire un servizio equilibrato, ricco, e soprattutto, duraturo. Cercando di accontare tutti, sia chi è disposto a pagare, sia a chi non lo è. Ma se Multiplayer.it è stata l'unica rivista di settore presente a San Francisco, al recente Game Developer Conference (da cui sono nati splendidi articoli come lo speciale su Unreal 3, non ancora concluso, o l'imminente bellissima intervista a J. Allard, la mente del progetto Xbox), un motivo dovrà pur esserci.
Proprio in questi giorni, in seguito ad uno sforzo economico notevolissimo, stanno iniziando i lavori, dietro le quinte, di un upgrade tecnologico totale. Contemporaneamente l'area Cinema verrà promossa in prima pagina. Entro il 30 aprile (si spera) l'informazione dedicata ai film si fonderà, senza soluzione di continuità, a quella dei videogiochi. Non c'è più ragione di tenere separate due cose che sono nate per essere unite.
Poi, molto presto, torneremo a parlare di videoarticoli, ultimamente un po' lasciati indietro ma tutt'altro che dimenticati.